Guida alle tasse della casa

TASI seconda casa: come funziona?

535
tasi seconda casa

Quando si parla di tasse sugli immobili ti capita spesso di fare confusione e non sai quali sono destinate a prima e seconda casa e quali invece sono riservate solo a una delle due.

A complicare la situazione, ci sono quelle imposte che vanno calcolate insieme, ma che non si applicano a tutti i tipi di proprietà immobiliare.

Lo scopo di questo articolo è proprio di schiarirti le idee, così da non avere più dubbi. Vedrai che dopo la lettura, sarai certo di essere in regola con il pagamento delle tasse di tutti i tuoi immobili.

Partiamo dalla TASI, rinfreschiamoci le idee sulla sua natura e vediamo se è necessario pagare questa tassa anche per la seconda casa.

La TASI è una tassa da pagare al Comune che la utilizza per garantire ai cittadini i servizi indivisibili, concretamente rappresentati dall’illuminazione pubblica, dalla manutenzione stradale, dai servizi di anagrafe, dalla protezione civile, dal servizio di pulizia municipale ecc. e, per questo motivo, è pagata da chi possiede e da chi usa un immobile.

Una delle cause della tua confusione sulla TASI può derivare dallo stretto rapporto che c’è sull’IMU che non implica, in assoluto, la validità delle stesse regole per entrambe le imposte.

Innanzitutto, l’IMU sulla prima casa non si paga, anche la TASI non si paga sulla prima casa a partire dal 2016. Inoltre, IMU e TASI si calcolano insieme perché compongono l’IUC (Imposta Unica Comunale). Fatte queste premesse indispensabili, vediamo insieme come funziona per la TASI seconda casa. 

Che cos’è la TASI seconda casa?

La Tasi, cioè la Tassa sui Servizi Indivisibili, introdotta dalla Legge di Stabilità 2014, su seconda casa è, come appare chiaro, questa imposta applicata alla seconda casa.

Ciò che vorrai sapere se sei arrivato su questa pagina è se si paga la TASI sulla seconda casa. Non esiste una regola fissa per cui tu debba pagarla sempre, adesso ti spiego perché.

Devi tener presente un dato fondamentale: IMU e TASI insieme non possono superare l’aliquota massima del 10,6 per mille e se il tuo Comune è uno di quelli che ha applicato l’aliquota IMU massima, allora la TASI seconda casa non si paga. In tutti gli altri casi, la TASI sulla seconda casa va sempre pagata.

Se, invece, parliamo di TASI sulla seconda casa affittata, la tassa va ripartita tra il proprietario e l’inquilino in questo modo:

  • il proprietario versa il 90% del tributo;
  • l’inquilino è responsabile per il pagamento del 10%.

Questa ripartizione con le percentuali indicate non è valida per tutti i Comuni, i quali possono stabilire delle percentuali diverse e, quella dell’inquilino, può arrivare fino al 30% dell’importo della TASI.

Ora ti starai chiedendo come fare a conoscere le aliquote comunali e le percentuali. Non preoccuparti! Basta visitare il sito internet del Comune in cui è ubicata la tua seconda casa. Lì dovresti trovare tutte le informazioni necessarie, incluse aliquote e percentuali. Ricorda che i Comuni godono di una forte discrezionalità in materia di TASI.

Possono abolirla o ridurla o stabilire esenzioni per le seconde case sfitte, usate in maniera discontinua, ad esempio. Quindi, per evitare di commettere errori, la tua prima fonte di informazione dovrebbe essere sempre il tuo Comune.

Quando, invece, la tua seconda casa è sfitta con le utenze staccate da anni, devi comunque fare affidamento alla regola generale secondo cui se il tuo Comune non ha abolito la TASI tu sei obbligato a pagarla.

Quindi, ti consiglio prima di tutto di controllare sul sito del tuo comune se è stata deliberata l’esenzione dalla TASI o se le aliquote sono state azzerate. Nella lettura fai attenzione ai casi specifici che vengono elencati, cioè:

  • unità immobiliari adibite ad abitazione principale”;
  • fabbricati locati”;
  • tutti gli altri immobili”.

Le unità immobiliari adibite ad abitazione principale indicano la prima casa. In assenza dell’indicazione su “fabbricati locati“, “tutti gli altri immobili” ci si riferisce alla seconda casa.

Un altro caso può essere rappresentato dalla seconda casa in comproprietà, cioè quando la seconda casa è posseduta sia da te che da un tuo familiare o da te e dal tuo coniuge. La regola generale è che ogni proprietario paga la sua parte della TASI.

Quindi, se l’appartamento è posseduto da due persone la TASI sulla seconda casa andrà divisa in due parti uguali, se invece l’appartamento è intestato a tre persone andrà diviso in tre e così via. Ciò significa che ciascun proprietario è responsabile in modo autonomo per il pagamento della TASI, ma in questo caso vale il principio della responsabilità solidale: se uno dei due proprietari non paga, il comune potrà rivalersi sull’altro proprietario per recuperare il tributo non pagato.

Come si calcola la TASI seconda casa?

Il calcolo TASI seconda casa non si differenzia molto dal calcolo IMU perciò, se hai ricordi del procedimento per questa imposta, ti basta pensare che il calcolo IMU e TASI seconda casa sono analoghi e agire di conseguenza.

Se non te lo ricordi, non c’è nessun problema, sei qui proprio per fartelo spiegare da noi!

La prima premessa indispensabile è che le aliquote TASI sono espresse in millesimi, poi puoi procedere con le indicazioni che seguono:

  • la base imponibile della TASI è ricavata rivalutando la rendita catastale dell’immobile del 5%;
  • in seguito bisogna moltiplicarla per i valori relativi alla categoria catastale del tuo immobile: 160 nel caso delle abitazioni civili;
  • l’ultimo passo è moltiplicare per l’aliquota TASI stabilita dal Comune.

Il risultato finale, poi, va ripartito nelle due quote spettanti rispettivamente all’inquilino e al proprietario, nel caso di appartamento in affitto o, nel caso di comproprietà, la responsabilità relativa al pagamento TASI seconda casa è del singolo.

Quali sono le scadenze della TASI seconda casa?

In genere, le scadenze per il pagamento della TASI sulla seconda casa sono:

  • il 16 giugno per la prima rata;
  • il 16 dicembre per la seconda rata.

Se preferisci, puoi pagare la TASI in un’unica soluzione, effettuando il pagamento dell’importo totale entro il 16 giugno.

Per il pagamento è necessario utilizzare il Modello F24 e il bollettino postale centralizzato.

Purtroppo non è possibile pagare la TASI in modalità differenti, come sistemi elettronici di altro tipo, quali bonifici bancari e postali.

Riguardo le tasse sulle casa abbiamo raccolto molte informazioni:

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here