Investimenti Immobiliari

Crowdfunding immobiliare: come funziona!

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Crowdfunding immobiliare come funziona

Per comprendere cos’è il crowdfunding immobiliare, dobbiamo rifarci al termine generale crowdfunding, il quale indica una forma di finanziamento molto particolare.

In pratica si ha la possibilità di investire denaro in una start-up o in un progetto, che viene spiegato in una piattaforma online.

In questo modo gli investitori possono partecipare a sostenere il progetto stesso, che, al raggiungimento della quota necessaria per essere avviato, può partire.

È una forma quindi di finanziamento, che può essere considerata a tutti gli effetti alternativa rispetto al mercato tradizionale.

Il crowdfunding da qualche tempo è riuscito ad entrare a far parte anche del settore immobiliare, coinvolgendo piccoli e grandi investitori.

In fin dei conti non dobbiamo dimenticare che il settore immobiliare si distingue dagli altri per la sua concretezza e permette di investire più cifre, differenziandole in base alle esigenze e agli intenti personali, in ogni caso ricavandone molti vantaggi che non possono essere sottovalutati.

Bisogna vedere quanto il crowdfunding in Italia possa offrire in termini di potenzialità e di sviluppi soprattutto per il futuro.

Per chiarire meglio questo aspetto, vediamo come funziona il crodfunding immobiliare e cosa è stato fatto fino ad ora.

Crowdfunding Italia immobiliare: le caratteristiche

Prima di giungere alla creazione di una vera e propria piattaforma immobiliare dedicata ai progetti di questo tipo, esistevano delle piattaforme generaliste che includevano al loro interno, fra gli altri, anche progetti di carattere immobiliare.

Volendo ben distinguere delle varie piattaforme di equity crowdfunding, che sono iscritte alla Consob, soltanto una si può definire come esattamente equity crowdfunding immobiliare.

Si tratta della piattaforma Walliance.

Esiste anche una piattaforma spagnola di questo tipo che si chiama Housers, una piattaforma crowdfunding immobiliare che dal proprio mercato ha deciso di sbarcare anche in quello italiano e portoghese, creando una società apposita.

In realtà, se vogliamo essere precisi, questa società opera nel lending crowdfunding.

Si tratta di un campo di azione un po’ differente, perché nel progetto di lending crowdfunding, sia esso immobiliare o non immobiliare, una società propone un progetto di investimento e chi decide di finanziarlo per una parte non diventa socio, ma acquisisce un diritto di credito.

Dopo un certo periodo di tempo, quando il progetto viene avviato, la società che ha dato una parte di denaro può riavere indietro il capitale investito, prendendo anche una remunerazione, che è da considerare come una sorta di tasso di interesse.

In pratica con il lending non si diventa proprietari di nessun bene, invece nel caso dell’equity l’investitore acquisisce la proprietà di una parte della società e dei beni che essi si occupa di acquistare.

Quindi bisogna sempre considerare tutti i fattori in maniera molto attenta.

Infatti non vuol dire che il social lending sarebbe più conveniente di un progetto equity.

Tutto dipende dal progetto in se stesso. Sicuramente nel lending si acquisisce un diritto di credito, che va commisurato in termini di liquidità.

Se si utilizza questa forma di investimento, si acquisisce una remunerazione, che rappresenta un guadagno economico, e si può decidere liberamente di non far parte di una società che magari non ci interessa.

È da specificare, però, che nel caso dell’equity le procedure, specialmente burocratiche, sono più complesse da compiere, perché bisogna provvedere alla liquidazione della società e al bilancio di chiusura.

In genere si deve attendere anche qualche anno, perché si possano far ripartire i vantaggi economici ricavati.

Crowdfunding immobiliare: come funziona

Il crowdfunding per comprare casa è una valida opzione. Vediamo bene come funziona!

Il crowdfunding immobiliare è costituito da una forma di finanziamento partecipativo, in cui gli investitori hanno l’opportunità di ricevere una garanzia immobiliare in cambio delle somme che hanno investito.

Nella piattaforma apposita si deve pubblicare tutto il progetto in ogni dettaglio, allegando la documentazione informativa.

In questo modo chi vuole investire in quel progetto ha la possibilità di conoscerne ogni aspetto e di seguirlo in tutte le sue fasi.

Per quanto riguarda specificamente il crowdfunding immobiliare, la raccolta del denaro serve ad acquistare un immobile.

A livello immobiliare si può scegliere per l’equity crowdfunding o per il lending crowdfunding.

A seconda dell’opzione stessa si procede con le operazioni e la società che ha lanciato il progetto si occupa di tutto l’investimento.

Naturalmente tutte le piattaforme rilasciano dei feedback che spiegano l’andamento del progetto.

Il mercato immobiliare dal canto proprio sta attraversando un momento buono per gli investimenti, anche perché i tassi di interesse bancari non rendono affatto molto.

Quindi il crowdfunding immobiliare potrebbe rappresentare un’opportunità in più per poter investire.

Crowdfunding immobiliare: vantaggi e rischi

Può essere conveniente investire nel crowdfunding immobiliare per diversi aspetti.

Innanzitutto i progetti presentati sulla piattaforma, prima di essere lanciati, vengono analizzati da esperti del settore, in modo che gli investitori possano essere sicuri del loro investimento e possano conoscere tutte le condizioni nella più completa trasparenza.

Le piattaforme dedicate a questo settore possono costituire un’opportunità importante anche con minimi investimenti.

Ti indichiamo altre piattaforme di Crowdfunding Immobiliare:

Inoltre gli investitori possono diversificare meglio le loro somme investite, riducendo i rischi.

Si possono scegliere diverse proprietà, come quelle residenziali, commerciali o turistiche, sempre nelle formule di acquisto-vendita o acquisto-locazione.

Questo però non vuol dire che questa forma di investimenti sia esente da rischi.

Ci si può esporre ad un rischio di liquidità e i dubbi possono essere molti, perché bisogna considerare se la società alla fine disporrà del denaro da restituire o se avrà la possibilità di pagare gli interessi concordati.

In generale dovrebbe valere la strategia di investire comunque somme modeste, per non esporsi a pericoli eccessivi.

Tra l’altro non bisogna dimenticare che, nel caso specifico dell’equity, esiste anche un organismo di vigilanza che è rappresentato dalla Consob.

Infatti il gestore della piattaforma è iscritto nel registro della Consob ed essa procede ad analizzare il suo piano, per accertarsi del fatto che possieda tutti i requisiti legislativi necessari.

Si sta cercando anche di fare in modo che i gestori dei portali abbiano a disposizione anche una copertura assicurativa.

L’alternativa sarebbe quella di obbligarli ad aderire al fondo interbancario.

Neanche tutto ciò può garantire la possibilità di essere completamente esenti dal rischio di investimento, però sicuramente rappresenta una forma di garanzia per gli investitori che decidono di impiegare delle somme di denaro in progetti di questo tipo.

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