Successione Testamentaria: Quote e Tasse! Che Cos’è e Come Funziona la Successione con Testamento!

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È molto importante capire che cos’è la successione testamentaria.

Le successioni con testamento si aprono alla morte di una persona cara.

A differenza di quanto si possa pensare comunemente, la successione si apre a prescindere dal fatto che la persona defunta abbia fatto testamento o meno.

In questa guida spiegheremo  di che cosa si tratta dettagliatamente quando parliamo di successione con testamento.

Abbiamo preparato questa guida appositamente per definire la successione testamentaria, in modo da comprendere più precisamente come funziona il rapporto fra testamenti e successioni.

Che cos’è la successione Testamentaria

La successione testamentaria è una successione regolata dal testamento.

Tl testatore individua gli eredi e ha la libertà di scegliere di dividere i propri beni in maniera diversa da quanto previsto dalla legge individuando come erede anche una persona estranea alla famiglia.

Chi lascia l’eredità può avvalersi anche del diritto di lasciare i propri beni ad un’associazione benefica.

Cosa prevede la successione legittima e testamentaria

Vediamo adesso di definire che cosa prevede la successione, distinguendone alcune tipologie e iniziando da successione testamentaria o legittima.

Secondo la legge, successione legittima e testamentaria differiscono in base alle quote che sono prese in considerazione, le quote che vengono destinate agli eredi.

Innanzitutto diciamo subito che il testamento è un atto mediante il quale una persona, che si chiama testatore, decide di assegnare i suoi beni agli eredi dal momento in cui viene a mancare in vita.

Il testamento per essere valido deve essere svolto nel pieno delle facoltà mentali.

Quindi, attraverso il testamento, il testatore decide a chi devono andare le sue sostanze.

Secondo la legge i soggetti dichiarati incapaci non possono disporre una successione testamentaria.

Per esempio non possono disporla i minorenni, coloro che soffrono di infermità mentale e coloro che sono dichiarati incapaci di intendere e di agire.

In seguito a tutto ciò che abbiamo detto sicuramente ti sarai reso conto di come funziona la successione testamentaria e che cosa essa rappresenta, anche tenendo conto della libertà testamentaria del testatore e di quanto essa comunque deve tenere conto delle quote legittime.

Successione testamentaria quote: 2 tipi

Ma passiamo, proprio per definire meglio come funziona una successione testamentaria, a spiegare in che cosa consiste la successione testamentaria con le quote.

È molto importante considerare le quote della successione testamentaria, perché in questo modo si possono capire quelli che possono essere considerati i limiti del testatore.

Quando si apre un testamento si possono distinguere due quote.

Eredi scelti

La prima è quella disponibile ed indica la parte di eredità che il testatore può destinare agli eredi che preferisce, che possono essere anche delle persone differenti dai congiunti.

E’ una volontà che chi fa testamento lasciando la propria eredità può fare.

Se si possono dunque escludere gli eredi legittimi e scegliere gli eredi che si preferiscono.

Eredi legittimi

L’altra quota è quella legittima, che per legge spetta al coniuge e ai figli.

Nel caso di una successione testamentaria senza figli e coniuge, la quota legittima spetta agli eredi legittimari, che vengono chiamati anche ascendenti.

Gli eredi legittimari non possono essere esclusi dalla successione.

Se la tua situazione appartiene ad uno dei due casi ti cui ti abbiamo appena parlato puoi approfondire scegliendo tra una delle due guide che ti segnaliamo:

Ma come sono calcolate le quote?

Il calcolo delle quote testamentarie

Il calcolo delle quote si effettua consultando determinate tabelle stabilite per legge, che prendono in considerazione tutti i casi che si possono verificare.

Vediamo di capire in maniera più precisa da questo punto di vista.

Se c’è il coniuge e non ci sono figli ascendenti, al coniuge va il 50% della quota legittima.

