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Mutuo prima casa agevolazioni: quali sono e come richiederle!

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Mutuo prima casa: agevolazioni? In effetti si può parlare di possibilità di essere avvantaggiati quando si richiede il mutuo per la prima casa.

Queste agevolazioni per il mutuo per la prima casa possono riguardare diverse categorie di persone che decidono di acquistare una casa da adibire ad uso abitativo come loro prima casa.

Si può fare una domanda per il mutuo agevolato anche nel caso in cui abbiamo bisogno di un mutuo per la ristrutturazione per la prima casa con le agevolazioni.

Rientrano nell’opera di ristrutturazione anche quegli interventi che sono volti al miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile.

Ci si può rivolgere al Fondo di Garanzia prima casa, che lo Stato mette a disposizione per il mutuo per l’acquisto della prima casa con agevolazioni.

Da tenere anche in conto il fatto che sono previste anche delle agevolazioni fiscali per il mutuo per la prima casa.

Ma vediamo chi interessano questi benefici e chi può beneficiare di queste condizioni.

Agevolazioni prima casa mutuo

Il Fondo di Garanzia dello Stato è messo a disposizione di varie categorie di contribuenti. Possono beneficiare delle agevolazioni, infatti, le giovani coppie e gli under 35.

Per quanto riguarda il mutuo per la prima casa con le agevolazioni per i giovani, è necessario che si tratti di famiglie con un solo genitore con figli minorenni, che abbiano un’età inferiore ai 35 anni e determinati requisiti per quanto riguarda il reddito.

Lo Stato mette a disposizione la garanzia sul 50% della quota del capitale del finanziamento che viene concesso per l’acquisto dell’immobile.

Le agevolazioni per il mutuo per la prima casa under 35 sono anche delle agevolazioni mutuo prima casa giovani coppie, a condizione che almeno un componente della coppia abbia meno di 35 anni.

Inoltre l’immobile acquistato deve essere adibito necessariamente a prima casa, non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8, A9, dedicate rispettivamente alle abitazioni signorili, ville, castelli e palazzi. L’immobile non deve avere caratteristiche di lusso e non deve avere una superficie superiore a 95 metri quadrati.

Rientrano in questa categoria di agevolazioni per il mutuo per la prima casa per i giovani anche i conduttori di alloggi di proprietà degli IACP e degli Ater.

Prima di proseguire indicandoti tutte le informazioni utili per avere diritto alle agevolazioni ti consigliamo la lettura di questa articolo:Mutuo prima casa: Tipologie e Agevolazioni!

Mutuo per prima casa agevolazioni: come fare richiesta

Per poter accedere alle agevolazioni per la prima casa, si deve presentare una richiesta per accedere al Fondo di Garanzia.

Bisogna interpellare a questo proposito una banca che aderisce all’iniziativa oppure rivolgersi ad un intermediario finanziario. I documenti e la domanda devono essere inviati online al gestore del fondo per la casa.

Quando viene ricevuta la domanda, viene attribuito ad essa un numero di protocollo progressivo. Quest’ultimo è molto importante, perché, se i fondi non bastano per tutti, la successione cronologica dell’arrivo delle domande serve a determinare chi ha la precedenza all’accesso.

Entro 15 giorni la banca comunica l’ammissione alla garanzia oppure avviene la comunicazione della non ammissibilità della domanda. Se l’esito della richiesta è positivo, entro 30 giorni lavorativi viene erogato il mutuo e scatta in questa maniera la garanzia da parte dello Stato.

Le agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa

Secondo le norme vigenti nel nostro Paese, chi acquista la prima casa può avere un risparmio ingente per quanto riguarda le imposte da pagare.

Queste ultime sono l’imposta di registro, l’imposta ipotecaria, quella catastale e l’Iva. L’Iva va pagata soltanto se si acquista da imprese costruttrici che siano sottoposte al regime dell’Iva. Però per la prima casa l’Iva sarà al 4% anziché al 10%.

L’imposta di registro si pagherà del 2% anziché del 9%. L’imposta ipotecaria e quella catastale sono nella misura fissa di 50 euro anziché rifarsi al 2% e all’1% del valore catastale dell’immobile.

Per fare in modo che diventino operative tutte queste condizioni, l’acquirente deve risiedere nel Comune in cui è collocato l’immobile.

Si impegna a trasferire la residenza in questa casa acquistata entro 18 mesi oppure svolge la propria attività nel Comune in cui si trova l’immobile.

Ricordiamo che, secondo la legge, chi già possiede un immobile acquistato con le agevolazioni per la prima casa può avvalersi di altri benefici fiscali, se la casa posseduta viene venduta entro un anno dal nuovo acquisto.

Se non avvengono queste condizioni, si perdono le agevolazioni per l’acquisto del nuovo immobile, si incorre in una sanzione del 30% e si deve provvedere a pagare le imposte ad un prezzo più alto, oltre ai relativi interessi.

Mutuo e tassi di interesse con agevolazioni

I giovani che vogliono acquistare l’abitazione principale, presentando la domanda di accesso al Fondo di Garanzia dello Stato, possono ottenere benefici con mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa e mutui ipotecari che non superino i 250 mila euro.

Si possono anche accendere mutui con tassi applicati e condizioni stabiliti dalle singole banche, all’interno di parametri ben definiti.

I tassi applicabili ai mutui per la prima casa sono quelli fissati da Euribor o Irs. Si può trattare di un tasso variabile o fisso, a cui vanno aggiunti 1,5% di spread per i mutui con durata superiore ai 20 anni e 1,5% di spread per i mutui con tasso non superiore a quello che viene pubblicato ogni 3 mesi da parte del Ministero dell’Economia.

Inoltre i contribuenti per l’acquisto della prima casa hanno la possibilità di risparmiare ulteriormente sugli interessi passivi per l’acquisto.

Generalmente con il mutuo è prevista la detrazione Irpef del 19% degli interessi passivi. A questo fine non fa differenza se l’immobile è di nuova o di vecchia costruzione e non entrano in gioco nemmeno le caratteristiche costruttive della casa.

Per usufruire di tutte queste agevolazioni, bisognerà rendere un’apposita dichiarazione al notaio al momento della stipula del rogito.

Se non si esegue questa procedura, si può anche decadere dalle agevolazioni previste dalla legge.

Le dichiarazioni da rendere comprendono la residenza nel Comune dove è ubicato l’immobile o la volontà di stabilire la residenza in quel Comune in cui si trova l’immobile acquistato, il non essere titolare di un altro diritto e la conoscenza delle conseguenze fiscali che possono derivare dall’eventuale trasferimento dell’immobile acquistato prima che siano trascorsi cinque anni.

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