Cambio Intestazione Casa Cointestata! La Guida che Ti Informa su Quando Conviene Fare il Cambio e Quanto Costa!

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Quando si parla di cambio di intestazione di una casa cointestata, ci si riferisce inevitabilmente al passaggio di proprietà.

Quest’ultima è una procedura che si riferisce al trasferimento della titolarità di un bene, che passa da una persona chiamata cedente ad un’altra chiamata cessionario.

Il passaggio di proprietà e quindi il cambio di intestazione di una casa cointestata possono avvenire a titolo gratuito, quindi nel caso della donazione, oppure a titolo oneroso, nei rapporti di compravendita.

Ma quali sono le regole da seguire nel passaggio di proprietà?

Come si esegue il cambiamento di titolarità di una casa e quale procedura si deve seguire per poter mettere in atto questo passaggio, anche in caso di un immobile cointestato?

Scopriamo in questa guida tutti i dettagli, per rispondere definitivamente a queste domande.

INIZIAMO!

Come cambiare intestatario

Il passaggio di titolarità, sia quando si tratta di una donazione che di una vendita di un immobile, deve avvenire davanti ad un notaio.

L’iter da seguire di solito prevede alcuni passaggi fondamentali.

Primo passo

Si deve innanzitutto contattare un notaio.

A questo punto si dovranno presentare alcuni documenti in particolare, e poi occorre fissare un appuntamento per il rogito.

Secondo passo

Il notaio leggerà l’atto notarile alle due parti congiuntamente, che provvedono a firmarlo.

Terzo passo

Alla fine, se si tratta di un rapporto di compravendita, l’acquirente provvede al pagamento nei confronti del venditore.

Il venditore o il compratore, sempre se si tratta di un rapporto di compravendita, possono delegare la firma ad un’altra persona tramite una procura, da far realizzare sempre presso un notaio.

Ci può essere anche il caso di passaggio di proprietà e di cambiamento di intestatario della casa cointestata che avviene per successione.

In questo caso effettuare il cambio di intestatario di una casa cointestata significa provvedere alla compilazione della dichiarazione di successione (QUI ti spieghiamo come funziona e come si compila).

È un documento che può essere compilato e presentato online, utilizzando gli appositi software messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Prima di proseguire ti ricordiamo la nostra guida dettagliata su: Come Fare un Passaggio di Proprietà di un Immobile? Troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno!

Cosa fare se le parti non sono d’accordo per la vendita

Quando si tratta di cambio di intestazione di una casa cointestata, potrebbe anche verificarsi una situazione particolare.

Può accedere infatti che non ci sia il consenso da parte di tutti gli intestatari dell’immobile, una condizione che si potrebbe verificare specialmente nel caso di una possibile vendita della casa.

Questo avviene soprattutto nel caso di un’eredità, visto che uno dei cointestatari potrebbe voler vendere l’immobile, mentre gli altri intestatari della casa non sono d’accordo.

Cosa fare, quindi, in questa situazione per il cambio di intestazione di una casa cointestata?

È bene specificare che tutte le decisioni, quando si è in presenza di una casa cointestata, devono essere prese di comune accordo tra tutte le persone coinvolte.

Per effettuare la vendita dell’immobile, ad esempio, è necessario che tutti i proprietari dell’abitazione siano presenti di fronte al notaio.

Per questo motivo, se una sola delle persone coinvolte nel possesso di una casa ha la volontà di venderla, non può fare altro che cedere la propria quota.

Per fare questa procedura è necessario seguire degli specifici procedimenti, che includono la liquidazione della quota stessa, la possibile vendita della parte in questione o la divisione giudiziale.

Vediamo come funzionano.

Il primo procedimento che si può attuare consiste proprio nella liquidazione della quota, che deve avvenire attraverso un accordo tra i vari comproprietari.

La casa deve essere stimata da un esperto del settore e viene effettuato il passaggio di proprietà davanti al notaio.

Chi vuole lasciare la propria quota, quindi, la cederà agli altri comproprietari e riceverà da questi la somma corrispondente in denaro.

Un’altra possibile soluzione potrebbe essere quella di vendere la propria quota ad una terza persona, anche se si tratta di un rimedio poco appetibile, visto che una terza parte difficilmente acquisterebbe una parte di una proprietà che non è divisa.

La persona che vuole cedere la propria quota potrebbe affidarsi anche all’intervento di un giudice per la divisione giudiziale.

Sarà proprio il giudice a stabilire come dividere la proprietà.

Questa richiesta può essere effettuata anche da un’unica persona, anche se quest’ultima possiede una quota in minoranza.

Chi può eseguire il cambiamento di intestatario

Alcune figure possono aiutarti per il cambiamento di intestatario.

