CILA: cosa devi sapere sulla Comunicazione Inizio Lavori Asseverata

cila in sanatoria

Stai ristrutturando casa e hai sentito parlare di CILA, ma non hai ben capito di cosa si tratta o ti è rimasto qualche dubbio?

Te lo spieghiamo noi!

Che cos’è la CILA

Cila è l’acronimo di Comunicazione Inizio Lavori Asseverata, una comunicazione amministrativa del 2010 con la legge 73.

È presentata allo Sportello Unico per l’edilizia (SUE del comune di riferimento territorialmente competente) dal proprietario o da chiunque eserciti un “diritto reale” sull’immobile che sarà oggetto di interventi edilizi.

Anche l’inquilino che utilizza l’immobile in base a un contratto di affitto può presentare la CILA, previo consenso del proprietario (in questo caso si parla invece di “diritto personale” compatibile con l’intervento da realizzare).

I titolari dell’immobile su cui verranno effettuati i lavori possono anche decidere di delegare un professionista abilitato (iscritto all’albo professionale) come un architetto o un ingegnere che può presentare la cila edilizia.

Al di là della presentazione della CILA, è in ogni caso necessario coinvolgere un professionista abilitato, in qualità di “tecnico” o di “progettista” per la compilazione delle dichiarazioni e delle asseverazioni di sua competenza.

È infatti il tecnico a dichiarare che le opere realizzate, gli interventi eseguiti sono regolari ed è lui a realizzare gli elaborati grafici come le planimetrie, le sezioni, i prospetti.

Oltre a questo tipo di dati, la Comunicazione Inizio Lavori Asseverata contiene anche i dati identificativi e i documenti dell’impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori edilizi.

LA CILA non ha bisogno di approvazione

La Cila ha efficacia dal momento stesso in cui viene depositata perché, trattandosi di una comunicazione a carico del proprietario, non ha bisogno di approvazione.

Inoltre non ha una durata e non prevede il deposito delle varianti né in corso d’opera, né finali.

Il 4 maggio 2017 è stato siglato in Conferenza Unificata l’accordo tra Governo, Regioni ed enti locali che prevede l’adozione di modelli unificati e standardizzati per edilizia e attività commerciali.

Quello per la Cila ne fa parte ed è presente in versione PDF editabile, unico e nazionale; può essere scaricato gratuitamente con la guida alla compilazione inclusa.

È molto utile perché offre la possibilità di compilare tutti i dati direttamente all’interno del PDF, salvare il file e proseguire anche in un secondo momento. In questo modo non c’è il rischio di perdere i moduli editabili presenti all’interno.

Quali sono gli interventi soggetti alla CILA

Le opere segnalate attraverso la Comunicazione Inizio Lavori Asseverata potrebbero essere definite come manutenzioni straordinarie “leggere” e si tratta di interventi come:

  • nuovi allacciamenti o rifacimento di fognature esistenti con modifiche del percorso e/o delle caratteristiche preesistenti;
  • il riordino degli spazi interni, con spostamento di tramezzi e divisori non portanti, l’apertura, la chiusura o lo spostamento di porte ed infissi, rifacimento di impianto fognario privato, realizzazione piscina esterna, installazione e posa in opera di canna fumaria ecc;
  • rifacimento degli impianti elettrico, idrico, di riscaldamento, di condizionamento o di climatizzazione (migliori condizionatori climatizzatori). Per i nuovi impianti termici è obbligatorio il deposito della certificazione ex l. n.10/1999 a firma di un professionista, mentre per i nuovi impianti elettrici, gas e riscaldamento occorre redigere la Dichiarazione di conformità a cura dell’installatore.
  • all’interno del singolo appartamento o anche dell’intero fabbricato.

Differenza tra CIL e CILA

La differenza fondamentale tra Cil e Cila (Cil Cila) è rappresentata dalle differenti tipologie di interventi edilizi riservati a ogni comunicazione.

Come abbiamo appena visto, la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata va presentata per interventi di manutenzione straordinaria “leggera” come i nuovi allacciamenti, il rifacimento delle fognature, il rifacimento degli impianti elettrici, idrici e il riordino degli spazi interni.

Alla Comunicazione di Inizio Lavori sono riservati gli interventi di manutenzione ordinaria come i lavori temporanei o quelli di pavimentazione o finitura, per esempio.

Quanto costa presentare la CILA

Quanto costa una CILA? Vediamo bene di cosa si tratta!

Costi Cila: non si può determinare con esattezza un costo cila valido in tutta Italia poiché dipende soprattutto da ogni singolo comune.

Altre variabili contribuiscono all’oscillazione della pratica cila e sono determinate dalla parcella del tecnico (parcella cila) o dalla cifra che può essere richiesta da un architetto (costo cila architetto) e dai diritti di istruttoria che si aggirano, per la Comunicazione Inizio Lavori Asseverata, intorno ai 50 euro.

CILA in sanatoria

Non comunicare l’inizio dei lavori o non presentare la Comunicazione Asseverata dell’Inizio dei Lavori CILA può far incorrere in una multa pari a 1000 euro.

È possibile però avere una riduzione dei due terzi dell’intera cifra (333 euro) se si ricorre alla “Cila in sanatoria”, anche detta “Cila o Scia in sanatoria” – in riferimento alla sanatoria dell’abuso per la mancata Segnalazione Certificata di Inizio Attività – o accertamento di conformità.

Si può comunicare spontaneamente la mancata comunicazione o la comunicazione in ritardo se l’intervento è in corso di esecuzione attraverso la “Cila tardiva” o “ Cila o Scia tardiva”. Per queste ragioni è di fondamentale importanza realizzare gli interventi affidandosi sempre a dei tecnici.

Oltre al danno economico della multa, la mancata comunicazione asseverata dell’inizio dei lavori può portare gravi problemi nel caso di compravendita dell’immobile, situazione in cui è necessario garantire la conformità urbanistica e edilizia dell’unità abitativa.

Comunicazione Fine Lavori Cila

Cila Fine lavori: la pratica edilizia della Cila – come la Dia (Dichiarazione di Inizio Attività), il Permesso di Costruire, la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e la Cil (Comunicazione Inizio Lavori) – prevede la comunicazione ufficiale della chiusura dell’attività edilizia del cantiere (fine lavori Cila).

Un tempo si trattava di un atto formale che avveniva inviando una semplice cartolina o scrivendo una lettera pro forma, preparata a proprio piacimento da ogni studio tecnico, senza schemi predefiniti o moduli nazionali unificati.

Da quando è stato introdotto il modello unificato della fine dei lavori  l’adempimento è a carico del titolare, cioè il possessore o l’avente diritto sull’immobile.

Questa nuova forma standardizzata di Comunicazione fine lavori Cila gli attribuisce una nuova responsabilità di natura penale qualora la circostanza di fine lavori non corrisponda al vero.

Quando si parla di responsabilità penale ci si riferisce alla decadenza dei benefici ottenuti e percepiti dalle stesse dichiarazioni.

Quindi, per evitare problemi, è importante che la dichiarazione di fine lavori corrisponda esattamente alla conclusione del cantiere, senza lasciare aperti interventi in corso.

LE ALTRE PRATICHE EDILIZIE:

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