Come Ricomprare la Propria Casa all’Asta? Conviene? Pro e Contro!

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Come ricomprare la propria casa all’asta?

La questione posta da questa domanda non può essere sottovalutata, perché in certi casi, quando avviene un pignoramento immobiliare, il debitore può partecipare all’asta e presentare delle offerte di acquisto, in modo da riavere indietro il proprio immobile.

Di solito il tribunale, nel caso di un’asta immobiliare, dispone una perizia tecnica per ottenere una valutazione dell’immobile.

Si fissa così un prezzo di base e le offerte devono fare riferimento ad esso.

Vediamo che cosa succede se decidi di ricomprare la tua casa all’asta.

È possibile ricomprare la propria casa all’asta?

La risposta naturalmente è affermativa, nel senso che “il proprietario (o l’ex proprietario) di un immobile può partecipare all’esecuzione forzata, facendo delle offerte per l’acquisto della casa”.

Vediamo meglio però che cosa significa tutto questo.

Di solito, se l’immobile non viene venduto al primo tentativo, il giudice procede a fissare un altro tentativo di vendita.

In questa seconda situazione, però, il prezzo di acquisto viene abbassato del 25%.

Esaminiamo in particolare il caso della vendita senza incanto e ti spieghiamo come presentare l’offerta.

Come ex proprietario dell’appartamento, puoi presentare alla cancelleria del tribunale una dichiarazione scritta, che contiene l’indicazione del prezzo che vuoi offrire, i tempi e le modalità di pagamento.

Inoltre la richiesta dovrà contenere anche tutti quegli elementi che possono essere utili a valutare l’offerta.

La dichiarazione va presentata in una busta, all’interno della quale ti devi preoccupare di allegare anche una fotocopia del tuo documento di identità.

Nel caso in cui l’offerta non venga da una persona fisica, ma da una persona giuridica, si deve allegare anche la documentazione che possa provare il potere di rappresentanza della persona che presenta la dichiarazione.

Il cancelliere che riceve la dichiarazione annota il nome di chi ha provveduto al deposito, il nome del giudice dell’esecuzione e la data dell’udienza, nel corso della quale verranno esaminate le offerte.

Può capitare anche che nell’ordinanza di vendita il tribunale stabilisca che la cauzione da pagare per l’immobile debba essere versata tramite assegno circolare.

Allora in questo caso anche esso deve essere inserito nella busta insieme alla dichiarazione.

Chi può partecipare all’asta?

Abbiamo parlato fino ad ora della possibilità dell’ex proprietario di ricomprare la propria casa all’asta.

Ma che cosa dice a questo proposito il Codice di Procedura Civile?

Esso afferma che ogni persona può fare un’offerta per l’acquisto dell’immobile pignorato, tranne il debitore.

Quindi esattamente, a livello effettivo, sembrerebbe che le norme prescrivano il fatto che il debitore e quindi l’ex proprietario della casa pignorata non possa presentare offerte di acquisto del bene che gli è stato tolto in seguito al mancato pagamento di un debito.

Alcuni potrebbero pensare che per esempio potrebbe partecipare un familiare o un amico in qualità di prestanome, in modo che comunque, dopo l’aggiudicazione dell’immobile, quest’ultimo possa essere trasferito al precedente proprietario.

In realtà anche da questo punto di vista la legge è molto restrittiva, vietando la volontà delle persone che agiscono nell’interesse del debitore.

Se esaminiamo la realtà dei fatti, però ci accorgiamo che la norma non è così restrittiva come potrebbe apparire, perché per esempio la moglie o il marito in comunione dei beni oppure i figli conviventi potrebbero partecipare all’asta.

Ma facciamo un esempio più pratico a questo proposito, chiarendo che cosa vogliamo dire.

Un convivente potrebbe partecipare all’asta, facendo in modo che di fatto il soggetto pignorato potrebbe riavere la propria casa.

Per esempio la moglie in comunione dei beni o il marito in comunione dei beni possiedono già la metà dell’immobile.

Quindi questi soggetti possono acquistare l’altra metà della casa all’asta, diventando proprietari di tutto l’immobile, all’interno del quale continuerebbe a vivere anche il debitore.

Non possono partecipare all’asta, invece, i genitori che sono esercenti della responsabilità sui figli rispetto ai beni, i tutori dei minori, gli amministratori dei beni dello Stato, dei Comuni, delle Province e in generale degli altri enti pubblici, gli ufficiali pubblici (in riferimento ai beni venduti per il loro ministero) e i mandatari che si occupano di beni che sono stati incaricati di vendere.

Conviene ricomprare casa all’asta?

Ci possiamo chiedere a questo punto se per il debitore convenga acquistare la casa all’asta, almeno secondo il meccanismo che abbiamo delineato precedentemente.

Per vedere se convenga oppure no, si dovrebbe valutare l’entità del debito.

Se il debito è superiore al valore del bene, di certo conviene acquistare la casa.

Nel momento in cui, invece, il prezzo di acquisto della casa è maggiore rispetto alla cifra del debito, in seguito al quale è avvenuto il pignoramento, forse non sarebbe tanto conveniente.

Per esempio, se il debitore deve 200.000 euro e la casa pignorata vale 100.000 euro, con la casa recuperata scenderebbe anche il prezzo da restituire per pagare il debito, perché si andrebbe a 100.000 euro.

Se invece per esempio il debito è di 100.000 euro e la casa pignorata ha il valore di 300.000 euro, sarebbe più conveniente per il debitore, più che “comprare” la casa, fare un’offerta di saldo e stralcio per chiudere la procedura esecutiva.

Pro e contro

In generale, sempre rispettando la formula, secondo la quale il debitore in se stesso non può partecipare all’asta, ma affidandosi ad un familiare convivente, come la moglie, il marito o i figli, sicuramente conviene ricomprare la propria casa all’asta, perché potrebbe essere vantaggioso perché si continuerebbe a godere della possibilità di non perdere l’immobile.

Infatti il debitore potrebbe usufruire anche della forma del comodato d’uso o dell’usufrutto e rimarrebbe concretamente a vivere nella propria abitazione.

Di contro, però, come abbiamo spiegato precedentemente, prima di decidere se potrebbe essere vantaggioso veramente ricomprare la propria casa all’asta, bisognerebbe valutare l’entità del debito e il valore dell’immobile pignorato, per sapere quale sia in definitiva, in maniera consapevole, la più giusta decisione da attuare.

In questo modo potrai sapere come ricomprare la propria casa all’asta, nel caso in cui tu sia stato costretto ad un’esecuzione forzata in seguito ad un pignoramento di un tuo immobile per un debito che non sei riuscito a ripagare, ritrovandoti nella situazione di dover dare spiegazioni ad un creditore.

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