Piano di ammortamento alla francese: che cos’è e come si calcola!

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piano di ammortamento alla francese

Il piano di ammortamento alla francese è uno dei più utilizzati anche nel nostro Paese quando si decide di accendere un mutuo per la casa oppure per ricevere prestiti anche destinati all’acquisto di beni di consumo.

La caratteristica essenziale del piano di ammortamento per prestito alla francese è costituita dal fatto che l’importo delle rate da pagare resta costante nel tempo.

Quindi il debitore in questo modo ha la possibilità di non trovarsi in difficoltà economiche.

Il piano di ammortamento alla francese quindi può rivelarsi piuttosto vantaggioso per il debitore, sia che si tratti di un piano di ammortamento alla francese con tasso variabile, sia che corrisponda alle esigenze economiche in altre modalità del cliente.

Ma vediamo come avviene il calcolo del piano di ammortamento alla francese e come il debitore può sfruttarlo nel caso in cui abbia bisogno di ricorrere ad un finanziamento da richiedere ad una banca.

Piano di ammortamento alla francese: esempio

Per chiarire meglio in che cosa consista il calcolo del mutuo per un piano di ammortamento alla francese, possiamo fare uno specifico esempio che ci farà capire meglio come si procede.

Mettiamo il caso di aver ottenuto un prestito di 50.000 euro con il tasso di interesse annuo al 5%.

L’importo delle rate che dobbiamo pagare corrisponde a 3.000 euro. Pagheremo le rate ogni 6 mesi. L’interesse da pagare, con questo tipo di mutuo, per la prima rata corrisponde al 2,5%, per un totale di 1.250 euro.

Possiamo quindi in questo modo calcolare la quota di capitale: da 3.000 euro sottraiamo 1.250 euro e la quota capitale corrisponde a 1.750 euro.

Dopo che abbiamo pagato la prima rata, il capitale da restituire corrisponde a 48.250 euro. Con la seconda rata, sempre di 3.000 euro, gli interessi saranno calcolati sul capitale residuo e corrispondono a 1.206,25 euro.

La quota capitale della seconda rata sarà dunque di 1.793,75 euro. Con la terza rata abbiamo un debito residuo di 46.456,75 euro. La quota capitale da pagare con la terza rata ammonta a 1.161,41 euro.

Si potrebbe proseguire in questo modo, fino a quando viene esaurito il debito residuo. Il procedimento che abbiamo descritto è quello di mantenere la rata costante nel corso del mutuo e di calcolare l’interesse sul capitale che via via resta.

È una formula molto semplice, che può essere molto utile soprattutto a chi non può permettersi un altro tipo di piano di ammortamento con rate più alte, che per esempio sono previste dall’ammortamento all’italiana.

Quest’ultimo non prevede una rata fissa. Infatti all’inizio si stabilisce una quota di capitale da restituire e questa somma viene suddivisa per il numero di rate.

Il piano di ammortamento alla francese non è solo vantaggioso per il debitore, ma anche per l’istituto di credito che ha concesso il prestito, perché alla fine del processo la banca riesce ad acquisire una quota di interessi più alta.

Ce ne possiamo accorgere anche effettuando uno specifico calcolo del piano di ammortamento alla francese con Excel, di solito uno strumento molto utile per farci rendere conto meglio della somma che ci ritroviamo a pagare alla banca che ci ha concesso il mutuo.

Piano di ammortamento alla francese: differenze tra tasso fisso e variabile

Se vogliamo veramente usufruire di tutti i vantaggi del piano di ammortamento alla francese, dovremmo scegliere di applicare questo piano di ammortamento ai mutui a tasso fisso.

Soltanto con questa scelta saremo sicuri di disporre di una rata decisamente costante nel tempo.

Inoltre proprio il tasso fisso ci permette di monitorare con molta precisione anche la quota capitale e la quota degli interessi all’interno della rata complessiva che paghiamo di volta in volta. Se applichiamo il piano di ammortamento alla francese ad un mutuo a tasso variabile, la situazione può essere un po’ differente.

Infatti non dobbiamo dimenticare che il mutuo a tasso variabile è soggetto alla variazione degli indici Euribor. Questi ultimi vengono aggiornati dalle banche ogni mese, ogni tre mesi o ogni sei mesi.

Di conseguenza possiamo dire che con il mutuo a tasso variabile, pur disponendo di un piano di ammortamento alla francese, non sarà sempre facile riuscire a capire quanti interessi pagheremo.

Nello specifico il piano di rientro di un mutuo con tasso variabile con piano alla francese mette a disposizione due modalità.

Secondo la prima, può essere ricalcolato l’importo totale della rata del mutuo in corrispondenza delle variazioni degli indici Euribor. Quindi in questo caso vengono ricalcolate sia la quota capitale che quella degli interessi.

In base, invece, alla seconda modalità, si può ricalcolare soltanto la quota di interessi in corrispondenza delle variazioni dell’indice Euribor, mentre la quota capitale rimane fissa. Solitamente le banche fanno riferimento alla seconda modalità che abbiamo descritto, anche perché è la soluzione che più si adatta ai casi per una maggiore praticità.

Piano di ammortamento inglese o americano: cos’è

Un altro tipo di piano di ammortamento a cui le banche a volte fanno ricorso è quello detto all’inglese o all’americana.

In gergo tecnico viene chiamato anche piano di ammortamento a due tassi.

È strutturato sulla base di due livelli, che comprendono un piano di rimborso e un piano di investimento. Seguendo questa struttura, anche la rata da pagare a carico del debitore viene divisa in due parti.

La prima serve a sostenere il costo degli interessi. La seconda è usata per implementare un piano di accumulo retribuito che viene generalmente concesso ad un tasso inferiore.

Solitamente il calcolo di questo piano di ammortamento all’inglese viene realizzato in modo che con la quota degli interessi si possa ridurre l’impatto degli interessi passivi del prestito, utilizzando ciò che si ricava dall’investimento.

È da dire però che da un lato questo piano può essere vantaggioso, perché dà luogo all’accumulo di un capitale che serve ad estinguere il debito.

Dall’altro bisogna stare attenti però a fare bene i calcoli, in quanto possiamo considerarlo un piano di ammortamento che può rivelarsi sostanzialmente conveniente per chi opera nel settore del mercato finanziario e ne conosce bene le dinamiche interne.

Per non sbagliare, è sempre meglio chiedere ad un consulente esperto.

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