SCIA edilizia: Che cos’è, Come richiederla e Costi!

SCIA Edilizia Costi

SCIA: TANTI DUBBI E DOMANDE!

In questo articolo troverai tutte le risposte!

Iniziamo!

La parola “burocrazia” mette il malumore solo a pronunciarla.

Purtroppo anche quando siamo alle prese con i lavori di ristrutturazione della nostra casa non possiamo evitare di affrontare problematiche connesse ai rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Per fortuna, provvedimenti amministrativi come la SCIA possono semplificare l’iter burocratico a cui siamo costretti a sottoporci ogni volta che decidiamo di realizzare interventi edilizi.

In Questo Articolo ti Parliamo di:

Cos’è la SCIA in edilizia

Quando parliamo di edilizia la scia non è più il solco spumeggiante che il motoscafo lascia dietro di sé mentre si muove veloce sull’acqua, ma è un provvedimento previsto dalla riforma Madia per alleggerire l’iter burocratico quando si realizzano lavori edilizi.

La semplificazione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione è possibile con i decreti denominati SCIA1 1 e SCIA 2 ai quali le Regioni e i Comuni si sono adeguati entro il 30 giugno 2017.

Il decreto SCIA2, cioè decreto legislativo n. 222 del 25 novembre 2016, ha eliminato l’obbligo di presentare le precedenti procedure finalizzate a snellire l’iter burocratico per interventi di ristrutturazione edilizia, cioè la DIA Denuncia Inizio Lavori o Dichiarazione Inizio Lavori, la CIL Comunicazione di Inizio Lavori e il Certificato di Agibilità.

L’acronimo SCIA indica con esattezza la Segnalazione Certificata di Inizio Attività ed è un’autorizzazione speciale che permette di avviare lavori di ristrutturazione che riguardano unità immobiliari o di dare inizio a una nuova attività produttiva.

Nel concreto, consiste in un’autocertificazione scritta da un tecnico abilitato e riconosciuto (come ad esempio un ingegnere) che comporta il rilascio di un’autorizzazione da parte della Pubblica Amministrazione per iniziare l’attività di ristrutturazione o per avviare la nuova attività dichiarata.

SCIA Edilizia cosa dice la Normativa

Scia edilizia normativa: questo decreto ha anche introdotto una normativa uniforme che individua gli adempimenti necessari per ogni tipologia di intervento nel settore edilizio, di cui vi riportiamo i punti nel dettaglio:

  • Attività che richiedono l’autorizzazione da parte dell’amministrazione per essere avviate;
  • interventi per i quali è sufficiente il silenzio assenso: dopo il termine indicato dalla legge l’autorizzazione si considera rilasciata ed è possibile avviare l’attività;
  • interventi per i quali è necessaria la SCIA edilizia: in questo caso l’attività può essere avviata nel momento in cui viene presentata la segnalazione e l’amministrazione entro 30 giorni può effettuare i controlli necessari e chiedere interventi correttivi o vietare la prosecuzione dei lavori;
  • per gli interventi che richiedono più comunicazioni e segnalazioni è possibile presentare una SCIA unica;
  • interventi che richiedono oltre alla SCIA edilizia ulteriori autorizzazioni. In questo caso sarà necessario presentare allo sportello unico una SCIA condizionata, inoltrando oltre alla SCIA le domande di autorizzazioni. Per avviare l’attività sarà necessario attendere il rilascio delle autorizzazioni;
  • interventi che richiedono una semplice comunicazione all’amministrazione. La comunicazione produce effetto al momento della presentazione allo sportello unico o all’amministrazione competente. Se sono necessarie ulteriori comunicazioni o attestazioni possono essere presentate in un’unica comunicazione;
  • interventi liberi, che non richiedono alcuna autorizzazione o comunicazione.

Scia per ristrutturazione edilizia: per quali interventi è necessaria

Per rendere il discorso più concreto e sapersi destreggiare con sicurezza nelle pieghe delle procedure burocratico, è bene sapere quali sono le tipologie di interventi edilizi per i quali è necessaria la Scia ristrutturazione edilizia. Ecco, di seguito un elenco:

  • interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica, qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati;
  • interventi di nuova costruzione, qualora siano disciplinati da piani urbanistici generali che contengano precise disposizioni planovolumetriche;
  • interventi di ristrutturazione previsti dall’art. 10 del T.U., ovvero quelli che comportano variazioni volumetriche e richiederebbero appunto il Permesso di Costruire;
  • manutenzione straordinaria;
  • ristrutturazione edilizia;
  • Interventi atti a modificare la struttura di un edificio o a ripristinare immobili crollati per varie cause.

Scia in edilizia: come richiederla

Per richiedere la SCIA il proprietario dell’immobile deve presentare allo sportello unico competente del comune di appartenenza i moduli unici compilati – che sono uniformi su tutto il territorio italiano – accompagnati dalla Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione, da attestazioni scritte da tecnici abilitati, da certificato di conformità dell’intervento attuato rispetto alle normative vigenti e, infine, dal pagamento del canone previsto.

Dopo questa fase, si avvia una procedura di istruttoria che, in caso di esito positivo, consentirà l’inizio dei lavori entro un anno dalla data di autorizzazione, mentre se l’esito dell’esame risulterà negativo verrà richiesta o un’integrazione alla documentazione oppure l’immediata sospensione dei lavori e il ripristino delle aree danneggiate dalle opere eseguite.

I lavori devono essere ultimati entro tre anni dalla data di rilascio della SCIA e, per successive modifiche strutturali dell’immobile, occorrerà presentare una richiesta di agibilità. Dopo il rilascio dell’autorizzazione, inoltre, la pubblica amministrazione ha 60 giorni di tempo o 30 giorni in caso di lavori edili, per effettuare i controlli necessari a convalidare la prosecuzione dei lavori.

Scia edilizia costi

Prima di iniziare lavori di manutenzione o di ristrutturazione, bisogna includere nella spesa da sostenere anche i costi per richiedere la SCIA Segnalazione Certificata di Inizio Attività.

I costi per questa procedura obbligatoria sono tutt’altro che fissi, al contrario variano molto a seconda delle imposte locali e dell’onorario del professionista a cui ci si rivolge per la sua stesura. Una stima orientativa potrebbe aggirarsi intorno a cifre che partono dai 250 euro fino ad arrivare ai 1000 euro.

Attenzione alle eventuali sanzioni in cui si può incorrere se l’attività di ristrutturazione edilizia viene cominciata prima dell’ottenimento dell’autorizzazione Scia ristrutturazione edilizia.

In questo caso specifico, si può optare per una richiesta tardiva che comporta comunque un aumento delle spese dovuto al pagamento della sanzione, oltre a un ulteriore procedimento.

Qualora invece l’attività sia già stata terminata da parte dell’impresa, occorrerà richiedere una SCIA in sanatoria che avrà la funzione di verificare la conformità urbanistica dell’opera e di stabilire il pagamento della relativa sanzione pecuniaria.

Realizzare interventi edilizi senza l’autorizzazione SCIA può costare pesanti sanzioni amministrative.

Può essere ordinato il ripristino della situazione antecedente ai lavori compiuti senza autorizzazione e la spesa è a carico del responsabile, insieme al pagamento di una somma ddi denaro che può essere compresa tra i 516 euro e i 10329 euro nei casi più gravi di violazione più grave.

Altre informazioni utili sulle pratiche edilizie puoi trovarle in questi articoli:

 

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