Cauzione affitto: come funziona e come restituirla!

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La cauzione affitto è la somma di denaro che si versa in più rispetto al canone che si paga per la locazione di un immobile e che serve come garanzia per riconsegnare la casa senza danni.

Spesso il concetto di cauzione affitto viene chiamato caparra o caparra dell’affitto.

Vediamo bene di cosa si tratta esattamente!

La cauzione affitto si chiama deposito cauzionale.

È il conduttore che versa per l’affitto la cauzione al locatore.

In questo modo proprio il proprietario della casa potrebbe rifarsi anche in caso di mancato pagamento di alcuni canoni stabiliti per l’affitto della casa.

Ma a quanto corrisponde la cauzione affitto o la caparra affitto? Come avviene la restituzione della cauzione affitto? Quali sono gli interessi legali sulla cauzione affitto?

Vediamo più precisamente la situazione, cercando di rispondere a tutte queste domande che spesso possono sorgere nel momento in cui si procede alla locazione di un immobile.

Come funziona la cauzione

Alcuni inquilini sono convinti che si possa procedere ad un affitto senza cauzione. In realtà non è affatto così.

È logico che le spese per una locazione possono aumentare proprio con il versamento della cauzione affitto.

Quindi per esempio l’affitto di una casa a Milano senza cauzione, proprio perché nel capoluogo lombardo o in qualsiasi altra grande città d’Italia i prezzi delle locazioni sono molto alti, poter risparmiare sulla cauzione affitto potrebbe significare tagliare una parte significativa delle spese.

Ma in realtà non è possibile, almeno legalmente, fare a meno della cauzione affitto.

Infatti per la cauzione affitto il Codice Civile interviene in maniera esplicita e precisa, stabilendola come una condizione necessaria per procedere nel rapporto che si instaura fra locatore e inquilino.

Esiste una cauzione affitto per gli immobili di tipo abitativo, ma anche una cauzione affitto commerciale.

Normalmente il deposito cauzionale corrisponde a 3 mensilità, quindi a 3 canoni di locazione.

La legge stabilisce questo limite, per evitare che il proprietario dell’immobile consegua un vantaggio che sarebbe ingiusto e comporterebbe un danno nei confronti dell’inquilino.

L’ammontare del deposito cauzionale deve essere opportunamente scritto nel contratto di affitto, perché, se il limite diventa eccedente rispetto a quello stabilito dalla legge, il contratto di locazione può essere considerato anche nullo.

La cauzione affitto deve essere consegnata dall’inquilino al padrone di casa al momento della stipula del contratto.

Se l’inquilino non consegna il deposito cauzionale, il locatore può richiedere la risoluzione del contratto, avvalendo come motivazione l’inadempimento.

Il pagamento degli interessi

Annualmente il locatore ha l’obbligo di corrispondere a favore del conduttore gli interessi che vengono maturati sulle somme versate come cauzione.

Tutto ciò, secondo le disposizioni del legislatore, ha un obiettivo ben preciso: bisogna infatti evitare che i frutti maturati come interessi possano tradursi come una sorta di aumento del canone di locazione.

È molto importante tenere conto di questo criterio, come stabilisce l’articolo 11 della legge 392 del 1978.

La cauzione affitto con interessi, quindi, è un obbligo inderogabile.

Il locatore, proprio come impongono le norme, non può sottrarsi agli interessi della cauzione affitto.

Si tratta anche di interessi legali su cauzione affitto.

Però bisogna fare alcune specificazioni sugli interessi su cauzione affitto.

Innanzitutto le somme devono essere date al conduttore anche se quest’ultimo non ne fa esplicita richiesta.

Inoltre non valgono dal punto di vista legale delle clausole inserite nel contratto che prevedano una restituzione diversa rispetto a quella che è definita dalla legge.

Proprio per questo, per non contravvenire agli obblighi contrattuali che la legge impone, deve essere fatto dal locatore un apposito calcolo degli interessi sulla cauzione affitto, in modo che con il calcolo degli interessi su cauzione affitto si possano sapere quali siano le somme da restituire.

Non a caso si parla di restituzione della cauzione d’affitto con calcolo degli interessi.

Gli interessi della cauzione d’affitto con calcolo apposito sono molto importanti, perché la legge tutela in particolare il danno che potrebbe derivarne per l’inquilino.

La restituzione della cauzione

Quando finisce il periodo di locazione, che può terminare per scadenza del contratto oppure con una risoluzione anticipata, chi ha tenuto in affitto l’immobile deve ricevere dal proprietario la somma versata come cauzione affitto.

Questa somma sarà maggiore rispetto a quella che è stata versata inizialmente, se annualmente il locatore non ha disposto gli interessi nei confronti del conduttore.

Il locatore infatti può scegliere di corrispondere ogni anno gli interessi sul deposito cauzionale o insieme, alla fine del rapporto di locazione, tutta la somma complessiva con la cauzione dell’affitto con assegno.

Avviene la restituzione della cauzione dell’affitto con un modello preciso che va compilato e che va accuratamente conservato.

Infatti conservare tutti questi documenti può essere veramente molto importante in caso sorgano degli equivoci e delle incomprensioni tra le due parti.

Può accadere infatti che il padrone di casa sia convinto che abbia diritto a trattenere il deposito cauzionale come risarcimento di eventuali danni provocati all’immobile.

In questo senso non può agire a livello autonomo, ma deve fare ricorso al giudice.

Anche il conduttore può fare ricorso alle norme giudiziarie, se il locatore non restituisce la somma dovuta.

L’inquilino può far partire un ricorso per decreto ingiuntivo contro il locatore.

I tempi per richiedere la cauzione sono di 10 anni, perché dopo tale termine sopraggiunge la prescrizione.

L’assicurazione

C’è un altro fattore da prendere in considerazione. Si tratta dell’assicurazione sulla cauzione affitto.

In certe situazioni può essere conveniente stipulare una polizza di cauzione per affitto, in modo da proteggere l’immobile e i personali investimenti.

Spesso le incertezze legate agli inquilini morosi e quindi alla mancata insolvenza da parte di questi ultimi possono essere davvero rischiose.

Quindi può sorgere la necessità di stabilire una polizza per la cauzione affitto.

In questo modo entrambe le parti possono scegliere delle soluzioni che vengono studiate appositamente sulle esigenze individuali.

Con la polizza di assicurazione si evita che il denaro venga immobilizzato e si può avere la garanzia sulla certezza della riscossione dei canoni di affitto che l’inquilino deve corrispondere al locatore.

Inoltre con l’assicurazione il locatore si garantisce il rimborso delle spese che dovrà sostenere per riparare eventuali danni che sono stati apportati all’immobile da parte dell’inquilino e che quest’ultimo non paga.

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2 Commenti

  1. Buongiorno, non riesco a trovare indicazioni per il mio caso. Ho un contratto 3+2 che scadrà a breve, ma sia io che l’inquilino intendiamo farne uno nuovo. Come regolarmi con il deposito cauzionale che l’inquilino mi ha dato 5 anni fa? Devo restituirlo e alla stipula del nuovo contratto me ne deve dare un’altro? Oppure sul nuovo contratto posso citare data e importo del “primo” deposito cauzionale? Spero possiate chiarirmi cosa fare, grazie!

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