Ristrutturare Casa: Guida alla Ristrutturazione Edilizia

Ristrutturare casa è sempre una scelta complessa e che richiede un certo tipo di delicatezza.

Le idee per avere una casa moderna sono innumerevoli e di conseguenza, non potrete fare a meno di conoscere i consigli migliori per non spendere tanti soldi.

Mettere a nuovo la propria abitazione è una vera impresa, sia a livello progettuale che anche economico: in che modo gestire gli spazi e ovviamente come ottenere scelte autentiche che non facciano sfigurare?

Le motivazioni che portano a questa scelta sono innumerevoli, in alcuni casi può accadere per avvenimenti particolari e, spesso, per un cambiamento di uno stile di vita condotto in passato.

Magari avete comprato casa, scegliendo un appartamento da rimettere a nuovo e dovete, quindi, darvi da fare per giustificare l’investimento effettuato e rientrare nelle spese prefisse in partenza.

Siete pronti? Prendete carta e penna, è tempo di iniziare a pianificare il vostro futuro.

Se questa è la vostra prima visita su Likecasa.it, vi diamo il benvenuto: troverete consigli per risparmiare all’interno delle mura domestiche spendendo poco per realizzare i vostri sogni.

In questa guida vi daremo consigli e idee e vi forniremo tutte le dritte per risparmiare con i materiali che scegliere senza rinunciare a qualità e confort.

Ti ricordiamo che risparmiare significa anche rispettare tutte le regole e scadenze evitando di andare incontro a sanzioni e sperpero di denaro. Pertanto prima di entrare nel vivo della ristrutturazione ti elenchiamo le pratiche edilizie necessarie aiutandoti nella burocrazia:

Il vostro parere per noi è estremamente importante perchè arricchisce i nostri contenuti: non esitate ad esprimerlo in un commento o a contattarci.

Scopriamo i dettagli della migliore guida del web per ristrutturare casa.

Cosa abbiamo bisogno di ristrutturare?

Ristrutturare casa è un termine piuttosto generico, dato che lo stato degli immobili può variare grandemente e potrebbe essere il caso di ristrutturare soltanto i pavimenti, soltanto gli infissi o magari soltanto la muratura.

Prima di addentrarci nello specifico della questione dunque, se è davvero al risparmio nella ristrutturazione della casa che puntiamo, dovremo innanzitutto fare delle scelte: cosa ci interessa ripristinare nell’aspetto e nel funzionamento?

Di cosa abbiamo davvero bisogno? Cosa può essere lasciato com’è, perché magari in buone condizioni?

Gli americani, maniaci della pianificazione, tendono a ripetere ossessivamente che non avere un piano vuol dire avere un piano che fallire.

Nel caso della ristrutturazione della casa mai parole più vere furono proferite.

Ristrutturare il pavimento: qualche dritta per risparmiare

Soprattutto negli immobili che hanno ormai diverse primavere alle spalle, è in genere il pavimento a necessitare delle cure più importanti.

Prima però di fare la nostra scelta e indirizzarci verso una soluzione economica, ma comunque gradevole esteticamente, è bene parlare della possibilità che garantisce il risparmio maggiore, ovvero quella di rivestire il pavimento già presente.

Rivestire il pavimento già presente

Per chi volesse provare a risparmiare qualcosa, togliendo dal preventivo i costi di rimozione del vecchio pavimento, è possibile rivestirlo.

Si tratta di una scelta sicuramente più economica, ma che comporta una riduzione nel campo dei pavimenti che possono essere applicati.

I pavimenti che possono essere infatti utilizzati come rivestimento devono essere:

  • sottili, in quanto altrimenti si renderebbe necessario andare a riposizionare tutti gli infissi, come le porte e le finestre che aprono sui balconi, in quanto uno spessore eccessivo impedirebbe a queste di aprirsi;
  • applicati su tutta la casa: questo perché si potrebbe creare un dislivello poco funzionale e esteticamente poco piacevole nel caso in cui ci fosse della differenza tra l’altezza del pavimento di una stanza nei confronti di quello di un’altra stanza.

