Guida alle tasse della casa

Tasi prima casa: quando si paga?

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tasi prima casa

Ti senti preparato in materia di tasse sulla casa? Sei il proprietario di un immobile o sei un inquilino in possesso di regolare contratto di locazione?

In entrambi i casi è bene conoscere la tassazione casa, in modo tale da usufruire di eventuali detrazioni o esenzioni. Se vivi nella tua prima casa di sicuro non ti toccherà pagare la Tasi sulla prima casa.

Ma attenzione, l’esenzione TASI prima casa è riconosciuta solo se il soggetto passivo presenta al Comune la relativa dichiarazione TASI.

Oltre alla Tasi prima casa, la tassa esclude unità immobiliari che appartengono alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, fabbricati destinati ad alloggi sociali; la casa coniugale assegnata a uno dei due coniugi, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

l’unico immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non affittato dal personale Forze armate, polizia, militari, vigili del fuoco e personale con carriera prefettizia, per il quale non è richiesta come condizione la dimora abituale e della residenza anagrafica;

la sola e unica unità immobiliare a uso abitativo appartenete alle categorie da A1 a A9, posseduta dai cittadini italiani non residenti in Italia, purché iscritti all’AIRE e titolari di pensioni nei rispettivi paesi di residenza (a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a patto che non sia affittata o concessa in comodato d’uso e relative pertinenze) e, infine, la sola unità immobiliare a uso abitativo con relative pertinenze, posseduta da anziani o disabili residenti presso un istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, purché l’abitazione non sia locata.

In materia di tasse è utile approfondire l’argomento sulla categoria catastale che ti proponiamo in questi due articoli:

Che cos’è la Tasi

La Tasi è la Tassa sui Servizi Indivisibili, un tributo che è stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2014.

Si tratta di un’imposta che riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività come l’illuminazione comunale o la manutenzione delle strade, la sicurezza, l’anagrafe e non a domanda individuale come può essere nel caso del servizio di trasporto scolastico o di asilo nido.  

Chi deve pagare la Tasi

Quando la tassa fu introdotta con la Legge di Stabilità 2014 andava a colpire sia i proprietari degli immobili che gli inquilini.

Successivamente, con la Legge di Stabilità 2016, n. 208 del 28 dicembre 2015 qualcosa è stato modificato per quanto riguarda la tassazione di chi è un inquilino o un’eventuale occupante dell’unità abitativa.

La quota Tasi è stata eliminata quando è a carico di inquilini o occupanti che utilizzano l’immobile come abitazione principale. Per quanto riguarda invece gli immobili di lusso he fanno parte delle categorie A1, A8 e A9 tutto è rimasto invariato, quindi chi ha un contratto di locazione in una casa di lusso non usufruisce ti questa esenzione.

Mentre continua a essere pagata da tutti coloro che possiedono o detengono fabbricati e aree edificabili, a eccezione di terreni agricoli e dell’abitazione principale. Le uniche abitazioni principali soggette al pagamento della TASI anche quando sono prima casa sono i cosiddetti “immobili di lusso”.

Quando ci troviamo davanti a una pluralità di possessori (o detentori), il pagamento dovrà essere effettuato attraverso un unico adempimento dell’obbligazione tributaria.

Nel caso di locazione finanziaria, il locatario deve pagare la TASI dal momento della data di stipulazione per tutta la durata del contratto.

Per quanto riguarda la detenzione temporanea, invece, se non è superiore a 6 mesi all’interno dello stesso anno solare, la TASI è dovuta solo dal possessore dei locali o delle aree.

Parlando di abitazioni principali, invece, a meno che non siano classificati come immobili di lusso (categorie catastali dette poco sopra), il possessore dei locali è obbligato a versare la TASI nella percentuale stabilita dal regolamento comunale.

Come si paga la Tasi

Il pagamento della Tasi avviene attraverso conto corrente postale (compilazione del bollettino postale), con la compilazione del modello F24, indicando gli appositi codici tributo: 3961 codice tributo Tasi per le seconde case e gli altri fabbricati, 3958 codice tributo Tasi prima casa o codice Tasi prima casa (solo quando è di lusso, negli altri casi c’è l’esenzione della Tassa sui Servizi Indivisibili), 3959 per fabbricati rurali a uso strumentale e 3960 per aree fabbricabili.

Altra modalità di pagamento che si può scegliere è quella del bollettino precompilato o del Modello f24 precompilato dal Comune.

Quali sono le scadenze per pagare la Tasi

Le scadenze per pagare la Tasi 2018 nel corso di quest’anno sono il 16 giugno 2018 per l’acconto Tasi: termine per chi paga la Tasi in due rate, acconto e saldo, oppure in un’unica soluzione e il 16

16 dicembre 2018 per chi ha pagato la prima rata della Tasi in acconto e deve effettuare conguaglio (saldo finale Tasi).

Come si calcola la Tasi

Per determinare l’importo esatto da pagare bisogna sapere come si calcola la Tasi, come si calcola la Tasi prima casa (solo nei rari casi di mancata esenzione Tasi prima casa).

È necessario partire dalla rendita catastale dell’immobile, rivalutarla del 5%, moltiplicare il risultato ottenuto per il coefficiente (esiste un coefficiente differente a seconda della tipologia di immobile considerato), applicare infine l‘aliquota deliberata dal Comune.

Detrazioni Tasi prima casa: l’aliquota della TASI è stabilita dai vari regolamenti comunali e può variare da un minimo stabilito all’1 per mille, fino al 2,5 per mille sulle prime case appartenenti alle categorie A1,A8,A9.

Il limite massimo TASI è stabilito al 6 per mille, che può arrivare al 6,8 per mille in tutti quei Comuni che hanno previsto l’utilizzo della maggiorazione dello 0,8 per mille per gli immobili interessati.

Per altri immobili, invece, è da tenere in considerazione la somma delle aliquote TASI-IMU che potranno raggiungere il massimo valore del 10,6 per mille (fino all’11,4 per mille per chi applica l’addizionale dello 0,8).

Ogni ente comunale stabilisce autonomamente le proprie aliquote e in base a questo definisce le eventuali detrazioni Tasi prima casa (al di là dell’esenzione Tasi prima casa).

Chi non paga la Tasi 

Come abbiamo avuto modo di ribadire più volte la Tasi non si paga sulla prima casa, c’è l’esenzione Tasi prima casa.

Oltre alle abitazioni principali non categorizzate come immobili di lusso, ci sono altre esclusioni per il pagamento Tasi secondo l’articolo 52 del decreto legislativo del 15 dicembre 1997 n. 446 (detrazioni Tasi prima casa cui abbiamo accennato nel paragrafo precedente) come per esempio le abitazioni con un unico occupante, quelle per uso stagionale o limitate ad altri usi, ma comunque discontinui.

Esclusi dalla Tassa Servizi Indivisibili pure i terreni agricoli o incolti, comunque non edificabili, locali, diversi dalle abitazioni e aree scoperte adibite a uso stagionale o non continuativo, ma ricorrente, abitazioni occupate da soggetti che risiedono, per più di sei mesi all’anno, all’estero e fabbricati rurali a uso abitativo.

Altre informazioni utili e preziose sulle tasse della casa:

 

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