Mutuo prima casa: Tipologie e Agevolazioni!

mutuo prima casa

Il mutuo prima casa è un tipo di mutuo che prevede delle agevolazioni per chi acquista la prima casa di proprietà da adibire ad uso abitativo.

Ci sono infatti a disposizione delle agevolazioni per mutuo prima casa, in modo da favorire chi non ha altri immobili da adibire a prima abitazione.

Le possibilità di scelta sono davvero ampie, considerando anche i mutui online che spesso molti istituti di credito o società finanziarie mettono a disposizione anche come mutui per prima casa.

Prima di scegliere la soluzione che pensiamo possa fare al caso nostro, dobbiamo valutare sempre molti fattori. Ma come fare in concreto? Quali documenti dobbiamo presentare? Andiamo più a fondo e spieghiamo tutti i dettagli.

Quando e perché chiedere il mutuo

Se siamo interessati all’acquisto di un immobile da adibire a nostra prima abitazione, magari, non appena si presenta l’occasione giusta, quella che riteniamo più adatta alle nostre esigenze, non disponiamo materialmente di tutta la somma per pagare il prezzo richiesto per l’acquisto dell’immobile.

Proprio per questo è necessario richiedere un mutuo.

Con la richiesta del finanziamento, la banca o la società finanziaria a cui ci rivolgiamo erogano la somma di cui abbiamo bisogno, in modo da rendercela disponibile nell’immediato.

Possiamo così pagare tutto l’immobile e acquistarlo e poi, in base al piano di ammortamento stabilito, abbiamo la possibilità di restituire i soldi che la banca ci ha prestato a rate mensili per la durata di alcuni anni.

È sicuramente un’opportunità molto comoda, a cui molti ricorrono per acquistare una casa che interessa. Le offerte sono davvero tante, anche perché fra gli istituti di credito da questo punto di vista c’è una grande concorrenza.

Prima di proseguire, indicandoti le vaie tipologie di mutuo ti segnaliamo questo articolo molto utile per non commettere errori di alcun tipo: Vendere e comprare casa contemporaneamente

Tutti i tipi di mutuo

I mutui che possiamo trovare a disposizione da parte delle varie banche e società finanziarie possono essere anche molto differenti tra di loro.

Si distinguono innanzitutto per il piano di ammortamento.

Con questa definizione si intende il dettaglio delle rate che dovranno essere versate, gli interessi applicati e i termini per il pagamento.

Con i mutui a tasso fisso, stabilendo un interesse a priori, si definisce un piano di ammortamento definitivo.

Al contrario, se invece scegliamo un mutuo a tasso variabile, il piano di ammortamento è valido annualmente.

Poiché gli interessi in questo tipo di piano non sono stabiliti in maniera definitiva, ma variano in base all’andamento del mercato, alla scadenza del primo piano di ammortamento ne viene predisposto sempre un altro che tiene conto dei tassi di interesse in base ai cambiamenti del mercato.

I mutui comprendono delle rate, che a loro volta sono composte da due parti.

La prima è fissa e corrisponde al capitale versato, infatti serve proprio per rimborsare tale capitale.

La seconda parte è composta dagli interessi da corrispondere alla banca per il servizio che ci ha reso.

In base alla ripartizione delle somme da versare, ci sono vari tipi di mutuo, come quello alla francese, quello italiano, quello libero e quello che prevede una rata tendente a crescere nel tempo.

Agevolazioni mutuo prima casa

Per chi decide di fare un mutuo per l’acquisto della prima casa sono disponibili delle agevolazioni che sono concentrate soprattutto dal punto di vista fiscale.

Per considerare un immobile come prima casa, esso deve corrispondere a determinati requisiti:

  • non deve essere un immobile di lusso;
  • dobbiamo comprarlo da una persona fisica;
  • l’acquirente non deve possedere un altro immobile abitativo nello stesso Comune;
  • l’acquirente non deve possedere in Italia nessun altro immobile acquistato con queste agevolazioni previste per la prima casa;
  • entro 18 mesi dal rogito, l’acquirente deve portare la residenza nello stesso Comune dove ha acquistato l’immobile.

Secondo ciò che ha previsto l’Agenzia delle Entrate, ecco quali sono le imposte agevolate previste per chi acquista la prima casa.

Se si acquista da un privato, il prezzo non è sottoposto ad Iva. Si pagano un’imposta di registro pari al 2% e un’imposta ipotecaria e un’imposta catastale fisse nella misura di 50 euro ciascuna. Se si acquista da un’impresa costruttrice con vendita soggetta ad Iva, allora l’Iva applicata sarà del 4%.

Inoltre l’imposta di registro, l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale corrispondono a 200 euro ciascuna.

Un grande risparmio, considerato che, per esempio, nel caso di acquisto senza agevolazioni da un privato, l’imposta di registro è pari al 9% e che, nel caso di acquisto da un’impresa soggetta ad Iva, quest’ultima è applicata nella misura che va dal 10% al 22%.

È da specificare anche che chi acquista con le agevolazioni della prima casa ha la possibilità di detrarre la Service Tax Tasi, secondo le disposizioni di ogni Comune, e gli interessi passivi del mutuo, che corrispondono al 19%.

Per far valere quest’ultima opportunità, però, è necessario che l’acquirente porti entro 12 mesi la residenza nel Comune in cui ha acquistato l’immobile da adibire a prima casa.

Interessi mutuo prima casa

Il mutuo va scelto anche in base ai tipi di interessi che ci vengono proposti. Si può trattare di un tipo di tasso fisso, misto o variabile.

Nella scelta del tipo di interesse da applicare sulla somma ricevuta come finanziamento, bisogna considerare la nostra situazione economica e quali possono essere le implicazioni finanziarie per il futuro.

Se abbiamo un’entrata fissa e non vogliamo correre molti rischi, meglio scegliere un tasso fisso, con importo determinato per ogni rata mensile, che rimane sempre uguale. Ci potrebbe costare qualcosa in più, però potremmo sentirci più tutelati.

Se invece abbiamo una copertura finanziaria particolarmente adatta a coprire anche i momenti in cui abbiamo più bisogno di soldi e siamo ottimi conoscitori dell’andamento dei mercati finanziari, possiamo scegliere il tasso variabile.

In questo caso la rata da pagare cambia in base all’andamento del mercato. Potrebbe essere anche vantaggioso, perché in certi mesi potremmo pagare anche di meno.

Se invece siamo indecisi su quale delle due opzioni scegliere, meglio affidarci ad un tasso misto, con la possibilità di poter cambiare idea nel corso del tempo, in base anche agli eventuali cambiamenti della nostra situazione economica.

Da considerare infine anche lo spread, la percentuale che rappresenta il guadagno della banca, e il tasso di ingresso, che molte banche, per attirare i clienti, possono proporre soltanto per un periodo iniziale, per poi passare ad altre condizioni.

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