Ad oggi comunque sono disponibili diverse soluzioni per chi vuole semplicemente rivestire il pavimento, senza rimuovere il vecchio. Tra le più popolari troviamo:

  • la ceramica: non tutte le piastrelle però vanno bene. Le aziende però hanno prontamente recepito questa nuova tendenza ed hanno cominciato ad offrire piastrelle in ceramica particolarmente sottili, che dunque sono più che adatte per andare a fare rivestimenti. Il costo delle varie piastrelle varia grandemente a seconda dei materiali, delle tinte, delle forme e delle caratteristiche di cottura delle stesse. Fornirvi un preventivo esatto è impossibile, ma almeno in Italia si tratta in media di una scelta ragionevolmente economica;
  • Gres porcellanato: si tratta di un materiale d’avanguardia che può essere realizzato anche con spessori minimi e che può essere applicato senza fughe o con fughe minime. Si tratta di una soluzione ideale per chi ha interesse ad avere un pavimento uniforme anche nel caso in cui si andasse semplicemente a rivestire il vecchio. I costi sono mediamente più alti di quelli della ceramica, ma si tratta di pavimenti sicuramente di qualità superiore, che offrono diversi tipi di effetti, tra i quali il più popolare è l’effetto legno, che offre una resa estetica simile al parquet senza gli svantaggi in termini di trattamenti e durata
  • il pavimento in resina: si tratta di un pavimento a colatura che si può stendere su una superficie anche irregolare, scegliendo lo spessore che si preferisce e anche la resa estetica più consona al luogo che andremo a restaurare. Si tratta però della soluzione mediamente più cara tra quelle che vi abbiamo presentato per il rivestimento del pavimento.

Togliere il vecchio pavimento e posarne uno nuovo

Nel caso in cui fosse impossibile o comunque poco vantaggioso procedere con il rivestimento del vecchio pavimento, potremo rimuoverlo e posare un nuovo pavimento.

Qui le limitazioni presenti per i materiali da rivestimento non esistono, e possiamo muoverci come meglio preferiamo:

  • il legno, tipicamente il parquet, è una scelta molto popolare, soprattutto per ambienti domestici che dovrebbero trasmettere calore. I costi si sono ridotti notevolmente ed oggi si possono trovare pavimenti in parquet a buon mercato. Quello però di cui si deve tenere necessariamente conto prima di procedere con il parquet è che si tratta, fatta eccezione per specifici materiali che sono ad alta resistenza, di pavimenti che vanno trattati ogni 3–5 anni, con spese che dunque devono essere tenute in conto prima di procedere con l’acquisto;
  • la ceramica: in Italia è la scelta che forse offre il più ampio ventaglio di possibilità. Esistono ceramiche di tutti i tipi, per tutte le tasche e per tutti i tipi di ambiente. Si tratta di una scelta molto popolare, che dovrebbe interessare soprattutto chi sta cercando di risparmiare qualcosa per la ristrutturazione della propria casa;
  • grès porcellanato: in larga parte condivide le caratteristiche della ceramica, anche se tende ad essere più duraturo e ad offrire effetti estetici che sono impossibili per le ceramiche. Il grès porcellanato è una scelta di grande classe, che permette di avere ambienti molto moderni e allo stesso tempo caldi. I prezzi, soprattutto per le installazioni di qualità, sono però più alti di quelli della ceramica;
  • la resina: è la vera moda del momento e permette applicazioni interessantissime. Togliere il pavimento vecchio però per poi posare la resina non è una grande scelta. Si può benissimo usare come materiale di rivestimento. I costi sono tra i più alti del settore e per una buona posa si spendono anche più di 70 euro al metro quadro. Il materiale viene posato senza fughe e garantisce dunque una grande facilità nella pulizia.

Prima di parlarti dei costi della ristrutturazione ti segnaliamo le nostre guide specifiche sui pavimenti, di modo tale che tu possa farti un’idea chiara e precisa circa i materiali e i costi.

Costi e Idee su pavimenti:

Costi e Idee su parquet:

Costo Ristrutturazione Casa: consigli per serramenti e infissi

Serramenti e infissi, esposti alle intemperie del tempo, tendono a degradarsi con il tempo, soprattutto se sono di materiali che mal sopportano il clima del luogo dove viviamo.

Il legno su tutti tende a degradarsi, talvolta a gonfiarsi, quasi sempre a perdere omogeneità nella vernice.Ristrutturazione edilizia: Detrazioni e Consigli pratici

Per la ristrutturazione però, a meno che non siano stranamente malandati, serramenti e infissi non devono essere sostituiti.

