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Contratto affitto studenti: come funziona?

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contratto affitto studenti

Il contratto affitto studenti è uno specifico contratto d’affitto per studenti universitari. Ha come caratteristica principale il fatto di essere definito da una durata transitoria.

Quindi con questo contratto di affitto per studenti il locatore mette a disposizione di uno o più ragazzi il suo immobile in locazione.

Gli studenti lo utilizzeranno come abitazione durante i loro studi universitari fuori sede. Le due parti si mettono d’accordo per stabilire un contratto affitto per studenti, che può essere firmato anche dai genitori dei ragazzi.

Ma vediamo quali sono le condizioni fondamentali per le quali si possa stabilire un contratto di affitto studenti.

Contratto d’affitto per studenti: come funziona

Per poter stipulare un contratto d’affitto di questo tipo devono essere rispettate due condizioni importanti.

Lo studente deve avere la residenza in un Comune diverso da quello in cui frequenta l’università. Questo dato deve essere messo in evidenza dall’accordo scritto tra le parti.

Inoltre l’immobile oggetto di locazione deve trovarsi obbligatoriamente in un Comune dove ha sede l’università.

L’immobile in locazione è concesso per un periodo di tempo limitato. Le parti sono libere di decidere la durata del contratto, ma devono attenersi al limite minimo e al limite massimo stabiliti per legge.

Questi contratti d’affitto per studenti universitari possono essere stipulati per una durata che va da 6 a 36 mesi.

Anche se le due parti si mettono d’accordo per inserire nel contratto d’affitto una clausola che deroga da questi limiti, questa clausola risulta nulla per legge.

Per quanto riguarda il canone di locazione, bisogna attenersi agli appositi accordi locali stabiliti dalle associazioni dei proprietari e degli inquilini, per definire l’importo che l’inquilino deve pagare al locatore ogni mese.

L’importo del canone di locazione può comunque essere adeguato più o meno ad altre condizioni particolari del caso, come, per esempio, la presenza di arredamento all’interno dell’abitazione.

La registrazione del contratto

La registrazione del contratto di natura transitoria per studenti universitari è obbligatoria, secondo le norme stabilite.

Infatti la legge prevede la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate di qualsiasi contratto superiore a 30 giorni, indipendentemente dalle caratteristiche del contratto stesso.

La registrazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data di stipula del contratto. Bisogna avere a disposizione due copie del contratto, la ricevuta che attesti il versamento dell’imposta di registro e il pagamento di una marca da bollo da 16 euro per ogni quattro pagine del contratto.

Per non pagare l’imposta di registro e la marca da bollo, si può ricorrere ad un contratto affitto studenti con cedolare secca.

La cedolare secca può essere molto conveniente pertanto raccogli più informazioni possibili:

Si tratta di un regime di tassazione agevolato, che consente al proprietario di risparmiare. Se si fa questa scelta, l’opzione deve essere chiaramente indicata nel modulo cartaceo che portiamo allo sportello dell’Agenzia delle Entrate oppure nel modulo telematico che utilizziamo, se ci serviamo della registrazione online.

In questo modo possiamo avere la possibilità di stipulare un contratto affitto studenti con tasse inferiori a quelle previste.

Come deve essere impostato un contratto di locazione per studenti

Per stipulare un contratto di locazione per studenti, si può utilizzare il modello predisposto dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, che corrisponde all’allegato F del decreto ministeriale del 30 dicembre 2002.

All’interno di questo contratto devono essere stabiliti alcuni elementi obbligatori.

  1. Devono essere indicate le generalità delle parti, devono essere descritti l’immobile e la sua ubicazione, che deve essere una città sede universitaria.
  2. Deve essere specificato l’importo del canone da pagare da parte dell’inquilino. Inoltre nel contratto d’affitto devono essere indicate le modalità di versamento e la durata della locazione.
  3. Deve essere fatto espresso riferimento al fatto che il conduttore fuori sede è iscritto ad un corso universitario dell’università sita in quella città.
  4. Nel contratto d’affitto viene posta una clausola con la quale il conduttore dichiara di aver ricevuto tutta la documentazione, compreso l’attestato di prestazione energetica.
Se manca la dichiarazione che riguarda l’APE, il locatore e il conduttore possono essere soggetti al pagamento di una sanzione amministrativa e comunque la copia dell’APE deve essere consegnata entro 45 giorni.

Scadenza e rinnovo del contratto di locazione per studenti

Al momento della scadenza del contratto di locazione per studenti universitari, né il locatore né il conduttore sono tenuti a presentare comunicazioni particolari.

È possibile anche rinnovare il contratto d’affitto, anche variandone le condizioni. In questo caso si deve stipulare un nuovo contratto.

Il conduttore può anche presentare il suo recesso per gravi motivi. Per ottenerlo deve darne comunicazione al locatore almeno 3 mesi prima.

Può capitare che l’appartamento sia affittato a più studenti e che il recesso venga presentato soltanto da uno di loro.

In questa situazione gli altri studenti sono tenuti a pagare per intero il canone di locazione pattuito, aumentando per ciascuno di coloro che sono restati nella casa la quota da corrispondere.

In alternativa gli altri studenti possono sostituire lo studente che è andato via con un altro inquilino, sempre studente universitario.

Per fare questo ci deve essere però il consenso del locatore e il nuovo inquilino deve accettare le condizioni del contratto che era stato stipulato all’inizio.

Per il pagamento del canone è essenziale che ci siano sempre delle tracce di pagamento. Si può ricorrere a ricevute firmate dal proprietario, a pagamenti per mezzo di vaglia postali o di bonifici, specificando sempre la causale e l’affitto del mese di riferimento.

Agevolazioni fiscali sulla tassazione

I proprietari di un immobile che stipulano un contratto di affitto per studenti e che quindi adottano un canone calmierato possono usufruire di particolari agevolazioni fiscali, secondo quanto specificato dalla legge 431 del 1998.

In particolare possono avere una detrazione Irpef ordinaria del 15% sull’ammontare del canone annuo e una detrazione Irpef ulteriore del 50%.

È possibile poi optare anche per la cedolare secca al 10% in sostituzione delle tasse Irpef e con l’esenzione dal versamento dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo.

Le agevolazioni fiscali riguardano anche gli studenti, che possono portare in detrazione il 19% dell’affitto pagato durante l’anno, rimanendo sempre entro il limite di 2633 euro.

Le regole impongono che la detrazione venga concessa soltanto nel caso in cui l’università a cui lo studente è iscritto si trovi almeno a 100 chilometri di lontananza dal luogo di residenza.

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