Abitazione di lusso: caratteristiche e costi!

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È importante sapere qual è un’abitazione di lusso, perché spesso proprio questo tipo di abitazione è escluso da alcuni benefici di carattere fiscale, che invece sono riservati ad altre tipologie di case e che possono essere applicati specialmente quando si tratta della prima casa.

In generale un’abitazione di lusso si definisce tale perché è costruita in un’area di lusso oppure perché si tratta di una villa privata, le cui caratteristiche sono tali da rientrare in una determinata categoria catastale.

Infatti per comprendere come dell’abitazione di lusso la definizione sia applicabile a tutti gli effetti, bisogna rifarsi a quello che per l’abitazione di lusso la categoria catastale relativa impone.

Andiamo a vedere quali caratteristiche debba avere un’abitazione per essere definita abitazione di lusso e quali sono le ricadute a carattere fiscale che si hanno in presenza di un’abitazione di lusso.

Partiamo innanzitutto per l’abitazione di lusso con i requisiti così come vengono definiti dal Fisco in base alle categorie catastali di riferimento.

Quali sono le categorie catastali degli immobili di lusso

Prendendo in considerazione le categorie catastali, gli immobili di lusso sono quelli che rientrano in alcuni raggruppamenti particolari, come la categoria A/1, A/8 e A/9.

Volendo essere più specifici, la categoria A/1 comprende le abitazioni di tipo signorile.

Si tratta di abitazioni che si trovano in zone che possiamo definire a tutti gli effetti di lusso e che hanno delle caratteristiche costruttive e tecniche superiori a quelle di una normale abitazione non di lusso.

La categoria A/8 comprende un tipo di abitazione di lusso che si rifà essenzialmente alle ville.

Quindi si tratta di immobili che presentano un parco o un giardino in zone di pregio.

La categoria A/9 comprende castelli e palazzi caratterizzati da pregi artistici o storici.

Rientrano in questa categoria anche quei palazzi che, con la loro ripartizione degli spazi interni, costituiscono un’unica unità immobiliare.

Abbiamo quindi capito, in base a queste definizioni, quali sono le caratteristiche principali per cui un’abitazione di lusso venga definita e considerata come tale.

Le caratteristiche principali

Secondo il decreto ministeriale numero 1072 del 2 agosto 1969, sono stati definiti i criteri per stabilire quali siano le caratteristiche delle abitazioni di lusso.

Un’abitazione di lusso può essere definita tale, secondo la norma che abbiamo prima specificata, se costruita su un’area che la strumentazione urbanistica considera come villa o parco privato.

Questi immobili possono essere anche case unifamiliari, che abbiano però lotti non inferiori a 3000 metri quadrati.

Da questa categoria sono però escluse le aree agricole, indipendentemente dal fatto che su esse sono stati costruiti degli edifici residenziali.

Un altro criterio in base al quale un’abitazione si può considerare di lusso è dato dalla cubatura.

Generalmente vengono considerate abitazioni di lusso gli immobili che hanno una cubatura superiore a 2000 mc.

Poi fanno parte della stessa categoria le abitazioni unifamiliari che hanno una piscina o un campo da tennis, per i quali si considerano almeno 80 metri quadri di piscina e 650 metri quadri per il campo da tennis con sottofondo drenante.

Anche un alloggio patronale può essere considerato un immobile di lusso, se ha una superficie che supera i 200 metri quadrati, senza però conteggiare i balconi, le terrazze, le scale, la cantina, la soffitta o il posto macchina.

Un’abitazione di lusso è anche un’unità immobiliare con superficie superiore a 200 metri quadrati, sempre escludendo le pertinenze di cui abbiamo parlato precedentemente nel caso dell’alloggio patronale.

Sono considerati di lusso anche i fabbricati di edilizia residenziale che sono costruiti su terreni che hanno un valore superiore (almeno di una volta e mezza) rispetto a quello della costruzione.

Inoltre sono da considerare immobili di lusso anche tutte quelle case che hanno finiture di pregio.

Gli elementi accessori

In ogni caso la definizione di abitazione di lusso non è sempre facile da mettere a punto.

Eppure essa è estremamente importante, specialmente quando si ha un’abitazione di lusso come prima casa.

In questo caso bisogna sempre esaminare con attenzione i criteri per arrivare ad una definizione giusta, perché tutto ciò potrebbe essere determinante per ciò che riguarda la specificazione delle tasse relative da pagare.

Ecco perché a livello legislativo ci sono anche altri elementi che concorrono a fare in modo che un’abitazione possa essere considerata di lusso.

Per esempio molto importante è la superficie dell’appartamento, che deve essere superiore a 160 metri quadrati, escludendo balconi, cantine, scale, posti auto e soffitte.

Inoltre altri elementi che solitamente rientrano nella definizione tale da concorrere a fare in modo che un’abitazione venga considerata di lusso sono ulteriori caratteristiche fondamentali.

Fra questi ci sono le terrazze e i balconi con una superficie utile superiore ai 65 metri quadri, la presenza di uno o più ascensori per ogni scala e i montacarichi se sono al servizio di edifici che hanno meno di quattro piani.

Poi sono importanti da considerare le scale di servizio, la scala principale con pareti rivestite di materiali pregiati, l’altezza netta della costruzione che deve essere superiore a 330 centimetri.

Inoltre altri elementi fondamentali che concorrono a fare in modo che un’abitazione si possa definire di lusso sono anche le porte di ingresso e gli infissi interni.

Le prime sono caratteristiche di una casa di lusso, se hanno decorazioni pregiate o se sono realizzate in legno massello o lastronato oppure in legno intagliato o intarsiato.

Lo stesso discorso vale per gli infissi interni.

Consideriamo poi i pavimenti, che possono essere di lusso se sono realizzati in materiale pregiato per una quantità superiore al 50% della superficie, i soffitti a cassettoni o decorati con stucchi e dipinti a mano e, come già abbiamo specificato precedentemente, hanno un certo ruolo anche la piscina e il campo da tennis.

La prima si può considerare come un elemento rientrante in un’abitazione di lusso, se è al servizio di un edificio che abbia meno di 15 unità immobiliari e lo stesso vale per il campo da tennis, sempre in riferimento alla stessa quantità di unità immobiliari.

Dal punto di vista fiscale un’abitazione di lusso può comportare l’esclusione da alcune agevolazioni, come per esempio nel caso dell’imposta di registro sul valore catastale dell’immobile, che passa dal 2% per le residenze non di lusso al 9% per gli immobili di lusso.

Approfondimenti utili:

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