Intestare Casa ai Figli: Come si Fa? Quanto Costa Intestare Casa al Figlio! Vantaggi e Svantaggi!


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A volte un genitore può decidere di intestare casa ai figli.

Sono davvero differenti i motivi che possono spingere una persona ad intestare la casa ai figli.

È un’operazione che a volte viene effettuata per rendere possibile in anticipo la successione, evitando degli eventuali litigi tra gli eredi.

In altri casi questa operazione viene effettuata per avere a disposizione le agevolazioni fiscali per la prima casa.

Le motivazioni possono essere tante e ci sono diverse modalità per intestare casa ai figli.

Ma quali sono le possibilità che potresti avere a disposizione per effettuare questa operazione?

Ad esempio si può vendere casa ad un figlio?

In questa guida approfondiamo proprio tutti i casi possibili e vediamo come è possibile concretamente intestare casa ai figli.

Intestare casa ai figli con donazione

La donazione rappresenta un modo importante per intestare casa ai figli nel caso in cui questi siano minorenni.

Infatti in queste situazioni l’unica azione che può essere effettuata in modo legittimo è proprio la donazione.

Non puoi infatti vendere una casa ad un figlio minorenne.

Per effettuare la donazione di un immobile ad un figlio è possibile procedere in due modi diversi:

  • con la donazione diretta – in questo caso il genitore acquista l’immobile e successivamente effettua un atto di donazione nei confronti del figlio. È però essenziale ricordare che prima devi agire per la compravendita vera e propria e successivamente per la donazione, con il pagamento delle imposte necessarie in entrambi gli atti;
  • con la donazione indiretta – è una scelta più semplice, perché viene effettuato un solo atto dal notaio. L’immobile in questo caso viene trasferito direttamente al figlio, evitando di effettuare il pagamento delle imposte sulla donazione, ma procedendo ovviamente con il pagamento delle imposte relative alla fase di compravendita.

Intestare casa ai figli con usufrutto

Intestare casa ai figli con usufrutto può essere una soluzione importante per evitare ad esempio che colui che riceve in donazione l’immobile decida di tenere la casa per sé, mandando via i genitori.

Nella situazione dell’usufrutto in particolare il figlio diventa nudo proprietario della casa, la quale non potrà essere venduta senza uno specifico consenso.

In questo caso, quindi, i genitori possono usufruire dell’abitazione finché sono in vita.

Se vuoi portare avanti questa procedura, però, ricordati di fare molta attenzione ad evitare di violare le quote di legittima.

Infatti al coniuge e ad eventuali altri figli deve andare una quota ben precisa dell’eredità personale.

Se sono presenti il coniuge e un unico figlio, potranno ottenere il 33% dei beni in possesso.

Se ci sono più figli, il coniuge potrà avere il 25% del patrimonio ereditario, mentre un 50% deve essere distribuito tra i figli.

Vendere casa al figlio si può fare?

Spesso, quando si decide di intestare casa ai figli, si sceglie di procedere con la formula della donazione, anche perché è la soluzione migliore per quanto riguarda l’aspetto fiscale.

Devi ricordare però che la donazione non evita il fatto che l’immobile possa andare ad altri eredi in seguito alla morte del genitore che ha donato il bene.

In certe situazioni quindi si preferisce vendere casa ai figli, un’operazione che ovviamente può essere effettuata se i figli sono maggiorenni.

Naturalmente è essenziale che la vendita sia fatta in modo lecito, evitando quindi la sottrazione della quota di legittima nei confronti di altri figli o comunque evitando altre possibili azioni, che potrebbero spingere ad esempio a vendere la casa ad un figlio per evitare un pignoramento.

In quest’ultimo caso, ad esempio, il creditore potrebbe effettuare la richiesta di un’azione revocatoria entro cinque anni da quando viene effettuato l’atto dal notaio, sempre che l’acquirente conosca la presenza del debito.

Intestare casa a figli maggiorenni e minorenni

Quando si vuole intestare casa ai figli, quindi, si può procedere in diversi modi.

Come abbiamo visto, nel caso dei figli maggiorenni, si può procedere con la donazione, che può interessare tutti i beni, compresi gli immobili.

Come intestare casa ai figli maggiorenni?

In questo caso ti devi rivolgere ad un notaio, che avrà il compito di compiere tutte le verifiche necessarie prima di stipulare l’atto e di effettuarne la registrazione.

Sull’argomento abbiamo preparato una guida che ti può aiutare a comprendere quali sono tutti i dettagli di intestare casa a figli maggiorenni.

Se vuoi sapere come fare, invece, nel caso di intestare casa ai figli minorenni, tieni in considerazione il fatto che in questo caso non puoi procedere con la vendita.

Puoi però sempre effettuare una donazione.

Per fare questo devi comunque inizialmente presentare una richiesta in tribunale, che avrà il compito di decidere se questa operazione rientra tra gli interessi del figlio stesso.

Anche in questo caso, per saperne di più, puoi leggere la nostra guida su intestare casa ai figli minorenni.

Intestare casa ai figli con mutuo

C’è comunque un’altra soluzione possibile, che è utile ad esempio per aiutare un figlio ad acquistare una casa.

Si tratta di intestare casa ai figli con mutuo.

Potresti infatti intestarti il mutuo per l’acquisto di un immobile e allo stesso tempo intestare l’immobile stesso al figlio.

In questa situazione il figlio, che diventa il proprietario effettivo della casa, deve comunque trasferirsi nell’abitazione entro un anno dal momento dell’acquisto, facendo in modo che l’immobile diventi la sua abitazione principale.

Ricordati però che il genitore in questo caso non potrebbe ottenere delle condizioni positive in termini di agevolazioni economiche, perché non può procedere con la detrazione degli interessi passivi del mutuo.

Infatti, per fare in modo che questo avvenga, il proprietario della casa e il titolare del mutuo devono coincidere.

Quanto costa intestare casa ai figli

Quindi, quanto costa intestare casa ai figli?

Nel caso della donazione, che rappresenta comunque la soluzione più comunemente scelta da chi vuole intestare casa ai figli, non devi pagare una percentuale di imposta sul valore dell’immobile.

Devi comunque sapere che ci sono altre imposte da pagare, quelle catastali e ipotecarie, che corrispondono al 3% del valore della casa.

Il valore può essere ridotto a 258,23 euro, nel momento in cui il figlio decide di fare della casa l’abitazione principale.

Per quanto riguarda le spese burocratiche, devi considerare altri costi.

Si tratta ad esempio delle spese tecniche, che includono quelle per i bolli e per le necessarie trascrizioni, che corrispondono a circa 300 euro.

Inoltre devi sempre considerare l’onorario da corrispondere al notaio.

La spesa in questo caso può variare e per questo ti consigliamo di farti rilasciare dei preventivi da diversi professionisti.

Intestare casa al figlio pro e contro

Non possiamo chiudere questa guida senza mettere ben in evidenza i pro e contro di intestare casa a figli maggiorenni e minorenni.

I vantaggi principali sono a livello fiscale. Le imposte che si pagano al momento del rogito sono più basse. Considera che se si acquista da un costruttore l’Iva sarebbe al 4% e non al 10% oppure quando si acquisto da un privato l’imposta di registro sarà al 2% e non al 9%.

Inoltre salvo per gli immobili di lusso, un’immobile intestato al figlio non può essere pignorato.

Tra gli svantaggi non possiamo non mettere in evidenza una situazione che si verifica più spesso di quanto si possa immaginare.

Se i rapporti tra il figlio e i genitori dovessero incrinarsi il figlio, se maggiorenne, può sfrattare il genitore.

Approfondimenti utili:

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