Saldo e stralcio: che cos’è e come funziona!

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saldo e stralcio percentuale

Saldo e stralcio è una procedura molto particolare a cui si può ricorrere quando un soggetto debitore ha accumulato un debito nei confronti di un creditore.

Esiste anche il saldo e stralcio immobiliare, che riguarda tutti quei debiti che si sono accumulati nel campo degli immobili.

Ma come avviene di preciso la proposta transattiva a saldo e stralcio?

Di saldo e stralcio il significato preciso qual è?

Il tutto può consistere in una procedura che va a vantaggio del debitore e che lo aiuta a pagare più facilmente il debito che ha contratto.

Sostanzialmente si tratta di un accordo che chiude in via bonaria una vertenza tra debitore e creditore.

Quest’ultimo concede al debitore di pagare un debito in misura ridotta, ma con pagamento che avviene in maniera certa.

Nella pratica il creditore rinuncia ad eventuali azioni esecutive nei confronti del debitore, come potrebbe essere per esempio un pignoramento, e il debitore, dopo la proposta saldo e stralcio, si impegna a versare una somma ridotta rispetto al debito che aveva contratto.

Il creditore, da parte propria, accetta la somma più bassa concessa a saldo e stralcio.

Per quanto riguarda l’importo della somma da versare con la proposta di saldo e stralcio, possiamo dire che non esiste per il saldo e stralcio una percentuale stabilita secondo norme ben precise.

A volte si può arrivare anche ad una decurtazione del 50% del debito.

Saldo e stralcio: come si fa la proposta

Abbiamo detto che saldo e stralcio con debiti consiste in un’operazione che può andare molto a vantaggio del debitore.

Ma a livello pratico come si fa una proposta di questo genere?

Bisogna procurarsi un fac simile saldo e stralcio, che si utilizza per scrivere una lettera saldo e stralcio, che poi va inviata tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

Di solito nella lettera si fa riferimento ad uno specifico contratto, di cui si riporta la data e di cui si nomina il credito, spiegando chiaramente a quale somma ci si riferisce.

Si scrive che si offre un pagamento a saldo e stralcio che corrisponde ad una determinata somma.

Si specifica che tutto ciò viene offerto a fini transattivi, senza ammissione di debito o di responsabilità.

Si conclude la lettera con la data e con la firma di colui che propone il saldo stralcio e la transazione.

L’operazione tra privati

Il saldo e stralcio può avvenire anche tra privati. Per esempio questa transazione subentra in seguito al mancato pagamento di una fattura.

Inoltre il saldo e stralcio può avvenire tra un privato e una banca, quando per esempio si ha un saldo e stralcio per mutuo.

Come al solito, in tutti e due i casi, l’accordo di saldo e stralcio deve essere stipulato in forma scritta.

In questo modo si ha una prova che con la proposta di saldo e stralcio si modifica un contratto che è stato sottoscritto precedentemente.

Bisogna però fare molta attenzione, perché anche il modo in cui viene scritto l’accordo di saldo e stralcio potrebbe essere frainteso.

Mettiamo il caso, ad esempio, che il debitore si trovi ad essere inadempiente anche nei confronti del successivo accordo.

Allora in questo caso il creditore può ritornare sui propri passi e pretendere la somma originaria, cioè quella che è più elevata a livello quantitativo.

In questo caso il saldo e stralcio che si è stipulato, anche nel caso di saldo e stralcio con la banca, non ha modificato per nulla l’accordo precedente, ma si è configurato come una semplice transazione.

Può accadere invece che le parti decidano di stipulare un nuovo contratto e che quindi apportino una modifica nell’oggetto dell’accordo stesso.

In una situazione come questa, se il debitore si trova ad essere inadempiente nei confronti del nuovo contratto, il creditore non può pretendere la restituzione della somma originaria.

In questo caso si parla in gergo tecnico di novazione oggettiva.

Per evitare equivoci e difficoltà che possono subentrare nel corso del tempo, potrebbe essere opportuno far visionare la proposta di saldo e stralcio da un avvocato.

Se il creditore ha intenzione di chiedere la somma originaria in caso di mancato pagamento in seguito al nuovo accordo, è bene che faccia scrivere chiaramente una clausola, specificando che l’accordo non costituisce novazione del credito.

La procedura con le banche

Vediamo adesso come funziona il saldo e stralcio con le banche.

Specifichiamo cosa succede in particolare in caso di sofferenza bancaria con saldo e stralcio.

Molti per esempio si chiedono se esista la possibilità del saldo e stralcio a rate.

Quando si ha un debito con la banca, l’inadempiente può essere anche stato segnalato al Crif o alla centrale rischi della Banca d’Italia.

Si tratta di un fatto che può compromettere la posizione del debitore.