Si può ricorrere infatti alle molte aziende specializzate nel recupero degli infissi, che si preoccuperanno di:

  • smontare i vetri;
  • rifinire il legno all’interno e all’esterno;
  • applicare tinte ed impregnanti di nuova generazione che permetteranno una migliore resistenza del materiale per il futuro.

Soprattutto nel caso in cui si trattasse di infissi di qualità, che hanno soltanto pagato il prezzo dell’esposizione a sole e pioggia, il nostro consiglio è quello di procedere con un restauro.

Si manterrà il materiale di qualità e verrà ripristinata tanto la funzionalità quanto l’estetica dell’infisso stesso.

Riguardo agli infissi puoi sicuramente risparmiare, pertanto non perderti le agevolazioni fiscali:Sostituzione infissi detrazione: come funziona il bonus

I lavori in muratura nella ristrutturazione

Spesso invece sono i muri a necessitare di interventi da parte degli specialisti.

I lavori che in genere vengono eseguiti sono di stuccatura, per regolarizzare quei musi che sono diventati dalla superficie purtroppo irregolare, e riverniciare il tutto.

Un bravo imbianchino, con la giusta esperienza, può svolgere il lavoro senza l’intervento di altri specialisti, a prezzi anche relativamente contenuti.

L’imbianchino può anche procedere con la bonifica degli ambienti, nel caso in cui fossero stati attaccati da muffe o altri parassiti.

I trattamenti moderni possono andare a recuperare muri anche piuttosto malandati, a patto però di intervenire su quelle che potrebbero essere le cause dell’eccesso di umidità all’interno dell’abitazione.

Non ci limitiamo a darti consigli, riguardo la tinteggiatura di casa è importante che tu abbia le idee molto chiare! La tinteggiatura delle pareti è fondamentale e spesso governa l’estetica di un appartamento o di una casa! Tramite questi articoli ti proponiamo foto e ti diamo conigli e idee:

Idee per ristrutturare casa spendendo poco

Quanto costa ristrutturare casa in economia?

Entriamo nel dettaglio della faccenda!

Il tema del risparmio è sempre un tema particolarmente complesso,e chiederci some ristrutturare casa con pochi soldi è del tutto lecito.

Chi risparmia a volte spreca e quando si procede con lavori importanti come quelli della sostituzione di un pavimento o degli infissi, sarebbe il caso per quanto possibile di scegliere materiali di qualità, che possano offrire buone rese anche sul lungo periodo e rimandare la data del prossimo intervento.

A poco serve infatti risparmiare se siamo poi costretti ad intervenire di nuovo dopo pochi anni.

Per intenderci, la spesa che pensiamo di affrontare per ristrutturare il nostro appartamento o la nostra casa, dovrebbero essere considerate nell’arco ragionevole di 15–30 anni.

Anche nel caso in cui infatti volessimo vendere la nostra casa, ci troveremmo davanti ad un immobile dal valore maggiore, di sicuro pregio e anche tendenzialmente più facile da piazzare sul mercato.

Ristrutturare in economia è possibile, ma bisogna considerare tutti i pro e i contro.

Quanto costa ristrutturare una casa?

Il calcolo del preventivo per ristrutturare la casa senza avere precisamente idea di quali saranno i lavori che dovranno essere effettuati è particolarmente complicato.

Per darvi comunque un’idea effettueremo un piccolo calcolo che riguarderà un’abitazione:

  • di 100 mq, tipologia appartamento in condominio;
  • in stato conservativo medio;
  • con rimozione e posa di un nuovo pavimento in parquet o ceramica;
  • con la sostituzione di porte e infissi;
  • con il rifacimento dei bagni;
  • con la pittura di tutte le superfici in muratura.

In questo caso i costi si aggirerebbero intorno ai 4.500 euro / 5.000 euro per metro quadrato da ristrutturare, con differenze minime nel caso in cui i lavori dovessero svolgersi al nord, al centro o nel sud del paese.

I prezzi delle ristrutturazioni edilizie soprattutto negli ultimi anni e con l’arrivo della grande distribuzione per i materiali da ristrutturazione si sono uniformati e a fare la differenza sarà solo il costo della manovalanza.

