Comprare casa all’asta rischi: quali sono e cosa fare!

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Comprare casa all’asta: rischi? Quanto conviene veramente comprare una casa all’asta? Spesso chi vuole comprare case all’asta ha parecchi dubbi e in effetti, prima di procedere alla decisione, si dovrebbero tenere in considerazione diversi vantaggi e svantaggi.

Molto spesso i dubbi riguardano le spese accessorie a cui si può andare incontro, la sfida dei rilanci e le opportunità che abbiamo di accedere ad un mutuo.

Aggiudicarsi un immobile all’asta potrebbe essere un modo facile di avere a disposizione la casa dei propri sogni, cercando di spendere poco.

Tuttavia bisogna stare attenti, anche se le occasioni di questo genere sono in aumento, anche in seguito alla crisi economica che interessa il nostro Paese. Vediamo nello specifico quali possono essere i pro e i contro del comprare immobili all’asta.

Comprare casa all’asta: i vantaggi

Il vantaggio principale che si può conseguire comprando una casa all’asta è quello rappresentato dalla possibilità di risparmio.

Si stima che in media, acquistando un immobile all’asta, si possa risparmiare dal 20% fino al 40% del prezzo rispetto al valore di mercato.

Tra l’altro si ha l’opportunità di risparmiare ancora di più, anche oltre il 40%, se il tribunale si ritrova costretto ad organizzare una seconda vendita, perché alla prima vendita non si presenta nessun acquirente. In sostanza comprando una casa all’asta si possono fare ottimi affari.

Se si vuole comprare una casa all’asta, c’è anche l’opportunità di accedere ad un apposito mutuo. È davvero importante come vantaggio, quando non si può disporre subito di tutta la somma necessaria all’acquisto dell’abitazione.

Generalmente i mutui che vengono concessi per acquistare una casa all’asta prevedono delle condizioni specifiche, fra le quali rientra quella di non superare l’80% del valore stabilito attraverso una perizia o relativo al prezzo di aggiudicazione dell’acquisto.

Comprare casa all’asta: rischi e svantaggi

Se si decide di comprare un immobile all’asta, bisogna tener conto anche degli svantaggi che questa scelta può comportare. Bisogna fare attenzione anche ai possibili rischi che l’acquirente potrebbe avere:

  • l’acquirente di un immobile venduto all’asta deve disporre fin da subito di molto denaro liquido. Non bisogna dimenticare infatti che, per prendere parte ad un’asta, occorre depositare in tribunale fin dalla prima fase una cauzione che è di solito proporzionale al prezzo dell’immobile;
  • comprare all’asta comporta anche il seguire una procedura molto complicata. L’acquirente quindi dovrebbe valutare anche la possibilità di rivolgersi ad un consulente esperto del settore e, di conseguenza, tenere presenti le spese che una scelta di questo tipo comporterebbe.

Per evitare rischi, bisogna conoscere bene l’immobile, quindi dobbiamo considerare l’opportunità di visitarlo più di una volta, per avere a disposizione moltissime informazioni.

Ne possiamo verificare le condizioni a livello strutturale e inoltre possiamo così comprendere se l’immobile è libero e pronto per essere abitato o se, per esempio, è abitato da un inquilino moroso che non vuole andare via.

È consigliabile anche arrivare ad interessarsi al mondo delle aste in maniera molto graduale. All’inizio per esempio si può partecipare alle aste come spettatori, per entrare meglio nel meccanismo delle offerte e dei rilanci sul prezzo. In questo modo si avrà la possibilità di imparare direttamente sul campo e di destreggiarsi meglio e con più capacità, quando si vuole partecipare in maniera concreta.

Un altro consiglio importante da tenere in considerazione consiste nel calcolare bene tutte le spese a cui si va incontro comprando una casa all’asta.

È un vero errore prevedere che il solo denaro da sborsare sia quello che riguarda la somma del prezzo con cui ci si è aggiudicati l’asta.

Ci potrebbero essere anche costi di ristrutturazione o spese relative ad un eventuale ammodernamento, si potrebbe andare incontro a spese condominiali arretrate o a spese che potrebbero sopravvenire nel caso in cui si debba provvedere a sfrattare un inquilino ancora presente nell’immobile.

Come definire il prezzo di vendita

Un’altra operazione molto importante che deve essere svolta con molta attenzione, per non correre rischi e non ritrovarsi di fronte a brutte sorprese al momento dell’acquisto di una casa all’asta, è quella che riguarda la definizione del prezzo di vendita.

In particolare ci si deve concentrare sulla definizione del prezzo massimo da offrire per un immobile.

A volte la scelta dipende dal tipo di asta a cui si partecipa, ma in generale si hanno due tipologie a disposizione: definizione del prezzo in busta chiusa o definizione del prezzo massimo attraverso l’asta con rilancio.

In tutto questo devono essere tenute in considerazione le informazioni di altri eventuali partecipanti e le nostre intenzioni che riguardano anche i limiti massimi di budget di cui possiamo disporre.

Ci si può affidare, per esempio, per non correre molti rischi, ad uno strumento che si può rivelare in molti casi utile. Si tratta del servizio pubblico di perizia o, detto in altri termini, il calcolo automatico di stima del valore dell’immobile.

Possiamo reperire questi tipi di servizi direttamente su internet. Basta immettere alcuni dati, come la via, l’ubicazione della casa e specificare se si tratta di un immobile residenziale o commerciale, per acquisire informazioni importanti come un valore massimo e minimo per l’immobile che vogliamo acquistare all’asta.

In questo modo abbiamo degli elementi in più per valutare se il prezzo richiesto è troppo alto e ci possiamo rendere conto, se vogliamo avviare un’attività di investimento, di quale potrebbe essere il prezzo futuro a cui possiamo rivendere l’immobile, anche in considerazione di una preventiva ristrutturazione.

Per non sbagliare nella valutazione dell’immobile e quindi per avere un parametro di confronto rispetto al prezzo di vendita, scegliamo anche di ricorrere ad un avvocato o ad un geometra, per avere a disposizione una perizia di stima del valore, le planimetrie, le misure catastali e le eventuali fotografie che mostrino i dettagli dell’immobile.

È molto importante anche, per non correre rischi, fare in modo che i tempi dell’acquisto non si amplino in maniera ingestibile.

Spesso infatti chi acquista casa all’asta può constatare che le tempistiche si allungano in maniera sproporzionata, anche per quanto riguarda l’acquisto stesso, l’aggiudicazione e l’entrare in possesso dell’immobile.

Un rischio che si può correre in più rispetto alle tempistiche che invece sono previste quando si acquista una casa da un privato in modalità ordinaria con il rogito notarile. Quindi per evitare questo rischio è meglio stabilire preventivamente o comunque calcolare i tempi massimi necessari per procedere all’acquisto.

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