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Atto di donazione: quanto costa, vantaggi e svantaggi

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atto di donazione

L’atto di donazione è un accordo pubblico ufficiale, mediante il quale una parte, chiamata donante, dona un bene o in particolare un immobile ad un’altra parte, chiamata donatario.

In cambio del trasferimento della proprietà del bene, il ricevente non deve pagare nulla e non deve svolgere alcun tipo di prestazione a favore di colui che ha donato.

Dobbiamo però distinguere tra cosa si intende per donazione in ambito legislativo e a quanto si fa riferimento nel linguaggio comune.

Infatti la donazione, secondo le norme, non può essere un modo per sfuggire ad eventuali creditori, mettendo così al riparo il proprio patrimonio.

Inoltre bisogna specificare a quanto ammonta il costo di un atto di donazione, per capire nello specifico quanto costa un atto di donazione anche in caso di atto di donazione ai figli.

Andiamo quindi a vedere tutti i dettagli.

In Questo Articolo ti Parliamo di:

Di cosa si tratta

L’atto di donazione, come abbiamo specificato precedentemente, è un’azione che può avvenire davanti ad un notaio, mediante la quale il pubblico ufficiale sancisce pubblicamente il passaggio di proprietà di un bene da una parte ad un’altra, come per esempio l’atto di donazione di una casa.

In cambio del bene ricevuto, colui che lo riceve non è tenuto a versare somme di denaro, come invece avviene nell’atto di compravendita, e non è tenuto a fornire alcun tipo di prestazione.

La donazione può essere fatta anche in punto di morte, disponendo una combinazione adatta fra il testamento e la donazione stessa.

Tuttavia in situazioni di questo tipo bisogna specificare che la donazione non può annullare gli effetti che sono previsti con la successione legittima.

Quindi in caso di donazione in punto di morte bisogna tenere presenti sempre le eventuali richieste da parte dei potenziali eredi.

Quanto costa un atto di donazione

Per un atto di donazione i costi comprendono diversi fattori. Innanzitutto per l’atto di donazione il costo si riferisce all’onorario che dobbiamo pagare al notaio, se si tratta di donazione diretta, che implica la presenza del pubblico ufficiale.

Ma se vogliamo specificare un atto di donazione quanto costa più in dettaglio, dobbiamo tenere presenti anche le imposte.

Si tratta di un’imposta del 4% sul valore della donazione nel caso in cui questa sia rivolta a parenti di primo grado, come figli, genitori o coniugi, o di un’imposta del 6% per i parenti di secondo grado, fratelli o sorelle.

Nel caso di beni immobili dobbiamo aggiungere anche l’imposta ipotecaria pari al 2% e l’imposta catastale che corrisponde all’1%.

Se si tratta di prima abitazione per colui che riceve l’abitazione, è possibile pagare complessivamente l’imposta ipotecaria e quella catastale in una soluzione fissa di 160 euro.

Ricordiamo anche che, se un atto di donazione di beni immobili viene effettuato senza la presenza di un notaio, per quell’atto di donazione i costi del notaio non vanno pagati.

Per sapere quanto costa un atto notarile di donazione, bisogna rifarsi ai compensi dei vari professionisti che possono variare anche in base alla città, alla fama del notaio e a quanti clienti si rivolgono a lui.

Quindi possiamo dire in generale che il costo di donazione immobile è molto variabile, a seconda di vari fattori.

Quando conviene fare un atto di donazione

L’atto di donazione conviene in vari casi. Per esempio può essere una soluzione l’atto di donazione per immobile ai figli, perché in questo modo i genitori possono anche comprare una casa facendo ricorso alle loro risorse economiche, per poi intestare l’immobile ai loro figli.

Generalmente i notai sconsigliano il ricorso alla donazione, perché si tratta di un atto piuttosto complesso.

Anche le norme di legge che lo regolano non presentano molti chiarimenti nel nostro ordinamento.

Però dobbiamo precisare che i professionisti tendono ad evitare la donazione soprattutto quando si tratta dell’implicazione di cifre notevoli, visto che sulla donazione si può sempre agire con una revoca dell’atto di donazione.

Inoltre non dobbiamo dimenticare che l’atto di donazione è impugnabile. Possono impugnare un atto di donazione tutti coloro che hanno interesse a ricavare qualcosa in termini economici, se possono vantare dei diritti sul bene che viene donato.

Atto di donazione: vantaggi e svantaggi

Sicuramente l’atto di donazione rappresenta un vantaggio per il ricevente, che così può disporre di un bene senza pagare nessuna somma.

In questo modo anche la donazione di denaro senza atto pubblico può comportare un certo vantaggio.

È pur vero però che è possibile revocare una donazione in diverse situazioni.

Per esempio si può revocare per ingratitudine, quando il donatario commette dei gravi reati contro il donante, come l’omicidio, la calunnia o la falsa testimonianza o quando detiene un comportamento ingiurioso verso il donante.

Altri casi sono il grave danno al patrimonio del donante, la nascita di un nuovo figlio o l’adozione di un figlio minorenne.

Quindi, proprio per questi motivi, la donazione non è così sicura, perché, per i casi contemplati dalla legge, si può fare un’impugnazione dell’atto di donazione.

Si tratta di ragioni che implicano la violenza, la minaccia, l’errore, il dolo, l’incapacità del donante o se con la donazione si violano le quote legittime che spettano a degli altri eredi.

Sono poi determinanti i casi di nullità della forma. Per essere sicura, infatti, una donazione dovrebbe essere effettuata con atto pubblico davanti ad un notaio con la presenza di testimoni.

Se manca questa forma, la donazione può essere considerata nulla e può essere contestata.

Per esempio è il caso di un genitore che abbia donato ad un solo figlio un immobile di sua proprietà, senza ricorrere alla formalizzazione mediante il notaio.

L’altro figlio potrà far annullare questa donazione proprio per difetto che riguarda la forma.

Inoltre è da specificare che si può fare pure un atto di rinuncia alla donazione, che mette in discussione la donazione stessa.

Anche questo è un altro aspetto per cui può essere non proprio conveniente procedere con una donazione di un bene e soprattutto di un immobile.

La donazione può essere impugnata entro 10 anni dall’apertura della successione nel caso in cui vengano lesi i diritti di legittima successione.

Per tutte le altre cause per cui è possibile annullare l’atto di donazione vige il limite massimo di 5 anni.

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