Tendenzialmente:

  • il sud è leggermente più economico, con prezzi che sono circa il 5% in meno rispetto a quelli praticati nel Centro Italia;
  • il centro è leggermente più economico del nord, con una variazione del 5% anche in questo caso;
  • il nord è la zona dove è più caro intervenire.

I costi sono piuttosto alti, anche se nella nostra simulazione abbiamo tenuto conto di opere di ristrutturazione praticamente totale, alle quali potremmo sottrarre costi:

  • andando a restaurare e non sostituire infissi e porte;
  • mantenendo le finestre e facendole semplicemente rinnovare;
  • scegliendo di rivestire il pavimento invece di rimuoverlo.

I prezzi invece potrebbero salire ulteriormente nel caso di:

  • utilizzo di materiali costosi, come ad esempio la resina per il pavimento;
  • il ricorso ad infissi nuovi e di pregio.

Una volta tenuto conto di questi che sono le variabili in gioco, potremmo farci un’idea di quanto andremo a spendere per il nostro restauro, fermo restando il fatto che saranno comunque gli specialisti coinvolti a fornire un preventivo accurato di quello che andremo a spendere.

Le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie

Con la Legge di Stabilità 2016 il governo ha rinnovato le detrazioni fiscali a vantaggio di chi ristruttura la propria casa.

Secondo il testo di legge chi effettua lavori di ristrutturazione presso la propria abitazione ha infatti una detrazione d’imposta sull’IRPEF del 36% e del 50% per i lavori che sono svolti dal 26 giugno al 31 dicembre 2016.

Le detrazioni sono state nuovamente rinnovate e pertanto chi ristruttura nel 2018 ha diritto a delle agevolazioni fiscali ben precise di cui ti forniamo tutte le informazioni tramite questo articolo: Detrazione ristrutturazione: di cosa si tratta e come funziona

Come si accede alla detrazione?

Un po’ per aiutare quello che è un settore in difficoltà, il governo offre dei bonus ristrutturazioni che vengono erogati sotto forma di detrazioni IRPEF.

Non ci sono particolari requisiti per accedere alla detrazione in questione. Basterà effettuare come pagamento il cosiddetto bonifico parlante.

Si tratta di un regolare bonifico però comporta alcune attenzioni particolari da parte del soggetto che andrà ad effettuare la detrazione:

  • chi effettua il pagamento deve essere lo stesso soggetto che richiederà la detrazione IRPEF;
  • deve essere indicato il codice fiscale di chi effettua il pagamento;
  • nella causale deve essere indicato il riferimento normativo preciso. L’Agenzia delle Entrate si è relativamente ammorbidita sulla questione, anche se sarebbe comunque il caso di inserire il riferimento di legge, che è : articolo 16-bis del d.P.R. 917/1986 nel caso dello sgravo del 50%, mentre legge 499/1997 nel caso in cui si richieda lo sgravo del 36% per i periodi antecedenti a quelli indicati poco sopra.

Il bonifico parlante è la conditio sine qua non è impossibile ottenere le detrazioni IRPEF sopra indicate ed accedere quindi agli incentivi.

Ristrutturare una casa in campagna

Anche le case di campagna possono avere bisogno di una rimessa a nuovo, soprattutto se sono ormai vecchie.

Quello che dovremo cambiare però riguarda il tipo di materiali che andremo ad impiegare.

Nel caso in cui l’uso che facciamo della nostra casa di campagna fosse stagionale, sarà il caso di scegliere materiali o per l’inverno o perl ‘estate, dato che per la restante parte dell’anno la trascorreremo altrove.

Dato che il prezzo delle ristrutturazioni è tendenzialmente in funzione della metratura della casa, e dato anche il fatto che le case di campagna tendono ad essere di dimensioni maggiori, ci potrebbero venire presentati dei preventivi da togliere il fiato.

Possiamo andare a risparmiare scegliendo:

  • materiali meno lussuosi, ma che possono comunque garantire il comfort necessario. Scegliere le resine oppure il grès porcellanato per una casa di campagna, nel caso in cui volessimo risparmiare, è per questione di costi una pessima idea;
  • cercare di riscoprire quelli che erano i materiali che magari erano stati utilizzati in principio per la costruzione della casa. Sono molti i casi in cui degli splendidi materiali d’epoca, tra le altre cose ancora estremamente funzionali, sono stati coperti inspiegabilmente con materiali nuovi e di qualità più bassa.

