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Ammortamento mutuo: come si fa e a cosa serve!

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ammortamento mutuo

L’ammortamento mutuo è il piano che nel dettaglio indica le modalità attraverso le quali deve avvenire la restituzione del denaro che una banca ci ha prestato.

Quindi si può parlare di piano di ammortamento mutuo.

Spesso anche gli istituti di credito mettono a disposizione degli strumenti per calcolare il piano di ammortamento mutuo.

Per esempio si può fare un piano di ammortamento mutuo in Excel oppure una simulazione del piano ammortamento mutuo tramite gli strumenti che si trovano online, come il simulatore del piano ammortamento mutuo.

Il calcolo del piano ammortamento mutuo comprende anche gli interessi che dobbiamo all’istituto di credito per averci versato la somma di denaro di cui abbiamo bisogno.

Con il calcolo dell’ammortamento mutuo possiamo sapere la scadenza e quindi il limite oltre il quale non possiamo andare con la restituzione delle somme, la cadenza delle rate da pagare ogni mese, ogni 3 mesi o ogni 6 mesi e i criteri che ci sono utili per sapere quanto dobbiamo pagare ad ogni rata e per comprendere quale sia il debito residuo.

Ma andiamo più nello specifico, vediamo tutti i dettagli e scopriamo anche che cos’è un piano ammortamento mutuo alla francese.

Calcola ammortamento mutuo

Per un mutuo, il piano di ammortamento, se ci riferiamo a quello definito all’italiana, ci riferiamo ad una restituzione del finanziamento con quote capitali costanti. Ciò che varia è la quota di interessi.

Anche se facciamo il calcolo del piano di ammortamento mutuo con Excel, ci risulta sempre una distinzione tra la quota capitale e la quota di interessi.

La prima indica l’ammontare della somma che abbiamo ricevuto per esempio per acquistare un immobile. Questi soldi vengono restituiti alla banca via via nel tempo e il debito, che in questo caso si può chiamare capitale residuo, si va riducendo via via.

La quota degli interessi, invece, riguarda gli interessi da pagare all’istituto di credito che ci ha prestato i soldi.

Questa quota varia ad ogni rata, perché di volta in volta il tasso di interesse viene applicato al capitale residuo. Riducendosi quest’ultimo, si può ridurre anche nel tempo la quota degli interessi. È così che si calcola un piano ammortamento mutuo.

Gli elementi principali del piano di ammortamento

Il piano di ammortamento consente di avere a disposizione un prospetto che riepiloga il pagamento, in modo che il cliente che ha richiesto un finanziamento ad una banca possa avere chiare alcune informazioni fondamentali.

Attraverso il piano il debito viene suddiviso in varie rate. Quando vengono pagate tutte le rate, il mutuo si estingue.

Le informazioni principali che possiamo trovare all’interno di un piano di ammortamento e che ci consentono di sapere che cosa esso comprende sono queste:

  • numero delle rate – ogni singola rata viene identificata con un numero progressivo. Tutte le rate complessivamente hanno l’obiettivo di rimborsare il debito;
  • scadenza – è il termine di ogni rata del mutuo, che coincide con alcuni determinati giorni del calendario;
  • capitale residuo – è il debito che rimane da rimborsare;
  • importo della rata – è il valore della rata mensile che si deve versare alla banca. Le rate a loro volta si dividono in quota capitale e in quota di interessi. La prima comprende la somma che è stata richiesta in prestito, la seconda fa riferimento al tasso di interesse applicato;
  • TAN – significa tasso annuo nominale ed è l’interesse applicato dalla banca che serve a calcolare la quota di interessi di ogni singola rata;
  • spese mensili ed oneri – di solito tutte queste spese vengono addebitate insieme alla rata. Sono delle spese amministrative o delle spese di gestione del rapporto di mutuo. Eventualmente gli altri oneri possono comprendere, come avviene nella maggior parte dei mutui, anche una polizza vita e una polizza incendio.

Bisogna ricordare che il piano di ammortamento non può essere considerato assolutamente un prospetto rigido che non può essere mai cambiato. Infatti, durante il periodo del pagamento, il mutuatario può chiedere anche che sia tutto rivisto attraverso un processo di rinegoziazione.

In caso il mutuatario si trovi in difficoltà economiche anche per perdita improvvisa del posto di lavoro, ha la possibilità di attivare un processo di sospensione del pagamento delle rate del mutuo.

In genere questa possibilità è riservata in particolare a coloro che hanno acceso un mutuo per acquistare l’abitazione principale. La sospensione di un mutuo può avvenire per un massimo di 12 mesi e può essere richiesta soltanto una volta.

In questi casi si continuano a pagare le quote relative agli interessi, senza aggiungere more, mentre viene sospeso il pagamento delle quote capitali.