La segnalazione infatti implica che, qualora il soggetto che ha contratto il debito vada a chiedere un altro mutuo anche presso un altro istituto di credito, difficilmente questo gli sarà concesso.

Inoltre la segnalazione comporta anche che, se per esempio il debitore ha prestato come garanzia un’ipoteca o una fideiussione, sarà molto difficile che il creditore scenda oltre una certa soglia.

L’unica condizione che potrebbe convincerlo ad accettare una proposta di saldo e stralcio molto significativa consisterebbe in un’esecuzione forzata che si riveli particolarmente lunga.

Possiamo dire in sostanza che è anche difficile che avvenga una cancellazione dal Crif dopo saldo e stralcio.

Nel caso delle banche è molto più facile fare un accordo a saldo e stralcio, quando l’istituto di credito cede il tutto ad una società di recupero.

La società di recupero acquista il credito ad un prezzo inferiore e tende a mettersi d’accordo con il debitore, in modo da rientrare nella spesa senza il ricorso ad azioni giudiziarie.

Questo può essere un ulteriore vantaggio per il debitore, al quale basta offrire una somma superiore di poco, per riuscire così a raggiungere subito un accordo.

Facciamo un esempio pratico, con cifre ragionate, che ci possa aiutare a capire meglio la situazione che abbiamo appena descritto.

Mettiamo il caso che la banca vanta un credito nei confronti di un soggetto di 100.000 euro.

L’istituto di credito vende questo credito ad una società di recupero a 30.000 euro.

Se il debitore offre alla società di recupero per esempio 45.000 euro, subito essa potrà essere disponibile a concludere l’accordo, perché in questo modo rientrerà nelle spese e avrà guadagnato 15.000 euro.

Quando i creditori sono più di uno

Per quanto riguarda il saldo e stralcio immobiliare in particolare, bisogna ricordare che, quando i creditori sono più di uno, la trattativa deve avvenire con tutti, almeno con tutti coloro che godono di un’ipoteca sull’immobile.

Devono essere coinvolti nella transazione tutti i creditori che sono intervenuti nella procedura esecutiva.

Se non si considera questa possibilità, si può incorrere in un errore.

Spesso il debitore non conosce l’importanza del coinvolgimento di tutti i creditori e si ritrova a trattare soltanto con la banca.

In genere proprio la banca può essere definita come un creditore privilegiato, perché vanta un credito superiore rispetto agli altri.

Questo avviene perché la banca rappresenta l’unico soggetto che può percepire un ricavo dalla vendita all’asta dell’immobile.

Al contrario è invece fondamentale concludere accordi con tutti i creditori, anche con quelli non privilegiati.

Se non si adempie a tutto ciò, il giudice non estingue la procedura esecutiva e il notaio non sarà disposto a stipulare un contratto di compravendita che segni il trasferimento di proprietà dell’immobile.

Se l’asta è già stata fissata, si può applicare la pratica del saldo e stralcio?

La risposta a questa domanda non può che essere affermativa, perché il saldo e stralcio può avvenire anche in caso di vendite già stabilite dal tribunale.

La transazione può essere applicata anche in caso di aste andate deserte. Tuttavia in questa situazione si deve stare particolarmente attenti perché la procedura potrebbe risultare più delicata.

Infatti in situazioni di questo genere potrebbe essere necessario prima confrontarsi con gli organi che il giudice ha incaricato per l’esecuzione.

L’operazione potrebbe non risultare molto facile, perché ci sono molti rischi che derivano dal fatto di dover adempiere a numerosi compiti a livello formale.

Tutte le procedure devono essere compiute in tempi molto ristretti, per cui, se non si ha una specifica preparazione in tal senso, ci si potrebbe ritrovare presto in difficoltà.

In questi casi è sempre meglio farsi assistere da un professionista qualificato.

La transazione viene sempre concessa?

Alcuni si chiedono se la procedura di saldo e stralcio viene sempre concessa, in tutti i casi. In realtà possiamo affermare che il saldo e stralcio viene concesso soltanto quando entrambi, sia il debitore che il creditore, possano ricavare un vantaggio dalla transazione.

Se il valore dei beni è molto alto e supera di molto la somma che il creditore potrebbe ricavare con il saldo e stralcio, non è detto che la transazione venga accettata.

Per cui tutto molto dipende dai vari fattori che entrano in gioco e che possono differire da situazione a situazione.

Occorre valutare caso per caso, anche per poter comprendere fino in fondo se il saldo e stralcio verrà accettato da parte del creditore.

Generalmente il creditore, se il valore dei beni supera di molto la somma che potrebbe ricavare con la transazione, non esita a servirsi di quegli strumenti giuridici come il pignoramento.

Informazioni utili riguardo gli “investimenti immobiliari” puoi trovarle nella nostra GUIDA ALL’INVESTIMENTO IMMOBILIARE!

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