Ristrutturare la casa in campagna potrebbe voler dire anche riportarla a quella che era la sua configurazione precedente, soprattutto quando i materiali che erano stati usati in principio erano di pregio rispetto ai più scadenti materiali moderni.

Ristrutturazione fai da te: come organizzare i lavori da soli

Chi voglia risparmiare il massimo possibile, potrebbe orientarsi verso il fai da te, anche se in un’operazione complessa come potrebbe essere quella che vede coinvolta l’intera messa a nuovo dell’abitazione le competenze richieste esuleranno da quelle di cui può essere in possesso un singolo.

Come ristrutturare casa: guida

Si possono scegliere i materiali da soli e con la giusta attrezzatura e le giuste conoscenze si può procedere, poco per volta, a migliorare lo stato della nostra casa. Si tratta di un’opzione che viene scelta sempre più di frequente, ma che purtroppo non è priva di inconvenienti.

Prima di poter pensare di ristrutturare da soli la casa dovremo infatti tenere conto:

  • delle competenze coinvolte: con ogni probabilità andare a ristrutturare la nostra abitazione vorrà dire anche intervenire su impianti e tubature. Servono competenze da elettricista e da idraulico, e di buon livello. Nel caso in cui potessimo contare su parenti e amici che completino questo tipo di competenze, potremmo davvero farci un pensierino;
  • scegliere i materiali non è sempre facile e talvolta si ha accesso ad una scelta inferiore rispetto a quella che è riservata ai professionisti, inoltre a prezzi sicuramente più alti rispetto a chi acquista di frequente per i lavori il materiale richiesto;
  • non potremo chiedere gli sgravi, in quanto non effettueremo alcun tipo di pagamento verso professionisti per la ristrutturazione della casa.

Tenendo bene a mente questi tre punti, potremo dunque trarre in assoluta autonomia quelle che sono le nostre conclusioni e valutare se sia il caso o meno di procedere da soli.

Certo, se si ha un imponibile IRPEF che può assorbire il 50% delle spese che andremo a sostenere nel caso di ricorso a specialisti, la convenienza viene a mancare praticamente tutta.

Preventivo Ristrutturazione Casa: come valutarlo?

Abbiamo preso la nostra decisione e siamo finalmente al momento finale, quello che precede immediatamente l’inizio dei lavori.

Valutare un preventivo per la ristrutturazione della casa deve tenere conto di diversi fattori, che andremo ad elencare tra poco:

  • il prezzo: anche a parità di materiali professionisti diversi potrebbero offrirci dei preventivi molto diversi. Il prezzo rimane una delle discriminanti più importanti, ma sicuramente non l’unica;
  • il tempo: a seconda degli impegni precedenti della ditta, potrebbero esserci prospettati dei tempi diversi. Nel caso in cui possiamo aspettare senza grossi problemi e il prezzo fosse più conveniente, procediamo pure. Nel caso in cui il tempo sia invece essenziale, prepariamoci a pagare qualcosa in più;
  • l’affidabilità dell’azienda: un bravo professionista ci terrà a mostrare o comunque a parlarvi dei lavori precedentemente svolti. Certificatevi che abbia già avuto esperienza nel tipo di lavoro specifico che gli state andando a richiedere e, se possibile, chiedete anche di essere messi in contatto con clienti precedenti a voi;
  • la chiarezza: un preventivo riporta alcune diciture che sono essenziali per un rapporto improntato nel nome della chiarezza. Innanzitutto deve essere specificata la clausola secondo la quale ogni aumento di spesa deve essere approvata dal proprietario dell’abitazione o comunque da chi pagherà per i lavori; in secondo luogo devono essere riportati con cura certosina sia i materiali che verranno impiegati, sia i tempi entro i quali verranno effettuati i lavori.

Il nostro consiglio non può che essere comunque quello di valutare più di un preventivo, anche per lo stesso tipo di lavori e soprattutto di provare a trattare con diversi preventivi in mano.

Il professionista che sa che vi siete rivolti ad altri per un preventivo tende ad abbassare sostanzialmente le sue pretese economiche.

Entriamo nei dettagli di quello di cui ti stiamo parlando! Leggi questi articoli: