Intestare Casa a Minorenni sia a Figli sia a Nipoti è Possibile! Noi Ti Spieghiamo Come si Fa!

intestare casa a figli minorenni

Intestare casa a minorenni, sia nel caso in cui si tratti di intestare casa a figli minorenni sia se si tratti di intestare casa a nipoti minorenni, presuppone alcune regole molto importanti che si devono conoscere.

Si tratta più che altro di considerare le regole tipiche della donazione, che può essere una scelta giusta per le famiglie anche quando hanno intenzione di preservare il patrimonio familiare da alcuni imprevisti che possono sorgere nel corso del tempo.

Spesso alcuni genitori hanno l’esigenza di intestare casa a minorenni, in riferimento alla prima casa o ad intestare la seconda casa a minorenni, in modo da mantenere l’immobile, senza però risultarne intestatari.

In questo caso appunto si ricorre alla donazione.

Potrebbe essere anche una soluzione per cominciare a suddividere i beni e cominciare a delineare i caratteri generali della futura eredità.

Ma come funziona la possibilità di intestare casa a minorenni?

Andiamo a vedere tutto in maniera dettagliata!

L’atto della donazione

La legge presuppone che per intestare casa a minorenni l’unico atto a cui è possibile ricorrere è la donazione.

Il donante dà al minorenne un bene, facendolo così diventare donatario.

Il tutto a titolo gratuito.

Le norme presuppongono che non si può ricorrere alla vendita.

Infatti il minore non ha capacità di agire e quindi non può essere implicato in un rapporto di compravendita di un immobile.

Se vuoi intestare invece una casa ad un figlio minorenne, devi chiedere l’autorizzazione in tribunale.

Non puoi ricorrere direttamente ad andare dal notaio, ma prima devi presentare un’istanza e questa deve essere assolutamente autorizzata.

I tipi di donazione per minorenni

Per intestare casa a minorenni con la donazione è possibile ricorrere a due tipi di donazione.

La prima è la donazione diretta.

In questo caso il genitore acquista la casa, la intesta a se stesso e poi la dona al figlio.

In questa situazione bisogna andare due volte dal notaio: la prima volta per l’acquisto e la seconda per la donazione.

Il secondo tipo di donazione a cui si può ricorrere per intestare casa a minorenni è la donazione indiretta.

In questa situazione il genitore non acquista la casa per se stesso, ma paga il venditore, in modo che quest’ultimo possa trasferire la casa al figlio.

In questo caso basta andare dal notaio soltanto una volta, per compiere l’acquisto vero e proprio.

L’autorizzazione del giudice

L’aspetto fondamentale su cui ti devi concentrare, se hai intenzione di compiere l’intestazione di una casa ad un minorenne, è, come abbiamo già accennato, quello di richiedere l’autorizzazione al tribunale, rivolgendoti al giudice tutelare.

Quest’ultimo valuta se l’operazione si può compiere sempre badando all’interesse del minore.

L’autorizzazione del giudice è necessaria anche se vuoi adottare lo schema della donazione indiretta.

Le tasse da pagare

Le tasse sulla donazione per intestare casa a minorenni si pagano soltanto nel caso della donazione diretta.

È il caso di un genitore che, avendo una casa di proprietà, vuole donarla al figlio.

Invece sulla donazione indiretta si pagano soltanto le tasse all’atto dell’acquisto.

Nel caso della donazione diretta, se l’immobile non ha un valore superiore a 1 milione di euro, non è necessario pagare l’imposta sulle donazioni.

Da ricordare però che, se la donazione viene fatta da uno zio, c’è da pagare un’imposta che è pari al 6% sul valore dell’immobile.

Se la donazione viene effettuata da una persona estranea alla famiglia, l’imposta corrisponde all’8%.

Inoltre in ogni caso si devono pagare le imposte ipotecarie e catastali, che ammontano al 3%, però c’è una differenza nel caso si tratti di prima casa.

Se il donante dà in donazione la prima casa, l’imposta ipotecaria e quella catastale corrispondono a 50 euro ciascuna.

Per la donazione indiretta non ci sono tasse sulla donazione vera e propria, ma si pagano delle imposte relative all’atto di acquisto.

Senza usufruire del bonus, si paga l’IVA al 10% o, se si tratta di un’abitazione di lusso, al 22%.

Chi usufruisce del bonus prima casa può avere uno sconto sull’imposta di registro al 2%, mentre senza bonus l’imposta di registro corrisponde al 9%.

La revoca dell’intestazione

Se si fa la donazione della casa ad un figlio per sfuggire all’eventuale azione da parte di un creditore nei confronti del quale si hanno dei debiti, è possibile che il tutto risulti nullo.

Infatti il creditore potrebbe nei cinque anni successivi chiedere la revoca dell’intestazione.

È la cosiddetta azione revocatoria.

Per mezzo di questa azione, la donazione viene dichiarata inefficace e il creditore riesce comunque a pignorare la casa che è stata donata.

È importante però, per ottenere questo effetto, che il creditore riesca a dimostrare davanti al giudice che il debitore abbia donato la casa al figlio con intento fraudolento.

Inoltre, se il donante ha donato la casa al figlio e comunque continua a mantenere la proprietà cospicua in altri beni o ricchezze, l’azione revocatoria non può essere accolta.

Basterebbe infatti soltanto che il debitore detenesse un elevato conto corrente, perché sia dichiarata nulla l’azione revocatoria.

La vendita della casa donata e intestata al figlio

Una volta effettuata la donazione, l’immobile resta di proprietà del figlio minorenne.

Se i genitori decidono o hanno l’esigenza di vendere la casa, devono rivolgersi di nuovo al giudice tutelare, per chiederne l’autorizzazione.

In una situazione come questa è piuttosto difficile che il giudice accordi l’autorizzazione alla vendita, a meno che i genitori non dimostrino che la vendita dell’immobile sia fatta nell’interesse del figlio.

Inoltre è molto importante sottolineare un elemento a cui spesso non si dà molta attenzione.

Si tratta del fatto che, una volta donato, il bene non può essere più richiesto indietro.

Proprio per questo motivo, quando il figlio diventa grande e compie la maggiore età, non ha l’obbligo di restituire ai genitori la casa che loro gli hanno regalato quando era ancora piccolo.

È bene sottolineare tutto questo, per non cadere in equivoci che potrebbero rivelare delle brutte sorprese nel corso del tempo.

Il tutto, come sottolinea anche l’azione del tribunale, viene fatto nell’interesse del figlio, a favore del quale la donazione diventa effettiva senza obbligo di restituzione del bene regalato anche in anni precedenti.

Consigli di Likecasa

In questa guida ti abbiamo spiegato come fare per intestare casa a un minorenne sia che si tratti di un figlio sia che si tratti un nipote.

Noi di Likecasa non ci siamo fermati qui!

Prima di prendere decisioni riguardanti l’intestazione di una casa è bene conoscere le diverse opzioni possibili e noi per ognuna di loro abbiamo recensito una GUIDA DETTAGLIATA.

Ricordati che informarsi è un passo importante e fondamentale per evitare di commettere errori:

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