Affitto Ammobiliato: Come Affittare una Appartamento Ammobiliato in Sicurezza!

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L’affitto ammobiliato spesso è fonte di molte incertezze!

In particolare quando si ha un appartamento che si vuole mettere in affitto le prime domande che ci si pone interessano la locazione di un immobile arredato oppure no.

Affittare una casa ammobiliata si caratterizza per la presenza di alcuni aspetti che non si può non conoscere.

Per questo motivo noi di Likecasa con questa guida ti forniremo tutte le informazioni utili togliendoti tutti i dubbi e rispondendo a molte tue domande.

Sei pronto?

INIZIAMO!

Come affittare casa ammobiliata: la scelta del contratto

Le tipologie di contratto di una casa ammobiliata sono diverse, ma precisiamo sin da subito che è possibile proporre l’affitto ammobiliato quasi sempre.

La scelta del contratto dipende dalla durata che si preferisce opzionare.

Tra i contratti tra quali si può scegliere ci sono:

Affitto a canone concordato: i prezzi vengono stabiliti da accordi territoriali. Permette di ottenere agevolazioni importanti.

Contratto a canone libero: si tratta del 4+4, il costo del canone verrà considerato tra le parti.

Contratto di affitto a uso transitorio: è una tipologia di contratto di breve durata, per l’esattezza non va oltre i 18 mesi.

Contratto a studenti: un contratto di affitto rivolto agli studenti che generalmente prevede l’affitto di stanze ammobiliate. La durata è variabile, il contratto rinnovabile.

E’ possibile tutelare l’arredamento dell’appartamento che si vuole mettere in affitto?

Molti proprietari si chiedono come mettere al sicuro i mobili dell’appartamento o della casa che intendono affittare senza andare incontro a brutte sorprese.

I proprietari possono mettersi al sicuro. Come?

Basta fare un elenco dei beni mobili presenti all’interno dell’appartamento in affitto.

Tale elenco dovrà essere allegato o potrà essere redatto in forma separata al contratto di affitto in quanto si tratta di un inventario dei mobili e degli oggetti presenti all’interno dell’appartamento.

Quando il contratto scadrà il proprietario di casa potrà dunque verificare lo stato dei mobili ed eventualmente richiedere un rimborso o rifarsi sulla caparra.

Inventario: come si fa! 

Per farti meglio comprendere come si compone l’inventario in questione ti facciamo un esempio pratico.

Nell’inventario puoi inserire mobili e oggetti non dimenticarlo!

Molto utile soprattutto per il contratto rivolto agli studenti universitari.

Ti consigliamo di stilare un inventario mobili e oggetti diviso per ambienti: bisogna essere molto precisi e chiari!

Esempio di inventario mobili

Dopo aver inserito i dati dell’immobile (via, città, cap, dati dell’inquilino e del proprietario ecc) si procede con l’inventario!

Inventario Ambiente Cucina

Cucina attrezza composta da seguenti elettrodomestici: Lavastoviglie, frigo, forno. Presenza di piccoli elettrodomestici come macchinetta del caffè e trita tutto elettrico.

Tra gli accessori si segnalano: set di pentole (6 pezzi), 6 forchette, 6 coltelli, 6 cucchiai, e 4 coppe di plastica, 12 piatti ( di cui 6 piani e 6 fondi).

Sono inoltre presenti un mobile dispensa, un tavolo apribile e 4 sedie.

Ambiente camera da letto

La camera da letto risulta composta da: letto matrimoniale contenitore, due comodini, 2 lampade, un armadio a 6 ante e una cassettiera.

Bagno

Bagno completo che si caratterizza per la presenza aggIuntiva di lavatrice e mobile per asciugamani.

Ingresso

Gode della presenza di un appendiabiti in legno.

Abbiamo voluto farti un esempio per farti comprendere che l’inventario deve essere preciso e puntuale.

Considera che puoi inserire anche l’elenco degli accessori o di alcuni componenti specifici come abbiamo fatto noi per l’ambiente cucina.

Inventario mobili: meglio allegarlo o separarlo?

Nel caso in cui si tratti di un immobile ammobiliato in maniera standard che non presenta un mobilio di pregio puoi tranquillamente scegliere per l’opzione secondo la quale puoi allegare l’inventario al contratto facendolo firmare all’inquilino.

Se invece il tuo immobile gode della presenza di immobili di un certo tipo o di pregio allora ti consigliamo di optare per il contratto separato.

Sappi però che in questo caso l’imposta di registro sarà più alta.

Vediamo esattamente di cosa si tratta.

Imposta di registro per affitto ammobiliato

Nel momento in cui registri un contratto di affitto per un appartamento ammobiliato il costo sarà strettamente legato alla gestione dell’arredamento.

Pertanto come ti dicevamo prima il costo dell’imposta di registro cambia:

  • Se il contratto di locazione ha l’inventario allegato l’imposta di registro ammonta al 2% del canoni previsti secondo la durata del contratto di affitto.
  • Se il mobilio viene registrato separatamente rispetto il contratto di affitto, allora bisognerà distinguere l’imposta di registro per il valore del 2% per il contratto di affitto e del 3% per il contratto che interessa l’inventario del mobilio.

Vantaggi e svantaggi da conoscere

Prima di chiudere questa guida per aiutarti a scegliere e fare valutazioni corrette vogliamo mettere in evidenza quelli che sono i vantaggi e gli svantaggi che non devono essere assolutamente trascurati.

Tra i vantaggi bisogna sicuramente considerare che per un appartamento ammobiliato si potrà chiedere un canone mensile maggiore.

L’operazione potrebbe convenire visto che oggi acquistare mobili spendendo poco è possibile.

Generalmente i tempi per affittare un immobile ammobiliato sono inoltre più veloci rispetto alla locazione di un appartamento non arredato.

Tra i contro devi considerare che in ogni caso i mobili andranno incontro ad un usura naturale anche nel caso in cui l’inquilino sia rispettoso di tutte le norme, per cui tieni presente che i costi di manutenzione con il passare degli anni potrebbero essere più alti.

Affittare casa arredata: regole sulla manutenzione

Questa è una domanda che spetto si pongono sia l’inquilino sia il padrone di casa.

Di certo non possiamo chiudere questa guida senza prima rispondere a questo quesito

I mobili, come abbiamo spiegato in precedenza si possono usurare secondo un processo più che naturale.

Pertanto il proprietario si occuperà dell’eventuale riparazione.

Nel caso in cui il danno dovesse essere stato recato intenzionalmente sarà cura dell’inquilino risponderne.

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