CIL: Cosa devi sapere sulla Comunicazione di Inizio Lavori

cil e cila

CIL – Comunicazione di Inizio Lavori: una pratica edilizia importante quando si vuole ristrutturare casa!

Vediamo bene di cosa si tratta!

È la prima volta che fai i lavori a casa e non sai bene come destreggiarti tra decine di sigle che indicano obblighi, documentazioni e certificazioni da richiedere?

Sei troppo confuso e vorresti sapere cosa è davvero necessario per il tipo di intervento che stai per iniziare?

Non disperare!

Adesso facciamo chiarezza e tra un po’ non ci saranno più dubbi a farti titubare.

Partiamo proprio dalla procedura necessaria a dare il via ai tuoi lavori, cioè dalla Comunicazione di Inizio Lavori, più sinteticamente detta CIL.

Che cos’è la CIL?

 La Cil Comunicazione Inizio Lavori è una procedura amministrativa che riguarda il settore edilizio.

Deve essere presentata presso gli uffici comunali competenti quando si devono realizzare lavori in casa che possono essere definiti interventi di edilizia libera, per i quali non sono necessarie altre procedure amministrative come la DIA (Dichiarazione di Inizio Lavori o Denuncia di Inizio Lavori) e la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

È stata introdotta con l’art. 5 della legge n. 73 del 2010.

Novità cil 2017: dal 4 maggio 2017, in seguito all’accordo tra Governo, Regioni ed enti locali il modello per richiedere la Comunicazione Inizio Lavori fa parte dei modelli unificati e standardizzati per edilizia e attività commerciali, approvati dalla Conferenza Unificata.

Per quali lavori bisogna presentare la CIL

 La CIL Comunicazione Inizio Lavori è utile solo per alcune tipologie di intervento edilizio che sono definite dall’art. 6, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo Unico dell’Edilizia) al comma 2, lettere b, c, d, e.

L’elenco che trovi di seguito può esserti utile per riconoscere subito se i lavori che vuoi realizzare a casa necessitano di Cil edilizia:

  • opere temporanee, cioè lavori destinati a non durare a lungo, ma che saranno rimossi entro un termine non superiore ai 90 giorni;
  • lavori di pavimentazione o di finitura degli spazi esterni;
  • installazione di pannelli solari o fotovoltaici;
  • realizzazione di aree ludiche senza fini di lucro;
  • Installazione di singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1,50 metri e diametro non superiore a un metro.

CIL: Come compilare il modulo unificato

Compilazione CIL: ecco quello che devi sapere!

Adesso che sai bene di cosa si tratta e hai potuto valutare se devi presentare la Cil, ti forniamo un elenco dettagliato dei dati da inserire per la compilazione del modulo unificato:

  • dati anagrafici del titolare (nome, cognome, codice fiscale, indirizzo);
  • dichiarazione ai sensi dell’art. 76 del dpr 445/2000 relative a:
  • dati identificativi dell’immobile (Comune, dati catastali, coordinate, ecc.);
  • titolarità dell’intervento;
  • opere su parti comuni o modifiche esterne;
  • data di inizio e fine lavori;
  • descrizione delle opere da realizzarsi;
  • localizzazione dell’intervento (indirizzo e dati catastali);
  • altre comunicazioni, segnalazioni e asseverazioni eventualmente necessarie alla realizzazione delle opere presentate contestualmente alla comunicazione di inizio lavori;
  • impresa esecutrice dei lavori;
  • rispetto degli obblighi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • rispetto della normativa sulla privacy;

Inoltre occorre specificare i vari soggetti coinvolti:

  • altri titolari;
  • tecnici incaricati:
  • Progettista delle opere architettoniche;
  • direttore dei lavori delle opere architettoniche;
  • progettista delle opere strutturali;
  • direttore dei lavori delle opere strutturali;
  • altri tecnici incaricati;
  • dati sulle imprese esecutrici.

Differenza tra CIL e CILA

Fino ad ora abbiamo parlato della CIL Comunicazione Inizio Lavori, ma per liberarti la mente da  qualsiasi dubbio è bene fare le dovute distinzioni con un’altra procedura dall’acronimo molto simile – utilizzata sempre per gli interventi di tipo edilizio – con la quale potresti confonderti, cioè la CILA Comunicazione Inizio Lavori Asseverata.

CIL o CILA: la sostanziale differenza tra Cil o Cila consiste nelle categorie di lavori per le quali vengono utilizzate.

Come abbiamo già visto, la CIL è riservata a interventi di manutenzione ordinaria quali i lavori temporanei o i lavori di pavimentazione e di finitura per esempio, mentre la CILA deve essere presentata in caso di lavori di manutenzione straordinaria, cioè opere,  interventi e modifiche necessarie per sostituire parti anche strutturali degli edifici, interventi per realizzare e integrare servizi igienico-sanitari e tecnologici che però non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni d’uso.

In sostanza, puoi compiere gli interventi appena elencati, senza però un ampliamento della casa e senza che lo spazio in questione cambi funzione e da abitazione diventi un negozio.

Comunicazione di fine lavori Cil

Parlando di Comunicazione Inizio Lavori può esserti utile sapere qualcosa di più specifico anche sulla Comunicazione che, al contrario della CIL, si riferisce alla fine degli interventi di ristrutturazione, chiamata – come si può facilmente intuire – Comunicazione di fine lavori o fine lavori Cil.

Si tratta di un atto formale con cui si comunica l’ufficiale chiusura dell’attività edilizia e del cantiere, relativo ad una pratica edilizia come la DIA (Dichiarazione di Inizio Attività), la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), il Permesso di Costruire, la CILA ( Comunicazione Inizio Lavoro Asseverata) e varie.

A parte qualche raro caso, si trattava in genere di un adempimento che avveniva inviando una semplice cartolina oppure scrivendo una semplice lettera pro forma che veniva preparata liberamente da ogni studio tecnico, senza alcuno schema o modulo unificato. Il momento e l’atto formale della fine dei lavori, nelle norme regionali, veniva affiancato e sovrapposto a quello dell’Agibilità.

Il termine della fine dei lavori ha un’effettiva rilevanza sulla scadenza dei termini per presentare l’aggiornamento catastale con la procedura DOCFA che deve essere fatta entro trenta giorni della fine dei lavori.

Da quando è stato introdotto il modello unificato della fine dei lavori – come nel caso della Comunicazione Inizio Lavori di cui ho parlato poco fa –  l’adempimento è a carico del titolare.

Per titolare si intende il possessore o l’avente diritto sull’immobile.

Questa nuova forma standardizzata di Comunicazione fine lavori CIL attribuisce al titolare una nuova ulteriore responsabilità di natura penale qualora la circostanza di fine lavori non corrisponda alla verità.

Quando si parla di responsabilità penale ci si riferisce alla decadenza dei benefici ottenuti e percepiti dalle stesse dichiarazioni.

Quindi, per evitare problemi, è importante che la dichiarazione di fine lavori corrisponda esattamente alla conclusione del cantiere, senza lasciare aperti interventi in corso.

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