Comprare casa in Spagna: come cercarla e quanto costa!

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Comprare casa in Spagna

Vuoi comprare casa in Spagna? Ottima idea, sia che tu sia alla ricerca di un immobile da goderti durante le vacanze, sia invece che tu voglia investire in uno dei mercati immobiliari più attivi e vitali d’Europa.

A prescindere da quale sia il tuo obiettivo specifico, nella guida che i nostri esperti hanno preparato per te troverai tutto quello di cui hai bisogno per investire in un immobile in Spagna, che si tratti di comprare casa a Barcellona, a Madrid o in una delle splendide località di villeggiatura del paese iberico.

Vediamo insieme come muoverci.

Comincia a cercare l’immobile giusto

La prima fase è quella della ricerca. Dovrai rivolgerti a:

  • Un’agenzia immobiliare, proprio come avverrebbe in Italia; il problema con le agenzie è, inoltre, lo stesso medesimo che incontreresti nel nostro Paese – i costi di commissione, che in Spagna possono essere addirittura più elevati;
  • Ad agenzie o singoli liberi professionisti d’affari, che fanno della loro specializzazione proprio la vendita di case in Spagna agli italiani;
  • Cercare sui portali spagnoli per vendere e comprare casa: proprio come in Italia ce ne sono tantissimi, e potrai senza alcun tipo di problema individuare un immobile da acquistare da un privato, per andare a comprare senza gli enormi costi di commissione collegati alla compravendita tramite agenzia;

La seconda soluzione, quella di affidarsi ai liberi professionisti specializzati in vendita agli italiani, non è una buona idea: non che non ci siano persone oneste nel settore, ma il rischio è quello di incappare in personaggi poco seri, che possono anche darsi alla macchia dopo aver ricevuto il primo pagamento.

I siti internet per cercare casa in Spagna

Se vuoi cercare la tua casa in Spagna da comprare attraverso un sito internet, segnati questi portali:

  • idealista.es: omologo del sito italiano con il medesimo nome, è uno dei più utilizzati in Spagna;
  • fotocasa.es: altro portale utilizzatissimo in Spagna, con un ottimo motore di ricerca per immobili sia residenziali in città, sia invece più specificatamente da villeggiatura;
  • habitaclia.es: terzo portale per importanza su tutto il territorio spagnolo, assolutamente da consultare prima di prendere la propria decisione;

Ci sono anche portali gestiti direttamente dalle banche che mettono in vendita immobili che sono stati pignorati per mancati pagamenti o per debiti contratti dai vecchi proprietari.

Sono immobili che in genere hanno un costo decisamente più basso e che dunque possono essere un buon affare. Consulta anche:

  • Servihabita.es – di banca Caixa, è disponibile anche i inglese, se questa lingua dovesse esserti più congeniale;
  • Solvia – di Banca Sabadel, altro portale ricco di ottime occasioni per comprare casa in Spagna;

La casa va sempre visitata

Sì, è vero, la Spagna non è esattamente dietro l’angolo, ma questo non è un motivo per non svolgere con diligenza i propri doveri di compratori. La casa va sempre visitata prima di firmare alcunché.

Prendi un aereo, arriva a destinazione, e fatti accompagnare dall’agenzia o dal proprietario e, se necessario, affidati alla professionalità e alle competenze di specialisti in grado di valutare lo stato degli impianti, della muratura, delle fondamenta, e anche, se possibile, la conformità dell’edificio sia alle leggi edilizie vigenti in Spagna, sia alle norme di sicurezza.

A questo proposito ti consigliamo la nostra guida su:Come valutare una casa da comprare: quali sono gli elementi fondamentali che non devi…Questa guida ti aiuterà a visitare ed individuare gli elementi fondamentali di una casa per fare un acquisto sicuro.

Come stipulare il compromesso

In Spagna non è necessario – nel caso in cui comunque volessimo procedere dovremo:

  • Versare almeno il 10% del prezzo stabilito tra le parti per la compravendita;
  • Fissare un limite massimo temporale per la chiusura della compravendita;
  • Segnalare la presenza di eventuali spese non pagate a livello condominiale;

Il terzo punto è di fondamentale importanza. Nel caso in cui infatti fossero presenti debiti di questo tipo, sarà il caso di procedere con un accordo nel senso di scalare il prezzo totale del debito da quello di compravendita.

Occhio, perché le spese condominiali non pagate possono ammontare a cifre decisamente considerevoli.

Per l’atto serve un notaio

Così come in Italia, anche in Spagna per l’atto finale è necessario l’intervento di un notaio. Dato che non siamo esperti di legge e dato che non parliamo probabilmente molto bene spagnolo, è consigliato farsi assistere da un avvocato, che parli possibilmente italiano.

Il notaio al quale ci rivolgeremo per il perfezionamento dell’atto saprà sicuramente consigliarcene qualcuno.

Per questa spesa, quella dell’avvocato, mettiamo da parte circa 300 euro.

I documenti che deve produrre il venditore

Il venditore dovrà consegnarci dei documenti, all’atto, che sono necessari per la compravendita:

  • Attestazione di abitabilità
  • Valore catastale dell’immobile
  • Nota simple di registro – che indica la presenza di eventuali ipoteche
  • Certificato energetico

Sono documenti necessari e non dovremo accettare di procedere alla compravendita in mancanza di uno qualunque di questi documenti. Meglio dunque controllare per bene, magari con l’aiuto dell’avvocato che abbiamo appena consigliato, prima di firmare!

Cosa fare nel caso in cui sia presente un’ipoteca

Bisogna accertarsi che il venditore si preoccupi di chiudere l’ipoteca in simultanea con il negozio che si conclude. Come in Italia la banca può partecipare contestualmente all’atto, firmando la chiusura dell’ipoteca.

Nel caso in cui l’ipoteca dovesse essere a favore di soggetto diverso dalla banca, diventa necessario farsi aiutare dall’avvocato alla ricerca della soluzione migliore.

Tasse e parcelle per comprare casa in Spagna

Veniamo al tasto dolente, che è poi lo stesso delle compravendite che avvengono in Italia: tasse e parcelle da pagare per la chiusura della compravendita in Spagna.

Quando acquistiamo una casa che insiste sul territorio spagnolo dovremo pagare:

  • il 10% in tasse sul valore totale della compravendita; vale la pena di ricordare in questa circostanza che vale come base imponibile il prezzo effettivamente pagato nel caso di compravendita;
  • circa 7-800 euro in parcella del notaio: è una somma sulla quale difficilmente si riesce a negoziare, che può essere anche leggermente più alta nel caso di atti “complessi”;
  • parcella dell’avvocato – sono altri 300 euro circa, che vi consigliamo di pagare per essere assistiti durante tutta la procedura da uno specialista di diritto spagnolo;
  • imposta di registro: sono 500 euro in Spagna, a prescindere dalla tipologia dell’immobile e dal valore dello stesso;

Per quanto riguarda le tasse da pagare una volta che saremo diventati proprietari, dovremo preoccuparci di pagare annualmente l’IBI, una tassa che è pressoché identica alla vecchia ICI italiana: si parte da 100 euro per immobili di piccole dimensioni, per arrivare a svariate migliaia di euro per immobili di grande pregio.

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