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Contratto di mutuo: che cos’è e come funziona!

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CONTRATTO DI MUTUO

Il contratto di mutuo regola l’accordo tra due parti. Una di esse è chiamata mutuante e l’altra mutuatario.

La prima consegna alla seconda una certa quantità di denaro e l’altra si obbliga a restituirlo. Di solito la somma di denaro è concessa da una banca o da una società finanziaria, che danno al mutuatario un prestito. A volte però avviene anche il contratto di mutuo tra privati.

Il contratto di mutuo prevede un raggio di azione molto ampio, specialmente per quanto riguarda lo scopo per cui il mutuatario chiede un prestito.

Un soggetto può avere bisogno del denaro per esigenze personali, professionali o aziendali. Contratto di mutuo: forma da utilizzare? Quali sono le condizioni che prevede questo tipo di accordo? Andiamo a vedere tutti i dettagli.

Cos’è il contratto di mutuo

Secondo l’ordinamento vigente nel nostro Paese, il mutuatario è obbligato a restituire alla parte che ha concesso il prestito non le stesse cose che ha ottenuto, ma le cose dello stesso genere.

Quindi, se una banca presta denaro, che può essere utilizzato, per esempio, per l’acquisto di una casa, il mutuatario si impegna a restituire all’istituto di credito dell’altro denaro.

Inoltre il mutuatario è obbligato a dare al mutuante degli interessi. Se il mutuatario non rispetta questi obblighi, colui che ha effettuato il prestito può chiedere la risoluzione del contratto di mutuo.

A volte le parti possono accordarsi, in modo che colui che ha ottenuto il prestito non debba corrispondere degli interessi, ma ha soltanto l’obbligo di restituire al mutuante unicamente la somma che è stata concessa.

In questo caso, poiché manca il corrispettivo, il contratto di mutuo non potrà essere considerato oneroso, ma semplicemente gratuito.

Il mutuo viene perfezionato soltanto attraverso la consegna della somma di denaro. Per questo si parla di promessa di mutuo, che viene chiamata anche contratto di finanziamento.

Attraverso questo accordo scritto, viene protetto il mutuante, perché può contare sulla restituzione della somma data in prestito, ma viene protetto anche l’interesse del mutuatario, che si vede data la garanzia di ricevere la somma richiesta.

La promessa di mutuo obbliga entrambe le parti ad eseguire ciò che è stato concordato. Altre volte il mutuo può essere di scopo, quando l’erogazione di una somma di denaro è associata ad un vincolo che impone la destinazione specifica del denaro.

In genere è la legge che specifica lo scopo del mutuo, ma a volte sono anche le parti ad identificare la destinazione. Quindi il mutuatario in questi casi, oltre ad impegnarsi a restituire la somma insieme agli interessi dovuti, si impegna anche a realizzare lo scopo che è stato previsto.

Come e dove si stabilisce il contratto di mutuo

Il contratto di mutuo, come per esempio il contratto di mutuo ipotecario, che viene concesso da una banca per l’acquisto di un immobile sul quale viene messa l’ipoteca come garanzia per l’istituto bancario che ha concesso il prestito, si stabilisce davanti ad un notaio.

Il notaio ha il compito di rendere le due parti consapevoli dei diritti e dei doveri che spettano loro.

Inoltre deve garantire che tra le due parti ci sia un equilibrio contrattuale, prevedendo anche le soluzioni migliori sia per l’una che per l’altra parte.

Il notaio viene scelto dall’acquirente o, comunque in generale, dalla persona che contrae il debito. L’importo della parcella da pagare al notaio, infatti, è a suo carico.

Per questo motivo l’acquirente ha la possibilità di confrontare e di valutare i vari costi dei notai, per poi trovare la soluzione che corrisponde maggiormente alle proprie esigenze.

Questo passaggio non è assolutamente da sottovalutare e merita le dovute accortezze: Preventivo notaio acquisto prima casa a cosa serve e quali sono i costi

Le tipologie di mutuo

Il contratto di mutuo si può realizzare anche in base a diverse tipologie di finanziamenti. Oggi c’è un’ampia offerta di prestiti da parte di banche e di società finanziarie.

Le varie offerte possono differire soprattutto in base alla durata del piano di ammortamento e in base ai tassi di interesse. Per quanto riguarda la durata, secondo la legge, esistono mutui di media o lunga durata, quindi da un minimo di 5 ad un massimo di 30 anni.

Quando una banca o una società finanziaria concedono il prestito di una somma di denaro, solitamente il mutuatario deve restituirlo con gli interessi. Ecco perché si possono distinguere varie tipologie di mutuo in base al tasso di interesse applicato.

Esistono mutui a tasso fisso, a tasso variabile e a tasso misto.

Il mutuo a tasso fisso prevede il pagamento di rate mensili, il cui importo è sempre lo stesso. È un tipo di finanziamento dedicato a chi vuole avere la sicurezza di poter programmare le spese da pagare, tenendo conto delle entrate economiche personali, senza gravare troppo sulle proprie risorse economiche. Il tasso fisso viene stipulato in base ad un tasso di riferimento che è l’Eurirs.

Il mutuo a tasso variabile prevede l’importo di rate mensili che varia in base all’andamento del mercato finanziario. Il tasso che viene considerato come punto di riferimento è l’Euribor.

È un tipo di mutuo dedicato soprattutto a chi è un buon intenditore di processi finanziari e a chi ha una disponibilità economica tale da riuscire a poter ovviare anche a delle spese che si rivelano più del previsto.

Infatti, proprio in base all’andamento del mercato finanziario, si ha una componente di rischio, perché le rate da pagare possono essere più basse o più alte.

Generalmente il mutuo a tasso variabile si rivela vantaggioso perché si ha la possibilità di risparmiare in certi casi e perché il tasso iniziale è più contenuto rispetto a quello fisso.

Il mutuo a tasso misto prevede che il tasso di interesse può essere modificato da fisso a variabile o viceversa. In tutto questo teniamo conto anche dell’applicazione dello spread. Quest’ultimo costituisce il vero guadagno della banca e viene stabilito al momento della stipulazione del contratto di mutuo tramite un valore percentuale che può essere compreso tra l’1% e il 3%.

Da non dimenticare, tra le varie tipologie, il contratto di mutuo fondiario, che prevede l’applicazione da parte della banca di un’ipoteca di primo grado sugli immobili in cambio della concessione di finanziamento a medio o a lungo termine.

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