Come Affittare Casa Vacanze: 5 Regole da Sapere e Migliori Siti!

Affittare casa vacanze può essere una soluzione ideale per quei turisti che non vogliono andare in albergo.

Affittare casa vacanze inoltre può essere davvero importante per risparmiare, come dimostra anche una crescita del relativo mercato.

Anche i locatori ricavano certi vantaggi, perché, affittando un appartamento come casa vacanza, hanno la possibilità di arrotondare le loro entrate.

L’unico problema, destinato a dare una battuta d’arresto a questo business, potrebbe essere rappresentato dalla tassa Airbnb.

Si tratta di una tassa sugli affitti brevi, che fino a questo momento nella sua specifica formulazione non è stata adottata da molti.

Tanti proprietari di case vacanze hanno fatto leva sul fatto che non è obbligatorio registrare i contratti di durata inferiore a 30 giorni.

Ma l’applicazione della tassa Airbnb è destinata a diventare operativa, potendo cambiare anche le carte in tavola.

Come affittare una casa vacanze

Il contratto di affitto può essere ritenuto valido anche se si affittano una o più stanze e non un intero appartamento.

Per affittare un immobile come casa vacanze, è fondamentale che l’abitazione abbia tutte le carte in regola in base alle norme sull’edilizia, sulla sicurezza e dal punto di vista sanitario. Il locatore inoltre deve possedere l’Ape, l’attestato di prestazione energetica.

Inoltre in Italia per affittare una casa vacanze è fondamentale oltre che obbligatorio registrare i dati anagrafici degli ospiti in questione.

Questi dati dovranno essere registrati sul portale degli alloggiati al quale si accede grazie alle credenziali concesse di persona dagli uffici della Questura della ta città.

5 regole da sapere per affittare una casa vacanze

Esistono 5 regole che possono aiutarti notevolmente per affittare bene la tua casa vacanze che non saranno solo in grado di soddisfare al meglio i tuoi ospiti, ma con molta probabilità li faranno ritornare.

Sono le seguenti:

  1. Occupati della manutenzione del tuo immobile
  2. Promuovi il tuo immobile online e prediligi la trasparenza
  3. Tieni sott’occhio i conti
  4. Regole chiare per gli ospiti
  5. Non dimenticarti di essere sempre accogliente

Siti per affittare una casa vacanze

Quindi i portali web vanno ad ampliare l’offerta delle agenzie immobiliari.

Ogni sito può avere differenti modalità di registrazione o di inserimento delle offerte. Inoltre i vari portali possono differire per i costi del servizio.

Per esempio alcuni portali si fanno pagare con dei veri e propri canoni di affitto, altri applicano una ritenuta del 21% sui canoni che ritirano dagli ospiti e che poi versano ai proprietari dell’immobile.

Bisogna ricordarsi che, anche se non è obbligatorio registrare il contratto di durata inferiore ai 30 giorni, occorre fare una comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza. Quest’ultima è obbligatoria per affittare casa vacanze a stranieri.

Deve essere inoltrata alla questura entro 48 ore da quando vengono consegnati i locali agli ospiti.

I migliori siti per affittare una casa vacanza sono:

Airbnb (ne parliamo QUI)

HomeAway (a pagamento)

Tripadvisor (iscrizione gratuita, ma ci sono costi per l’host e costi per l’ospite)

Cosa non deve assolutamente mancare in una casa vacanze?

Naturalmente ci sono alcuni accessori che sono fondamentali in una casa vacanze e che non devono assolutamente mancare:

  • Luci di emergenza
  • Estintore
  • Rilevatori di fumo
  • Valigetta  pronto soccorso
  • Lampadine di ricambio

Possono anche essere molto utili:

  • bollitore elettrico
  • ferro da stiro
  • pesa valigie

Quanto rende una casa vacanze?

Il rendimento della casa vacanze dipende molto spesso da quanto tempo si ha a disposizione da dedicargli.

Senza contare che ci sono alcune caratteristiche intrinseche di una casa che spesso fanno la differenza come ad esempio la presenza di una piscina, la poca distanza del mare e la presenza di ampi spazi all’aperto.

In linea generale la rendita di una casa vacanze varia dai 300 euro circa a 2500 euro l’anno circa.

Come affittare casa vacanze: tasse

Quando si affitta una casa vacanze e il periodo della locazione supera i 30 giorni, si deve registrare il contratto, pagando l’imposta di registro.

Quest’ultima ammonta al 2% del canone annuo di locazione e comunque non può essere inferiore a 67 euro.

Per ogni quattro pagine scritte del contratto (in alternativa ogni 100 righe), deve essere applicata una marca da bollo da 16 euro.

Cedolare secca casa vacanze: di cosa si tratta esattamente

Casa vacanze cedolare secca: perchè non trascurare questo importante aspetto!

La cedolare secca sostituisce l’Irpef, le addizionali, le imposte di bollo e quelle di registro.

Si può disporre di due aliquote: 10% per i contratti di locazione a canone concordato, 21% per gli altri casi. In particolare proprio quest’ultima aliquota è quella specifica per le locazioni turistiche, quindi anche per l’affitto delle case vacanze.

La cedolare secca deve essere pagata tramite il modello F24, applicando i relativi codici: 1840 per la prima rata di acconto, 1841 per la seconda rata, 1842 per il saldo.

Infatti il locatore deve pagare un acconto, che corrisponde al 95% dell’imposta, in una rata entro il 16 giugno o in due rate entro il 16 giugno nella misura del 60% ed entro il 30 novembre nella misura del restante 40%.

Tuttavia non bisogna dimenticare che si può scegliere il pagamento in due rate soltanto se l’importo complessivo da pagare supera i 257,52 euro. Il saldo deve essere pagato entro il 16 giugno dell’anno successivo.

Altre tasse sono quelle che riguardano il canone di affitto. Questi guadagni sono infatti tassati come se fossero redditi fondiari.

La stessa regola si applica anche quando il contratto di locazione per le case vacanze ha una durata inferiore a 30 giorni e quindi non comporta l’obbligo di registrazione all’Agenzia delle Entrate.

Come si registra il contratto di locazione casa vacanze

Affittare casa vacanze richiede ovviamente la registrazione del contratto. Vediamo in cosa consiste!

Per effettuare la registrazione del contratto di affitto, si deve utilizzare il programma RLI disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Il modello è composto da quattro quadri.

Immettendo tutti i dati richiesti, il programma è in grado di calcolare automaticamente a quanto corrispondono l’imposta di registro e l’imposta di bollo, se esse sono dovute.

Il software RLI costituisce un valido punto di riferimento anche se si stabilisce inizialmente un contratto di affitto senza cedolare secca e si vuole scegliere questa opzione soltanto successivamente.

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