Piano ammortamento mutuo francese

L’ammortamento mutuo alla francese è uno dei più diffusi e dei più utilizzati.

Si contraddistingue perché per tutto il periodo di rimborso prevede delle rate costanti, con mutamenti però nella composizione della rata.

La quota degli interessi ha un peso maggiore nelle prime rate e poi nel tempo tende a diminuire.

Col tempo, però, la parte relativa alla quota capitale aumenta. La quota degli interessi, quindi, è decrescente, mentre quella del capitale è crescente.

Il mutuo alla francese è particolarmente utilizzato perché consente il vantaggio di restituire in tempi relativamente brevi il capitale e quindi risparmiare degli interessi e contemporaneamente permette di disporre di rate sostenibili nel tempo, senza incidere in maniera eccessiva sulla situazione economica del cliente che si è rivolto ad una banca per avere un finanziamento.

In realtà gli esperti distinguono il piano di ammortamento alla francese in due sottogruppi, quello classico e quello modificato.

Questi due piani si differenziano per le modalità di rimborso del capitale. Il francese classico ha un piano di rimborso ricalcolato per rata in base alle variazioni del tasso di interesse.

Il piano francese modificato ha un piano di rimborso fissato alla stipula e le quote capitali sono determinate sulla base del tasso iniziale e rimangono tali per tutta la durata del finanziamento, naturalmente vengono sommate alle quote di interessi. Fra le banche che utilizzano spesso questa formula troviamo BNL, BPM e Monte Paschi di Siena.

Gli altri tipi di piano di ammortamento

Esistono anche altri tipi di piano di ammortamento, che sono associati anche al tipo di mutuo che ciascuno sceglie. Per esempio possiamo ricordare il piano di ammortamento con mutuo a tasso variabile.

Le rate di questo tipo di finanziamento sono caratterizzate dal fatto che le quote di capitale e degli interessi devono essere ricalcolate ad ogni variazione del tasso.

A volte può accadere che la banca propone di ricalcolare soltanto la quota degli interessi, lasciando la quota capitale ancorata al tasso di partenza.

Generalmente, proprio per non ritrovarsi in difficoltà economiche, chi sceglie il mutuo a tasso variabile, proprio per non essere troppo soggetto alla variazione dei tassi, dovrebbe optare per un piano a tasso variabile con cap. Quest’ultimo consente di fissare una soglia massima oltre alla quale non può salire il tasso di interesse.

Esiste un piano di ammortamento libero che può essere molto vantaggioso per chi può contare nel corso dell’anno su delle entrate costanti e sicure.

Questo tipo di piano di ammortamento si basa sulla possibilità di rateizzare soltanto la quota di interessi.

Invece, per quanto riguarda la quota capitale, il cliente ha la libertà di restituirla quando può. Naturalmente anche questo piano va inquadrato all’interno di un periodo di tempo predefinito.

Un altro tipo di piano di ammortamento interessante è quello definito tedesco. Secondo questo piano, l’importo delle rate da pagare per il mutuo è sempre costante, ad eccezione della prima rata. Quest’ultima è formata soltanto da interessi ed ha un importo inferiore.

Poi ci sono piani di ammortamento del mutuo molto flessibili, nell’ambito dei quali si può contare su una rata fissa, ma il tasso e la durata restano variabili.

Con questo tipo di piani di ammortamento l’importo della rata cambia sempre al variare dei tassi e il pagamento prosegue nel tempo in maniera indefinita, fino a quando il cliente non riesce a restituire sia la quota capitale che gli interessi.

Nel piano di ammortamento per mutuo a tasso fisso, l’importo delle rate da pagare non cambia, ma rimane costante nel tempo, fino a quando il cliente non avrà estinto tutto il mutuo con la banca.

Come modificare il piano di ammortamento

Il piano di ammortamento del mutuo può subire delle modifiche se l’importo del debito viene modificato rispetto a quanto si era previsto all’inizio. Quindi possono cambiare sia l’importo delle rate che il numero di rate da pagare.

Generalmente le modifiche si hanno quando il mutuo viene sospeso oppure quando diventa oggetto di una rinegoziazione bilaterale.

In caso di sospensione, il piano di ammortamento diventa più lungo, perché si devono calcolare i mesi per i quali non sono state pagate le rate.

Nel caso della rinegoziazione, il piano di ammortamento può essere modificato solamente nella durata. La banca o il cliente possono chiedere una rinegoziazione anche per il tipo di tasso applicato.

Se il cliente non ottiene ciò che ha richiesto, ha la possibilità di optare per la surroga. La surroga del mutuo, cioè il trasferimento del finanziamento presso un’altra banca che pone condizioni economiche più vantaggiose, non prevede il pagamento di costi aggiuntivi.

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