Mutuo tasso misto: che cos’è e come funziona!

mutuo tasso misto

Il mutuo tasso misto è una soluzione finanziaria che può essere definita come intermedia tra il mutuo a tasso fisso e il mutuo a tasso variabile.

Per comprendere fino in fondo quali benefici possiamo ricavare da questo tipo di finanziamento, bisogna sapere come funziona un mutuo.

Di solito una banca è disposta a concedere un prestito in presenza di determinati requisiti applicando un tasso di interesse, quando una persona ne ha bisogno per fare un acquisto importante, come può essere quello di una casa.

Il mutuo a tasso misto presenta alcuni vantaggi e alcuni svantaggi da considerare, se abbiamo bisogno di richiedere un finanziamento.

Ma andiamo nei dettagli e comprendiamo fino in fondo in tutte le sue specificità questa soluzione da valutare.

Mutuo tasso misto: come funziona

Per capire come funziona il mutuo a tasso misto, bisogna considerare le differenze che ci sono fra mutuo a tasso fisso e mutuo a tasso variabile.

Il primo si basa su un importo prestabilito delle rate da pagare ogni mese, che non cambia mai, per tutta la durata del mutuo. È un tipo di mutuo, quindi, dedicato a chi vuole avere la sicurezza di poter programmare i propri pagamenti, senza incorrere in imprevisti che potrebbero metterlo in difficoltà.

Il mutuo a tasso variabile, invece, ha un più alto margine di rischio, con la possibilità però di risparmiare. Il tasso variabile infatti è legato all’andamento del mercato finanziario.

Se i tassi aumentano, è possibile che si abbiano delle rate alte da pagare ogni mese, ma, se i tassi sono soggetti ad un ribasso, si può risparmiare pagando delle rate mensili più piccole.

Il mutuo a tasso variabile è dedicato maggiormente a chi ha delle disponibilità economiche tali da riuscire a coprire anche gli eventuali imprevisti di carattere economico che possono subentrare all’improvviso.

Il mutuo a tasso misto rappresenta una soluzione intermedia, perché costituisce la combinazione delle due altre tipologie di mutuo. Col mutuo a tasso misto si può passare nel tempo da un piano di ammortamento a tasso fisso ad uno a tasso variabile e viceversa, tenendo però sempre in considerazione degli spread definiti.

Il passaggio dall’una all’altra forma può essere scelto dopo un periodo iniziale, come, per esempio, tra i due e i cinque anni del piano di ammortamento.

Il passaggio può essere scelto liberamente una o più volte nel corso della durata.

Naturalmente tutto deve essere soggetto all’approvazione dall’istituto di credito e deve obbedire a delle condizioni che la stessa banca stabilisce.

Tipi di mutuo a tasso misto

Volendo fare una sintesi, possiamo dire che abbiamo due tipi di mutuo a tasso misto:

  • mutuo a tasso bilanciato, che è chiamato anche tasso mix. Prevede la composizione di rate costituite in parte con il tasso fisso e in parte con il tasso variabile. Le percentuali dei due tassi vengono stabilite al momento della stipula del contratto;
  • tasso misto con opzione – durante la durata del mutuo, il cliente di una banca può approfittare di alcune finestre temporali definite sempre in fase contrattuale, per poter modificare il tasso.

La prima forma differisce dalla seconda non tanto per il piano di ammortamento del mutuo a tasso misto, ma per il fatto che il tasso bilanciato è obbligatorio, mentre il tasso misto con opzione prevede soltanto una libera scelta.

In questo modo il cliente può usufruire della possibilità di scegliere con consapevolezza se e quando effettuare il cambio, tenendo conto anche dell’andamento del mercato.

Il tasso misto con opzione è anche per questo motivo una delle forme di finanziamenti più diffuse in Italia.

Mutuo a tasso misto: vantaggi e svantaggi

Prima di scegliere un mutuo a tasso misto, quando si richiede un finanziamento per grosse cifre, bisogna valutare bene tutte le opzioni. Non è possibile dire in generale quale forma di mutuo sia più conveniente, perché tutto dipende sempre dalle proprie condizioni economiche.

Ecco perché ciascun caso va valutato di per se stesso, rappresentando tutti dei casi unici e singolari.

Il tasso misto sicuramente presenta dei vantaggi molto interessanti, perché consente di applicare nei primi anni delle condizioni economiche più vantaggiose. E questa sicuramente è un’opportunità importante, perché proprio nei primi anni si pagano di solito tassi di interesse più alti.

Inoltre, passando il tempo, poi si può decidere se passare al tasso fisso o al tasso variabile, senza nemmeno chiedere una rinegoziazione del mutuo a tasso misto, mettendosi al riparo da eventuali condizioni più svantaggiose derivanti dall’oscillazione dei tassi.

Tuttavia ci sono anche degli svantaggi del mutuo a tasso misto.

Bisogna ricordare infatti innanzitutto che avere la possibilità di passare al tasso fisso o al tasso variabile non rappresenta concretamente una possibilità di risparmio economico.

Infatti non è possibile conoscere in anticipo esattamente l’andamento dei tassi, per cui si possono fare soltanto delle previsioni che si rivelano indicative, ma che non sempre corrispondono all’effettiva realtà.

Inoltre non bisogna dimenticare che il passaggio da un tipo di tasso ad un altro comporta delle spese, che vanno a vantaggio dell’istituto di credito che ha concesso il finanziamento. Questi costi dipendono dal valore degli spread.

Conclusioni sul mutuo a tasso misto

Possiamo dire quindi in generale che il tasso misto può essere adatto a coloro che, quando stipulano un contratto di mutuo, non si trovano in una condizione economica stabile e quindi hanno bisogno di adattarsi nel corso del tempo a condizioni sopraggiunte.

Inoltre può essere un tipo di mutuo adatto da applicare quando il periodo non è particolarmente promettente, perché l’andamento del mercato è soggetto ad oscillazioni molto significative.

Il mutuo a tasso misto, d’altra parte, può essere una soluzione ottimale anche per chi è esperto del settore finanziario e quindi conosce nei particolari l’andamento del mercato e può approfittare in ogni periodo della possibilità di risparmiare.

Il mutuatario che sceglie un mutuo a tasso misto dovrebbe essere una persona competente soprattutto nel campo della macroeconomia, per poter programmare periodo per periodo modalità che gli consentono di avvantaggiarsi delle oscillazioni dei tassi, evitando di ricorrere ad una negoziazione con la banca che ha concesso il prestito.

La categoria giusta che più si adatta a questo tipo di mutuo è quella costituita da coloro che sono esperti di investimenti finanziari e sanno valutare bene ogni rischio a cui possono andare incontro.

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