Comprare Casa da Agenzia: Cosa Verificare e Controllare!

comprare casa da agenzia

Vuoi comprare casa da agenzia? Hai deciso che i privati non fanno al caso tuo e che hai bisogno della mediazione di esperti per portare a termine la tua compravendita?

No, non stai buttando via denaro, come vorrebbero farti credere i più accesi sostenitori della compravendita di immobili tra privati: stai scegliendo di non occuparti di questioni che sono comunque molto tecniche e al tempo stesso di occuparti soltanto di scegliere la casa che fa al caso tuo.

Anche se almeno in linea di massima comprare casa usata da agenzia o comprare una nuova costruzione con un intermediario, vuol dire sonni relativamente più tranquilli, ci sono comunque tante cose che dovrai controllare per far si che la tua compravendita arrivi a destinazione senza intoppi.

Cosa c’è da controllare?

Quali sono gli aspetti più importanti?

Di chi possiamo fidarci e di chi invece non possiamo farlo? Ci sono casi di truffe che vedono coinvolte agenzie, più o meno legittime?

Senza voler necessariamente spaventare nessuno, dobbiamo procedere a verifiche sia a livello societario, nel senso di andare ad indagare sull’effettiva capacità dell’agenzia di operare sul mercato, sia a livello degli intermediari l’agenzia coinvolgerà.

Ma bando alla ciance, e scopriamo insieme cosa si deve verificare quando andiamo a comprare una casa da agenzia.

Prima di indicarti quali sono i passi per comprare casa da agenzia vogliamo metterti in guardia in quanto a prescindere da come acquisterai la tua casa, ossia tramite agenzia o privato è importante quando si visita una casa o un appartamento fare le giuste valutazioni e stime.

Proprio per questo motivo ti consigliamo la lettura di alcune nostre guide di modo tale che tu possa comprare casa e fare anche un investimento sicuro:

Non ti rubiamo altro tempo!

Arriviamo al dunque e ti cominciamo ad indicare le verifiche che devi fare se stai per comprare casa da un’agenzia.

Sei pronto?

INIZIAMO!

Verificare che l’Agenzia sia iscritta alla Camera di Commercio

Il primo passo, quello che regge tutta la baracca, è controllare che l’Agenzia sia iscritta effettivamente alla Camera di Commercio.

Quando abbiamo a che fare con grandi gruppi immobiliari, quelli famosi che operano su tutto il territorio nazionale, possiamo anche evitare di preoccuparci, nel senso che è verosimile che siano sicuramente registrate, dato che operano con strutture molto articolate e con ingenti investimenti di capitali.

Quando ci troviamo invece davanti ad agenzie di piccole dimensioni, magari gestite da singoli o a livello familiare, una visura camerale è assolutamente dovuta, soprattutto prima di impelagarci in compravendite che, anche a livello di commissioni dell’agenzia, sono piuttosto sostanziose.

La visura camerale si può fare online gratuitamente, almeno nella misura in cui ci serve, anche tramite il Registro Imprese. Se vogliamo informazioni più dettagliate dovremo pagare pochi euro per avere una visura completa. La prima andrà più che bene.

Una volta che avremo controllato la registrazione dell’agenzia presso il registro delle imprese, potremo procedere con le successive verifiche.

Verificare che il mediatore sia iscritto al ruolo provinciale dei mediatori

Anche il mediatore che ci viene affidato all’agenzia deve essere iscritto ad un particolare registro, che è quello provinciale dei mediatori. Anche in questo caso procedere a verifica è estremamente semplice.

Dovremo infatti recarci sul sito della Camera di Commercio di riferimento e cercare la presenza dell’agente nell’apposito registro. È una operazione completamente gratuita che non ci porterà via che pochi minuti del nostro tempo.

Nel caso in cui l’agente mediatore non dovesse essere iscritto, sarà il caso di chiedere a chi di dovere il motivo del ricorso a tale intermediario.

Meglio non fidarsi, e provare a parlare anche con il proprietario dell’immobile che ci interessa, chiedendo delucidazioni.

La questione non è assolutamente di poco conto e ti invitiamo ad evitare di sorvolare su questo controllo.

Controllare il contratto che viene sottoscritto

Passiamo al vivo della vicenda, perché quando parleremo di contratto dovremo occuparci di questioni assolutamente più fondamentali, che riguardano e impattano sulla compravendita in modo decisamente importante.

Tra gli aspetti che dovremo verificare con maggiore attenzione troviamo:

  • La presenza di esclusiva: è una clausola che limita enormemente il comportamento che può essere tenuto dal proprietario; nel caso in cui dovesse essere presente non potrà rivolgersi ad altri mediatori o agenzie, anche nel caso in cui dovesse essere scontento dell’operato del mediatore che ha l’esclusiva;
  • Il compenso dovuto all’agenzia: che è stabilito in forma di provvigione e del quale avremo comunque modo di parlare più avanti;
  • Intermediazione semplice o con servizi: nel primo caso l’agenzia dovrà semplicemente limitarsi a mettere in contatto le parti; nel secondo caso è invece obbligata a seguire la compravendita fino al termine, ovvero fino al rogito;
  • La corrispondenza tra immobile riportato nel contratto e documenti catastali: si tratta di una questione di fondamentale importanza, dato che il contratto con il quale è stato conferito all’agenzia deve necessariamente andare a riportare con esattezza gli identificativi dell’immobile che vogliamo acquistare;

Le questioni ulteriori che dovremo analizzare per comprare casa tramite agenzia riguardano gli emolumenti dovuti.

Prima di continuare a leggere, ti consigliamo di fermarti un attimo e approfondire l’argomento tramite la lettura di questo articolo:

Controllare e verificare la provvigione prevista dall’Agenzia

Spese per acquisto casa: vediamo quali sono quando c’è di mezzo un’agenzia!

La provvigione prevista a favore dell’agenzia deve essere espressamente riportata sul contratto. Si tratta di un punto di fondamentale importanza perché:

  1. La provvigione è dovuta anche da parte di chi acquista, a meno che non ci si accordi in senso contrario; c’è da dire che su tutto il territorio nazionale però è d’uso far pagare la provvigione ad entrambe le parti;
  2. Non esistono dei tariffari ai quali fare riferimento: anche se esistono delle medie che vengono diffuse da fonti più o meno autorevoli, in via teorica l’agenzia può accettare qualunque tipo di provvigione

Prima di procedere dunque con l’inizio delle negoziazioni con la controparte, è necessario verificare questo aspetto decisamente fondamentale per evitare di ritrovarci con brutte e costose sorprese una volta che andremo a firmare l’atto.

A riguardo è d’obbligo anche ricordare che la provvigione può essere scaricata a livello fiscale e che soprattutto è dovuta in relazione al tipo di intermediazione, se semplice o con servizi, annotata sopra al contratto.

In entrambi i casi, comunque, la provvigione è dovuta quando la compravendita sarà incanalata sul giusto binario, ovvero quando le parti andranno a firmare il preliminare che produce effetti giuridici e che crea il diritto, in capo all’agenzia, di esigere il pagamento della provvigione.

Approfondimenti utili e consigli di Likecasa

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