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Atto notarile di compravendita quanto costa?

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Atto Notarile di Compravendita quanto Costa

Un atto notarile di compravendita quanto costa? È una domanda che molti si fanno quando si apprestano a concludere l’acquisto di un immobile.

È sempre bene richiedere un preventivo di atto notarile per acquisto casa, anche per rendersi conto delle spese che si dovranno sostenere.

Il preventivo dell’atto notarile ci può dare informazioni molto importanti su quanto costa un atto notarile.

Il notaio redige una prova legale, che attesta la validità delle azioni di compravendita che sono avvenute davanti a lui.

Quindi è molto importante possedere un atto notarile, perché è obbligatorio per legge quando per esempio si acquista o si vende una casa o quando si esegue un atto di donazione di un immobile.

Ma vediamo caso per caso, considerando anche il costo dell’atto notarile per acquisto casa.

Prima di proseguire di ricordiamo che prima di comprare casa è utile raccogliere più informazioni possibili, per questo motivo ti consigliamo la lettura di questo articolo:Rogito Notarile: Guida all’Atto di Compravendita

In Questo Articolo ti Parliamo di:

Costo atto notarile: le spese da sostenere

Nelle spese da sostenere quando ricorriamo alla figura del notaio, devono essere compresi i costi che riguardano l’onorario per l’attività svolta dal pubblico ufficiale, le tasse e le imposte che si devono pagare prima e dopo il rogito e quelle per la registrazione per l’atto notarile.

Il compenso professionale del notaio non è determinato in maniera arbitraria, ma ci sono delle tariffe minime e massime che, secondo la legge, sono le seguenti:

  • per un valore dell’immobile da 5.000 a 25.000 euro, la percentuale corrisponde a 7,66% del valore di riferimento;
  • nel caso di un valore dell’immobile che va da 25.001 a 500.000 euro, la percentuale è 1,078% del valore di riferimento;
  • per un valore dell’immobile da 500.001 a 1 milione di euro, la percentuale corrisponde allo 0,440% del valore di riferimento;
  • se l’immobile ha un valore compreso tra 1 milione e 1 euro e 3 milioni e 500 mila euro, la percentuale corrisponde a 0,210% del valore di riferimento;
  • per un immobile del valore compreso tra 3 milioni e 500.001 euro e 5 milioni di euro, la percentuale è dello 0,140% del valore di riferimento.

In ogni caso teniamo presente che le spese possono essere variabili anche a seconda della fama del professionista, della città in cui opera, della concorrenza. Bisogna considerare il valore della casa o la difficoltà nella redazione dell’atto.

È da tenere presente sempre, però, che l’atto notarile, qualunque esso sia, dà un valore molto particolare all’operazione di compravendita che abbiamo compiuto. È una delle prove inconfutabili, che si possono presentare anche in caso si avesse la necessità di recuperare alcuni crediti.

Più che puntare sul risparmio economico per le spese notarili, si dovrebbe procedere con la scelta di un notaio di grande professionalità, per assicurarsi di avere in mano un rogito di grande valore.

Atto notarile: le imposte da pagare

Oltre al compenso per l’attività professionale svolta dal notaio, si devono considerare da pagare anche le imposte che gli acquirenti devono allo Stato.

Queste possono essere diverse a seconda se si acquista da un privato o da un’impresa costruttrice. Infatti in questa seconda situazione bisognerà applicare anche l’Iva.

Le imposte sono diverse anche relativamente al costo dell’atto notarile per la prima casa o in riferimento all’acquisto di una seconda casa.

Nel caso del costo dell’atto notarile per acquisto prima casa, se a vendere l’immobile è un privato, esente da Iva, teniamo presenti l’imposta di registro pari al 2% o al 9% del valore catastale dell’immobile, l’imposta catastale fissa a 50 euro e l’imposta ipotecaria fissa a 50 euro.

Se acquistiamo da un’impresa costruttrice, che è soggetta a Iva, consideriamo che l’Iva sarà del 4% per la prima casa, del 10% per la seconda casa e del 22% per le case di lusso. Le imposte di registro, catastale e ipotecaria sono fisse a 200 euro ciascuna.

Mettiamo il caso di acquistare una prima casa pagandola 100.000 euro e che l’immobile abbia una rendita catastale di 500 euro.

Moltiplichiamo 500 euro per il coefficiente di 115,5 e otteniamo il risultato di 57.750 euro. Con il valore catastale a nostra disposizione, calcoliamo l’imposta di registro. Per la prima casa essa corrisponde al 2%, quindi moltiplichiamo 57.750 per 2%, che dà come risultato 1.155 euro. Sommiamo poi i 50 euro dell’imposta catastale e gli altri 50 euro dell’imposta ipotecaria e otteniamo come imposte da pagare in totale 1.255 euro.

Atto notarile di donazione: i costi

Quando una parte decide liberamente di donare un immobile ad un’altra parte, si deve stipulare un contratto, un atto pubblico, sempre con la richiesta della presenza del notaio e di due testimoni. Possono essere donati appunto anche immobili, facendo riferimento non solo alla proprietà, ma anche ad altri diritti, come l’usufrutto o il diritto di abitazione.

Per questo il compito del notaio, anche nel caso di una donazione, è molto importante, perché serve a garantire che tutto avvenga secondo le norme stabilite dalla legge.

Perché l’atto di donazione abbia valore, è fondamentale che il donante deve essere capace di intendere e di volere al momento della redazione dell’atto e dovrà essere consapevole anche delle conseguenze che deriveranno dalla stipula del contratto.

Il compito del notaio è anche quello di valutare che tutto avvenga nella piena consapevolezza da parte del donante.

Per quanto riguarda i costi, questi, nel caso della donazione, sono a carico della persona che riceve la donazione.

Naturalmente tutto può variare anche in base al grado di parentela fra donante e donatore e in base all’eventuale presenza di agevolazioni per la prima casa.

Se si dona un immobile, si deve tenere presente come base imponibile su cui calcolare le imposte il valore catastale. Quest’ultimo si calcola in base al valore della rendita catastale pari al 5% moltiplicato per dei coefficienti fissi che variano in base alla categoria in cui rientra l’immobile stesso.

Gli altri costi da sostenere in caso di donazione riguardano l’imposta di registro, l’imposta ipotecaria (di 200 euro se donazione di prima casa), l’imposta catastale (fissa a 200 euro con le agevolazioni per l’acquisto della prima casa), l’imposta di bollo di 230 euro, la tassa per l’archivio notarile, i diritti per la trascrizione ipotecaria che corrispondono al pagamento di 90 euro, l’onorario richiesto da notaio.

Per non commettere errori ti consigliamo di leggere la nostra GUIDA sull’acquisto della casa: Basta seguire tutti i PASSI: Comprare Casa: LA GUIDA COMPLETA!

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