Nel caso ci siano un coniuge e un figlio unico, la quota legittima viene suddivisa tra il coniuge, al quale spetta il 33,33% dell’eredità, e il figlio, a cui viene dato l’altro 33,33% dell’eredità. In questo caso la quota disponibile rappresenta il 33,33%.

Nel caso ci siano il coniuge e due o più figli, al coniuge spetta il 25%, ai figli, in parti uguali, il 50% dell’eredità. La quota disponibile resta il 25%.

Nel caso della presenza del coniuge e di ascendenti e dell’assenza di figli, al coniuge spetta il 50%. Agli ascendenti tocca il 25% dell’eredità da suddividere. La quota disponibile rimane del 25%.

È molto importante capire anche che cosa succede nel caso in cui non vi sia un coniuge, ma esistano soltanto figli.

Se si tratta di un figlio unico, a lui va il 50% dell’eredità.

In presenza di più figli, si prende in considerazione il 66,66% dell’eredità, che viene suddiviso in parti uguali. La quota disponibile rimane il 33,33%.

Come avviene l’apertura della successione testamentaria

Passiamo all’apertura della successione testamentaria.

In questo senso è importante distinguere alcune fasi ben precise.

Con l’apertura della successione, le persone che sono individuate come eredi possono accettare o rifiutare l’eredità.

Infatti si deve definire tale volontà in presenza di un notaio, seguendo un iter che viene stabilito dalla legge.

Apertura della successione

La prima fase consiste nell’apertura della successione.

Dopo la morte della persona, davanti al notaio viene aperta la successione.

Secondo ciò che stabilisce il Codice Civile, questo atto deve avvenire nel luogo dell’ultima residenza del defunto.

Delazione dell’eredità

Poi si passa alla seconda fase, che è quella della delazione dell’eredità.

È la fase più importante, ma anche quella più delicata, perché arriva il momento in cui si deve individuare a chi spettano i beni della persona defunta.

Il notaio verifica quali sono i soggetti che abbiano la capacità di succedere.

Per esempio ci sono delle situazioni in cui una persona non può acquisire la capacità di ereditare, specialmente quando vengono compiuti degli atti moralmente incompatibili con la persona che è venuta a mancare, come per esempio un’aggressione, un tentato omicidio o un atto violento o doloso.

Accettazione dell’eredità da parte degli eredi

Infine si passa alla terza fase, che consiste nell’accettazione da parte degli eredi.

Gli eredi sono obbligati per legge a procedere all’accettazione del testamento.

Possiamo distinguere in questo caso due tipi di accettazione.

La prima è quella pura e semplice.

L’erede subentra in tutto il patrimonio del defunto e accetta sia i beni ereditati che il pagamento di eventuali debiti.

La seconda è l’accettazione con beneficio di inventario.

In questo caso chi succede non è tenuto a pagare i debiti, perché i due patrimoni rimangono distinti.

La scelta fra i due tipi di accettazione può essere stabilita dall’erede.

In particolare, però, l’accettazione con beneficio di inventario è obbligatoria per i soggetti incapaci e per le persone giuridiche.

Eventualmente l’erede può decidere anche di rinunciare all’eredità e, se decide di accettare, può comunicare la sua volontà entro dieci anni dalla morte del testatore.

Successione testamentaria imposte

Molto importante è anche capire come funzionano per la successione testamentaria le imposte, anche per sapersi regolare ed essere più consapevoli nella scelta di accettare la successione testamentaria.

Infatti, perché la successione possa essere aperta, entro 12 mesi dalla morte del testatore deve essere presentata la dichiarazione che acquisisce anche una natura fiscale.

In questo modo l’Agenzia delle Entrate può constatare che gli eredi sono subentrati nel patrimonio ereditario e stabilire le imposte che spettano da pagare agli eredi.

Per approfondire leggi questa guida: Tassa di successione: Che Cos’è, Come si Calcola, Chi è Obbligato a Pagarla e Come Evitare la Tassa di Successione!