Nel caso del passaggio di proprietà per successione, il commercialista può fare il ruolo di intermediatore fra te e l’Agenzia delle Entrate.

Nel caso del rogito, sia che avvenga per donazione sia che avvenga per vendita, interviene il notaio in veste di pubblico ufficiale.

Quando conviene cambiare intestatario

Quando conviene cambiare intestatario della casa?

In molte situazioni può essere davvero necessario, specialmente quando si tratta di:

  • una successione
  • di una donazione
  • una compravendita

Fatti consigliare anche dal tuo commercialista e richiedi una consulenza presso il tuo notaio di fiducia, in modo da avere chiara l’importanza di attuare questa procedura, che ti consente di diventare a tutti gli effetti il proprietario esclusivo di un immobile.

È fondamentale che nel passaggio di proprietà di una casa tu faccia attenzione ad alcuni elementi.

  1. Assicurati che i documenti siano redatti con una certa correttezza formale. Per questo ti devi affidare sempre al notaio per l’atto di vendita e, per la dichiarazione di successione, eventualmente ad un commercialista. Tutto ciò ti consente di non commettere errori di compilazione.
  2. Devi assicurarti anche della correttezza sostanziale e quindi che le condizioni dichiarate nei documenti corrispondano al vero. In caso di falsa dichiarazione ci possono essere delle conseguenze che arrivano anche al carattere penale.

A volte, specialmente quando si tratta della dichiarazione di successione, si potrebbe pensare che sarebbe meglio agire da soli.

Tuttavia il ricorso ad un professionista può essere garanzia di sicurezza.

I documenti da presentare

Per quanto riguarda i documenti da presentare, relativamente ad un rogito, si tratta di una certa quantità piuttosto sostanziosa.

L’interessato deve presentare il documento di identità e la copia del codice fiscale.

Le due parti devono presentare un certificato di stato civile.

Inoltre il notaio deve acquisire l’atto di provenienza dell’immobile, il certificato di agibilità, il certificato energetico e il certificato che attesti la conformità degli impianti.

Infine deve avere a disposizione la mappa catastale.

Questi documenti non sono sempre di facile reperibilità e comunque tieni presente che devi richiederli spesso in sedi differenti con modalità diverse da caso a caso.

Per esempio, per avere a disposizione un certificato energetico, devi affidarti ad un ingegnere.

Per trovare il certificato di stato civile, devi rivolgerti all’ufficio anagrafe del Comune, mentre la mappa catastale va richiesta al catasto.

Quanto costa

Quanto costa cambiare intestatario della casa?

Tieni presente che non si tratta sempre di prezzi uguali.

D’altronde a concorrere a determinare le spese possono essere diversi elementi.

Considera a questo proposito le tasse da pagare e l’onorario che va corrisposto al professionista.

Naturalmente anche l’onorario può variare in base a quanto richiede il professionista stesso.

Possiamo fare comunque un esempio, per darti un’idea dei costi complessivi che implica il cambiamento di intestatario e quindi il passaggio di proprietà di una casa.

Se si tratta di un cambiamento di intestatario che avviene per successione, potresti spendere una cifra compresa tra gli 800 euro e i 1.800 euro.

Quando si tratta di un passaggio di proprietà per donazione, i costi complessivi possono arrivare ad un totale compreso tra 900 euro e 2.000 euro.

Infine, se si tratta di un passaggio di proprietà e di cambiamento di intestatario nel caso di compravendita, puoi arrivare a spendere complessivamente da 1.500 euro a 7.000 euro.

Per avere la possibilità di risparmiare, esistono comunque delle strategie molto utili da applicare.

Naturalmente non puoi sottrarti al pagamento delle tasse, che comunque rimangono fisse.

L’unico margine su cui puoi fare affidamento per risparmiare qualcosa è rappresentato dall’onorario del professionista, sia che tu ti rivolga al commercialista per la compilazione della dichiarazione di successione sia che tu abbia bisogno di un notaio per il rogito di donazione o di compravendita.

Per risparmiare puoi ricorrere a farti rilasciare da ogni professionista un preventivo.

Contatta più professionisti, in modo da poter effettuare un confronto tra i vari preventivi che ti rilasciano e farti un’idea sulle varie ipotesi di spesa.

La tua scelta, tenendo conto anche del budget a tua disposizione, dovrebbe ricadere sulla figura che ti offre una più alta garanzia per ciò che riguarda il rapporto qualità-prezzo.

In questo modo hai la possibilità di risparmiare qualcosa nel pagare l’onorario e fare in modo che si riducano i costi e le spese da sostenere per il cambio di intestazione di una casa cointestata.

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