Flipping immobiliare: come guadagnare con gli immobili!

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flipping immobiliare come funziona

Il flipping immobiliare consiste nella possibilità di investire in immobili e, più specificamente, nel comprare e rivendere un immobile, dopo che si è provveduto alla sua ristrutturazione.

Il flipping immobiliare può rappresentare quindi un’importante fonte di guadagno, per chi decide di fare investimenti sull’immobiliare.

Ma dove conviene investire?

In effetti bisogna sempre tenere presente una serie di fattori, perché nel flipping immobiliare intervengono differenti elementi, che possono anche cambiare i risultati dell’operazione di investimento che si è tentato di raggiungere.

Il flipping immobiliare rappresenta un investimento tipicamente americano.

È proprio in America infatti che vanno ricercate le origini di questo tipo di operazione, che in seguito si è diffusa ovunque.

Naturalmente, come in tutte le procedure di investimento, anche nel flipping immobiliare non sono da escludere dei margini di rischio.

Tuttavia è bene adottare alcune strategie, che possono essere affinate anche con l’esperienza e che permettono di ridurre i pericoli a cui ci si espone.

Cominciamo a vedere quali sono tutti questi elementi, di cui si deve tenere conto.

A quanto comprare un immobile?

La regola principale del flipping immobiliare consiste nel sapersi regolare sul prezzo di acquisto di un immobile.

Il punto fondamentale è che poi con l’immobile ci si deve anche guadagnare, quindi si deve cercare di tenersi bassi almeno sul prezzo di acquisto.

Il punto più importante è cercare di comprare almeno al 40% in meno del valore di mercato di un’abitazione.

In questo modo si può essere competitivi e superare quindi la concorrenza e ci si assicura dei buoni margini di ricavo dalla vendita successiva dell’immobile.

Le proprie aspettative devono essere gestite al meglio, visto che il flipping immobiliare non consiste soltanto nel comprare e rivendere una casa.

C’è molto da lavorare anche a livello promozionale.

La promozione è molto importante, perché soltanto così si possono trovare dei buoni clienti.

Quindi ci si deve assicurare di avere anche del tempo libero a disposizione da impegnare a questa attività, per ottenere il massimo profitto.

Se riesci a comprare e a vendere nel modo giusto, puoi veramente guadagnare, ma non considerando questa attività come un hobby, ma come qualcosa che richiede molti sforzi da compiere.

Come cominciare a fare flipping

È bene valutare, prima di cominciare a spendersi nell’attività di flipping immobiliare, bene quali sono i valori di mercato della zona in cui si decide di investire.

Per esempio ci si può fare un’idea a questo proposito parlando con i responsabili delle agenzie immobiliari, chiedendo loro anche l’entità della domanda.

Il mercato immobiliare segue sempre delle fasi fluttuanti e può accadere anche che passino anni, prima che arrivino delle condizioni favorevoli.

Ad esempio se la domanda per le nuove case è piuttosto bassa, sarà più difficile realizzare guadagni dalla compravendita.

Meglio valutare quindi bene dove investire e in caso cambiare zona di investimento, se il mercato locale non è favorevole.

Si dovrebbe sempre cercare di scegliere delle zone della città in cui i prezzi sono in salita.

Che tipo di proprietà comprare

Bisognerebbe avere fin dall’inizio anche le idee abbastanza chiare su che tipo di proprietà vogliamo comprare.

Magari possiamo fare anche delle ricerche su internet, per capire quali siano le specifiche tendenze di una zona.

A volte può essere utile in questo senso anche collaborare con un arredatore o un architetto per cercare di effettuare l’investimento migliore partendo da un budget determinato.

Per esempio si possono valutare delle abitazioni con tre o più camere da letto e almeno due bagni, in modo da avere più possibilità di soddisfare le esigenze dei clienti e quindi per avere più opportunità di vendita.

In generale è preferibile comprare immobili allo stato originale o mal messi di modo tale che il prezzo d’acquisto risulti particolarmente basso o si presti ad una trattativa interessante e si possa dunque avere un margine di guadagno di un certo tipo.

Il calcolo dei costi di ristrutturazione

Nel flipping immobiliare il budget che si ha a disposizione è davvero fondamentale.

Quando parliamo di budget non si deve intendere soltanto il costo per l’acquisto dell’immobile.

Infatti il budget deve comprendere necessariamente anche i costi di ristrutturazione.

Questi devono essere attentamente valutati, se non si vuole andare in perdita.

In generale gli esperti di flipping immobiliare raccomandano di non cimentarsi nell’impresa, se i costi di ristrutturazione superano i 10.000 euro.

Bisogna vedere se c’è da rifare l’impianto elettrico, la pavimentazione, il solaio, se bisogna cambiare gli infissi, se c’è bisogno di ritinteggiare, di rifare le porte interne o di mettere mano alla rubinetteria del bagno.

È bene valutare anche in quanto tempo questi lavori di ristrutturazione possono essere fatti in base alla loro entità.

Se ci si accorge che ci vuole troppo tempo, è possibile che l’affare che stiamo per concludere non sia affatto buono.

Da non dimenticare di farsi fare un preventivo, magari chiedendo a più ditte di ristrutturazione, e di rivolgersi ad un direttore dei lavori, se non ci si può occupare personalmente del controllo del rifacimento dell’immobile acquistato.

Il direttore dei lavori dovrebbe essere sempre una persona di fiducia.

C’è bisogno di un finanziamento?

Un altro elemento da valutare quando si decide di intraprendere un’operazione di flipping immobiliare è rappresentato dall’opportunità di richiedere un finanziamento.

In generale si dovrebbe sempre disporre della liquidità necessaria per non chiedere un mutuo.

A volte però ci si può ritrovare nelle condizioni di chiedere un prestito ad una banca.

Di solito però gli istituti di credito, quando si accorgono di essere in presenza di un’operazione di investimento, propongono dei mutui con un alto tasso di interesse, perché questi progetti di investimenti possono comportare un alto rischio.

La percentuale dell’interesse del mutuo può arrivare anche fino al 10-12% all’anno.

Come preparare la casa per i clienti

Quando mettiamo in vendita la casa, è opportuno prepararla nel migliore dei modi.

Bisogna liberarsi dai rifiuti, dai materiali di costruzione e dalle attrezzature eventuali che la ditta ha lasciato in casa.

Gli immobili non devono essere particolarmente lussuosi, però è meglio non lasciare nulla in piena vista e fare in modo che il tutto sia il più ordinato possibile.

È meglio pure non inserire troppi mobili, perché non sembri che nelle stanze ci sia troppo caos.

Bisogna fare in modo che la casa sembri nuova e non usata, come se si presentasse una casa da esposizione.

Per quanto riguarda il prezzo da fissare per la vendita, questo non dovrebbe essere troppo alto, perché altrimenti si corre il rischio di non vendere l’abitazione e di perdere il denaro investito.

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Ti ricordiamo che nella nostra pagina dedicata alle “OPPORTUNITA’ DI INVESTIMENTO” puoi trovare molte informazioni utili e approfondimenti fondamentali per investire negli immobili!

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