Investimenti Immobiliari

Asta con incanto: di cosa si tratta e come funziona!

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asta con incanto e senza incanto

L’asta con incanto è una procedura giudiziaria che permette di aggiudicarsi un immobile che viene venduto, dopo che nei confronti del proprietario è stato effettuato un pignoramento.

A volte può accadere che si richieda un finanziamento ad una banca o ad una società finanziaria anche per l’acquisto della casa.

In seguito a situazioni economiche improvvise, ci si può ritrovare nella condizione di non poter più pagare il debito.

L’istituto di credito a cui ci si è rivolti ha messo un’ipoteca sulla casa, in modo da poter contare su una garanzia.

Nel momento in cui il mutuatario non riesce più a restituire la somma che ha ricevuto, la banca può appropriarsi del suo immobile e lo può vendere all’asta con incanto o senza incanto.

Queste due procedure giudiziarie sono molto simili, anche se c’è differenza tra asta con o senza incanto.

A questo proposito puoi trovare informazioni utili in questo articolo:Asta senza incanto come funziona?

Ma vediamo nello specifico dell’asta con incanto il significato e come si svolge una vendita asta con incanto.

Inoltre vediamo più precisamente la differenza tra asta con incanto e senza incanto.

Come funziona la procedura

L’asta con incanto si apre con l’ordinanza di vendita emessa dal giudice. Quest’ultimo emette l’ordinanza dopo essersi avvalso della consulenza di un esperto.

In questo modo ha la possibilità di stabilire se la vendita deve avvenire in uno o più lotti e determina il prezzo base dell’incanto.

Il prezzo è costituito dal valore che l’esperto attribuisce all’immobile.

Con l’ordinanza vengono stabiliti anche il giorno e l’ora dell’incanto.

Inoltre viene determinato l’importo della cauzione, che non deve superare il 10% del prezzo base.

Il giudice stabilisce anche il termine entro il quale devono pervenire le offerte.

Infine specifica le modalità del deposito del prezzo.

Esaminiamo più precisamente le varie fasi dell’asta con incanto, anche per comprendere meglio cosa significa asta con incanto.

La presentazione delle offerte

Tutti possono partecipare con le loro offerte all’asta giudiziaria con incanto.

L’unica eccezione è per il debitore, che non può prendere parte alla vendita all’asta con incanto.

Tra l’altro il debitore non può nemmeno incaricare una terza persona per acquistare l’immobile per suo conto.

Se il debitore dovesse agire in questo modo e concludere un accordo di questo tipo, l’accordo stesso è ritenuto nullo.

Per presentare un’offerta ci si deve recare personalmente presso la cancelleria oppure si può incaricare una terza persona che abbia una procura speciale.

Le offerte vanno depositate presso la cancelleria del Tribunale e devono contenere le specifiche dei beni che si vogliono acquistare, i dati anagrafici del potenziale acquirente, il suo codice fiscale e il recapito telefonico.

Inoltre bisogna specificare ogni altro elemento che potrebbe risultare utile in termini di presentazione dell’offerta stessa.

Contemporaneamente deve essere depositata una cauzione, secondo i principi che sono indicati nell’ordinanza.

Il deposito cauzionale viene poi restituito nel momento in cui l’acquirente si aggiudica l’asta.

Vediamo adesso come si svolge la vera e propria vendita all’asta con incanto.

Come si svolge l’asta con incanto

Per comprendere meglio anche il significato di asta con incanto, vediamo adesso come si svolge, per renderci conto che l’asta con incanto significa una procedura che obbedisce a delle regole specifiche.

Davanti al giudice si presentano tutte le persone che hanno fatto le offerte.

Il giudice prende in considerazione le offerte ricevute, considerando valide soltanto quelle che superano il prezzo base.

Tra le offerte valide sceglie quella che supera più di tutte il prezzo di base dell’asta.

Dopo qualche minuto, quando non segue un’altra offerta maggiore rispetto a quella considerata valida, l’immobile viene aggiudicato all’ultimo acquirente che fa l’offerta più alta.

Viene quindi pronunciata l’aggiudicazione, ma si tratta soltanto di un elemento provvisorio.

Infatti l’esecuzione a livello definitivo avviene soltanto quando il giudice mette a punto il decreto di trasferimento dell’immobile.

È da tenere presente che esiste un termine di 10 giorni dopo la conclusione dell’asta, durante i quali si possono presentare delle altre offerte d’acquisto.

Però queste ultime devono avere dei requisiti particolari. Infatti devono essere superiori di un quinto al prezzo raggiunto.

Devono essere sempre depositate nella cancelleria del Tribunale e devono essere accompagnate da un deposito cauzionale che corrisponde al doppio rispetto a quello versato per la partecipazione alla prima fase dell’asta.

A questo punto il giudice esamina le altre offerte e può indire un’altra gara e fissare un termine entro il quale possono essere presentate altre offerte superiori.

È questa una procedura molto interessante, che ci fa capire ancora maggiormente cosa vuol dire asta con incanto.

Come funziona l’offerta al rialzo

Se il giudice decide di indire un’altra gara, si ha l’asta con l’offerta al rialzo.

A questa ulteriore gara può partecipare anche colui che si è aggiudicato l’immobile a titolo provvisorio.

Inoltre possono partecipare coloro che hanno presentato offerte maggiori.

Possono prendere parte all’asta al rialzo anche gli offerenti che avevano partecipato al primo incanto, però anche loro hanno l’obbligo di presentare il doppio della cauzione precedente, sempre nei termini fissati dal giudice.

La gara finisce quando al termine del primo incanto non ci sono state ulteriori offerte al rialzo oppure al termine della gara che ha previsto l’aumento di un quinto.

Può accadere che nell’asta al rialzo non partecipi nessuno e quindi l’aggiudicazione per il primo offerente diventa definitiva.

In questo caso gli offerenti che avevano presentato un’offerta più alta e che non si sono presentati al momento dell’asta perdono definitivamente la cauzione doppia che avevano versato al momento della presentazione dell’offerta.

Quando si paga

L’ordinanza di vendita stabilita dal giudice decide anche i termini e le modalità che sono previsti per il pagamento dopo la conclusione dell’asta con incanto.

Ricordiamo che l’asta con incanto viene considerata definitivamente chiusa soltanto quando non sono state presentate altre offerte al rialzo oppure se quelle presentate non sono giudicate ammissibili e valide per un’asta con incanto.

Il termine stabilito dal giudice per il pagamento dell’immobile decorre a partire dall’aggiudicazione definitiva del bene acquistato con asta con incanto.

Se questo termine scade e il versamento non è stato ancora effettuato, il giudice può dichiarare la decadenza dell’aggiudicatario.

La sua cauzione viene trattenuta a titolo di multa e dispone una seconda vendita, procedendo sempre con un’asta con incanto.

Se invece l’aggiudicatario versa l’intera somma stabilita, il giudice emette il decreto attraverso il quale all’aggiudicatario viene trasferito il bene.

Adesso abbiamo capito in maniera più precisa come funziona l’asta con incanto e senza.

Le procedure sono davvero molto simili, cambiano soltanto alcune regole specifiche, ma l’essenza della vendita giudiziaria con asta con incanto o senza rimane la stessa.

A livello generale bisogna dire che con l’asta con e senza incanto si ha sempre una buona occasione per fare degli affari ottimi, acquistando un immobile ad un prezzo di solito inferiore rispetto al valore di mercato.

Approfondimenti utili:

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