Tasse Acquisto Seconda Casa: Quali Sono?

tasse acquisto seconda casa

Tasse acquisto seconda casa una questione per la quale spesso si ha bisogno di informazioni.

Raccogliere tutte le informazioni ti permetterà di farti bene i calcoli e non andare incontro a brutte sorprese.

Innanzitutto devi sapere che le tasse per l’acquisto della seconda casa non si rivelano vantaggiose come possono essere quelle relative all’acquisto della prima casa.

Mentre per la prima casa è possibile usufruire anche di detrazioni fiscali, nel caso delle tasse per acquisto della seconda casa, il fisco non si dimostra disposto a concedere detrazioni.

Per sapere qual è il calcolo sulle tasse acquisto della seconda casa, andiamo avanti con i dettagli, in modo da comprendere a quali spese dobbiamo essere pronti nel momento in cui decidiamo di comprare un altro immobile che non rappresenta la nostra principale residenza.

Acquisto seconda casa: il mutuo

Partiamo dal mutuo per l’acquisto della seconda casa.

Se per l’acquisto della seconda casa abbiamo bisogno di richiedere un mutuo ad una banca, l’istituto di credito ce lo può concedere, ma saranno applicati sulla somma ricevuta degli interessi più alti rispetto a quelli che sono previsti per un mutuo per la prima casa.

Inoltre non dobbiamo dimenticare che la situazione potrebbe essere ancora più complicata, se abbiamo già acceso precedentemente un mutuo per acquistare la prima casa e il finanziamento è ancora in corso.

In questa situazione difficilmente una banca sarebbe disposta a concederci un prestito.

Tasse acquisto seconda casa da privato

Se acquistiamo una seconda casa da un privato, dovremo pagare le seguenti imposte:

  • imposta di registro (che si deve pagare per poter effettuare la registrazione dell’atto di compravendita), che è pari al 9%;
  • imposta ipotecaria, che riguarda il trasferimento di proprietà di un immobile ed è pari a 50 euro;
  • imposta catastale, che riguarda le volture catastali ed è pari a 50 euro.

Tasse acquisto seconda casa da impresa costruttrice

Se acquistiamo una seconda casa da costruttori soggetti ad Iva, le imposte sono le seguenti:

  • Iva al 10% oppure al 22%, se facciamo riferimento a ville, ad abitazioni di tipo signorile, a castelli e palazzi di valore storico e artistico;
  • imposta di registro pari a 200 euro;
  • imposta ipotecaria che corrisponde a 200 euro;
  • imposta catastale di 200 euro.

Acquisto seconda casa tasse da pagare: calcolo dell’imposta di registro

Per calcolare in maniera precisa l’imposta di registro e quindi per sapere quanto questa possa incidere sulle tasse che dobbiamo pagare sulla seconda casa, possiamo ricorrere ad un esempio pratico, che ci fa capire meglio come procedere.

Innanzitutto è molto importante conoscere il valore catastale di un immobile al quale facciamo riferimento.

Facciamo un Esempio Pratico

Per esempio, se vogliamo conoscere il valore catastale dell’immobile che abbiamo scelto come prima casa, dobbiamo moltiplicare la rendita catastale per il coefficiente fisso di 115,5.

Invece, nel caso della seconda casa, il coefficiente corrisponde a 126.

Se per esempio abbiamo un immobile disponibile al prezzo di 200.000 euro con una rendita catastale di 1.500 euro, dobbiamo moltiplicare 1.500 per 126 e otteniamo come risultato 189.000 euro.

Se compriamo da soggetti che sono esenti da Iva, calcoliamo l’imposta di registro al 9%. Il 9% di 189.000 euro è 17.010 euro.

Avremo così compreso a quanto corrisponde l’imposta di registro da pagare.

Sommiamo 50 euro di imposta ipotecaria e altri 50 euro per l’imposta catastale, ottenendo un totale di 17.110 euro.

Il calcolo cambia se consideriamo l’Iva. Sempre facendo riferimento alla casa con lo stesso valore di prezzo e con la stessa rendita catastale, otterremo un risultato complessivo di 20.600 euro da pagare.

Se invece ci riferiamo ad un’abitazione di lusso, potremo ritrovarci a pagare come imposte anche un totale di 44.600 euro (considerando i valori di riferimento che abbiamo indicato precedentemente).

Acquisto seconda casa: tasse dopo il contratto

Ci sono delle spese da tenere in considerazione anche dopo l’acquisto della seconda casa, quindi dopo il contratto di compravendita.

Infatti per la seconda casa siamo soggetti al pagamento dell’Imu e della Tasi, che invece non si applicano sulla prima casa.

L’aliquota base per l’Imu corrisponde allo 0,76%. Le amministrazioni comunali possono variarla da un minimo dello 0,46% ad un massimo di 1,06%.

L’unico limite vero che la legge impone per il pagamento dell’Imu e della Tasi è che la somma di entrambi non sia superiore al 10,6%.

Imu: agevolazioni fiscali sulla seconda casa

Da parte del fisco statale non sono previste agevolazioni sulle tasse da pagare sulla seconda casa.

Tuttavia, per quanto riguarda l’Imu c’è la possibilità di usufruire di una piccola agevolazione.

Se l’immobile viene concesso in comodato d’uso a parenti che rientrano entro il primo grado, la base imponibile che si prende in considerazione per il calcolo della Tasi e dell’Imu viene ridotta al 50%.

Non tutti però possono beneficiare di questa detrazione. Infatti questa agevolazione prevede il possesso di alcuni requisiti fondamentali:

  • il comodato d’uso deve essere gratuito;
  • il comodato deve essere certificato regolarmente;
  • il parente beneficiario deve avere la propria residenza in Italia;
  • il parente che beneficia del comodato d’uso deve essere registrato all’anagrafe nella stessa casa nella quale vive in comodato;
  • colui che concede il comodato deve avere soltanto un immobile.

Inoltre, sempre per avere qualche agevolazione, il proprietario può decidere di affittare l’immobile utilizzato come seconda casa, stabilendo il canone concordato.

In questa situazione avrà una riduzione fiscale di circa il 25%.

Si tratta di agevolazioni che possono essere anche considerate non essenziali. Tuttavia in un periodo difficile come quello che stiamo attraversando in Italia dal punto di vista economico, anche queste agevolazioni possono rappresentare un punto di riferimento per chi cerca di ottenere il massimo vantaggio risparmiando sulle tasse da pagare.

È un discorso valido soprattutto per le giovani coppie, che, anche a causa di condizioni lavorative spesso precarie, non possono permettersi di spendere molto.

Si possono pagare meno tasse sulla seconda casa?

Avrai capito da questa guida che le tasse sulla seconda casa non sono poche e non sono per niente economiche.

Se ti stai chiedendo se c’è la possibilità di pagare meno tasse rispondiamo in questa domanda ad una guida apposita che abbiamo preparato:  Come Pagare Meno Tasse sulla Seconda Casa? Tutte le Possibilità!

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