Istruzioni RLI: Guida alla Compilazione del Quadro A,B,C,D del Modulo!

Le istruzioni per l’RLI sono molto importanti, perché ci consentono di compilare correttamente le richieste di registrazione dei contratti di locazione.

Le istruzioni per la compilazione del modello RLI si possono riferire anche a quello disponibile online e servono anche per vari adempimenti, come la comunicazione di una proroga, di una cessione, di un subentro, per l’adesione alla cedolare secca.

In tutti questi casi l’RLI permette di adempiere a tutto ciò che c’è da fare a livello burocratico per affittare un immobile.

In questa guida ti forniremo tutte le indicazioni per compilare correttamente il modello RLI  editabile e il link del pdf dell’Agenzia delle Entrate scaricabile di modo tale che tu possa avere tutto quello di cui hai veramente bisogno.

Iniziamo!

Modello RLI istruzioni o RLI web istruzioni!

Come compilare il modello RLI?

Le richieste in merito a “Come compilare modello RLI” sono tante proprio perchè i dubbi non sono pochi.

In questo paragrafo ti spieghiamo come compilare tutti i quadri.

Le istruzioni dell’RLI per l’Agenzia delle Entrate non sono affatto complicate.

Con il nuovo modello introdotto quest’anno, non bisogna allegare il contratto.

Quando bisogna allegare il contratto di affitto

Fanno eccezione, però, per quanto riguarda quest’ultimo punto, le seguenti condizioni:

  • ci sono più di tre inquilini;
  • l’indicazione con il codice L1 nella casella tipologia contratto. L1 vuol dire che la locazione dell’immobile è ad uso abitativo. A volte possiamo trovare anche l’indicatore L2, che indica una locazione agevolata sempre ad uso abitativo;
  • quando il contratto non è soggetto ad Iva;
  • quando l’appartamento affittato è uno, ma dispone di più di tre pertinenze;
  • quando chi firma il contratto è una persona fisica che non agisce nel portare avanti un’impresa o una professione.

Il modello RLI può essere utilizzato anche per revocare la cedolare secca. Dopo aver compiuto questa operazione, bisogna pagare l’imposta di registro. Con la diffusione del nuovo modello RLI del 2018 viene introdotto anche il controllo sui dati del codice fiscale, quando la dichiarazione è presentata da persone non fisiche.

Molto importante risulta la sezione “dati del conduttore”, che prevede l’aggiunta di una nuova casella con tre codici diversi. Si ha anche la possibilità di indicare il subentro come adempimento successivo.

Per compiere questa operazione, si deve ricorrere al quadro A, inserendo il codice 6. Nel modello troviamo anche il quadro E, che serve per indicare i canoni delle varie annualità, dal secondo al nono anno. Andiamo adesso a vedere quali sono le istruzioni nei dettagli quadro per quadro.

Quadro A

Nel compilare il quadro A, il contribuente si ritrova ad avere a che fare con la casella “pagamento intera durata”.

Questa deve essere barrata se la locazione è prevista per più anni e se si sceglie di pagare l’imposta di registro per tutta la durata del contratto di affitto. La casella “eventi eccezionali” deve essere barrata, se il contribuente può usufruire delle agevolazioni fiscali previste in seguito a calamità naturali o altri eventi di carattere eccezionali.

Poi nel quadro A troviamo anche la casella “casi particolari”, che va compilata nel seguente modo:

  • inserire il codice 1 se il contratto prevede un canone diverso per le varie annualità;
  • inserire il codice 2 se c’è un contratto di sublocazione;
  • inserire il codice 3 se il canone è diverso per le annualità e il locatore intende pagare un’imposta di registro complessiva per tutte le annualità.

In seguito devono essere inseriti i dati che riguardano il contratto.

In particolare si tratta di indicare il numero del contratto, l’ufficio territoriale nel quale si presenta la richiesta di registrazione, la durata, il numero delle pagine e codici diversi a seconda del tipo di contratto:

  • L1 – locazione ad uso abitativo;
  • L2 – locazione agevolata ad uso abitativo;
  • L3 – locazione ad uso abitativo assoggettata ad Iva;
  • L4 – locazione finanziaria di immobile ad uso abitativo;
  • S1 – locazione ad uso diverso da quello abitativo;
  • S2 – locazione di immobile strumentale con locatore soggetto ad Iva;
  • S3 – locazione finanziaria di un immobile con un uso diverso dall’abitativo.

Nella casella “tipo di garanzia” deve essere indicato il codice 1 nel caso di una fideiussione prestata da terzi.

Si indica invece il codice 2 per garanzie di terzi che sono differenti nella fideiussione.

Infine troviamo la casella “esenzioni”, in cui va inserito il codice 1 per le esenzioni dall’imposta di bollo, il codice 2 se si è esenti dall’imposta di registro e di bollo, il codice 3 per l’esenzione dall’imposta di registro.

Quadri B, C e D

Un’istruzione del modello Rli importante è quella di cui parliamo subito.

Nel quadro B devono essere indicati i dati del locatore e i dati del conduttore, codice fiscale, Comune di nascita, l’eventuale essere soggetti ad Iva.

Nel quadro C devono essere specificati i dati degli immobili, che si ricavano dalla documentazione catastale, quindi foglio, particella, codice Comune, ecc.

Nel quadro C troviamo anche la casella “immobile/pertinenza”. In quest’ultima deve essere inserito il codice 1 per identificare l’immobile principale, il codice 2 per indicare una pertinenza locata insieme ad immobile, il codice 3 per indicare la pertinenza affittata in maniera separata dall’immobile.

Il quadro D deve essere compilato soltanto quando il contratto di locazione è riferito ad immobili deputati ad uso abitativo.

Serve anche ad indicare l’opzione per la cedolare secca, la tassazione agevolata che sostituisce l’Irpef, le addizionali e l’imposta di bollo.

Istruzioni modello RLI web: vantaggi del modello editabile

Il modello RLI si può compilare ed inviare anche per via telematica utilizzando il software RLI con le istruzioni disponibili presso il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Nella sostanza valgono le stesse regole che abbiamo descritto precedentemente per il modello cartaceo.

Il contribuente però ha a disposizione diverse modalità per trasmettere telematicamente il modello.

Può utilizzare le credenziali che gli permettono di accedere ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate o si può rivolgere ad un intermediario che sia abilitato ad operare con questi servizi telematici.

Dove scaricare il modello RLI

“Il modello RLI editabile Agenzia Entrate” si può scaricare direttamente anche in formato PDF : modulo RLI agenzia delle entrate, si può stampare e poi procedere alla sua compilazione, a meno che non si voglia utilizzare la modalità telematica.

Tramite le informazioni che ti abbiamo indicato per compilare il modello non dovresti avere nessun problema e la compilazione sarà piuttosto semplice.

Se vuoi approfondire ulteriormente ti consigliamo di leggere questa guida: Modello RLI Editabile: Che Cos’è, a Cosa Serve, Come si Scarica il Modello e Come si Compila!

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