Registrazione Contratto di Locazione: Come si Paga, Chi Paga, Quanto Costa! Cosa Succede se Registri il Contratto di Locazione in Ritardo!

registrazione contratto di locazione ad uso abitativo

La registrazione del contratto di locazione è un passo fondamentale da compiere per renderlo valido.

Si provvede ad essa dopo la stipula dell’accordo tra il proprietario di un immobile e l’inquilino che prende in affitto l’abitazione o un locale di carattere commerciale.

È essenziale provvedere ad un contratto di locazione con registrazione, perché altrimenti si potrebbe mettere in discussione la validità dell’accordo e, dal punto di vista fiscale, si avrebbero diverse conseguenze, che prevedono anche l’applicazione di sanzioni tributarie.

La prima registrazione del contratto di locazione è fondamentale anche per tutelare l’inquilino, oltre che il proprietario, perché elimina il rischio che l’affittuario richieda la restituzione dei canoni pagati in esubero nel caso in cui la riconsegna dell’immobile avvenga entro 6 mesi.

Ma come si fa? Cosa succede in caso di registrazione tardiva del contratto di locazione?

Quali sono i termini della registrazione del contratto di locazione?

Ti spiegheremo tutto nella nostra guida!

Chi deve registrare il contratto di locazione

Il contratto di locazione deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate, facendo riferimento all’ufficio competente per territorio, dal padrone di casa.

È proprio quest’ultimo a doversi recare all’ufficio e a dover pagare l’imposta di registro prevista.

Per quanto riguarda i termini stabiliti, la legge afferma che la registrazione debba avvenire entro 30 giorni dalla firma del contratto, per non incorrere in una mora.

Dopo la registrazione, il padrone di casa deve fornire una comunicazione all’inquilino entro 60 giorni e deve fornire la prova del pagamento dell’imposta.

La stessa comunicazione, sempre comprovata da appositi documenti, deve essere inviata all’amministratore di condominio.

Spese registrazione contratto di locazione

Registrazione contratto di locazione chi paga?

Ci siamo! Continua a leggere!

Il pagamento delle spese previste per la registrazione del contratto di locazione, prima dell’intervento della Legge di Stabilità del 2016, spettava ad entrambe le parti.

Quindi l’Agenzia delle Entrate, se riscontrava il mancato pagamento, poteva richiedere all’una, all’altra parte o ad entrambe il pagamento delle somme dovute e dei relativi interessi con sanzioni applicate.

In ogni caso l’imposta di registro per la locazione si paga a metà ossia 50% l’inquilino e 50% il locatore, mentre le spese dell’imposta di bollo sono a carico dell’inquilino.

Tutte le informazioni dettagliate puoi trovarle in questa guida che abbiamo appositamente preparato.

Cosa succede nel caso di registrazione contratto di locazione in ritardo o non avvenuta?

È bene comunque ricordare che la mancata registrazione del contratto di locazione, l’omessa registrazione del contratto di locazione o la registrazione del contratto di locazione in ritardo, oltre il termine per la registrazione del contratto di locazione, può comportare il pagamento di differenti sanzioni, che possono essere evitate se tutta la procedura viene svolta con correttezza.

L’imposta di registro può essere pagata annualmente, in riferimento ad ogni anno di durata del contratto, o complessivamente tutta insieme per l’intera durata.

In quest’ultimo caso si ha la possibilità di usufruire di una riduzione.

Come fare la registrazione contratto affitto

Esistono due modalità per effettuare la registrazione del contratto di affitto.

Vediamo quali sono!

Registrazione del contratto di locazione in forma cartacea

Di solito una registrazione contratto di affitto ordinaria viene fatta in forma cartacea.

Deve essere presentata una specifica richiesta e si devono allegare i seguenti documenti:

  • RLI, modello registrazione locazione immobili, che si può trovare presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate o si può scaricare dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate. In questo modello devono essere riportate tutte le informazioni che riguardano il contratto; Ti forniamo tutte le istruzioni per compilare il modulo RLI in questo articolo: Istruzioni RLI: tutti i passaggi per compilare il modulo!
  • eventualmente modello RR, dove vanno elencati i contratti da registrare, se questi ultimi sono più di uno;
  • due copie del contratto con firma originale;
  • contrassegni telematici per il pagamento dell’imposta di bollo su ogni copia del contratto. L’importo deve corrispondere a 16 euro per ogni quattro facciate del contratto o ogni 100 righe;
  • ricevuta di pagamento dell’imposta di registro.

Registrazione telematica del contratto di affitto

In alternativa alla forma cartacea, anche per la registrazione del contratto di locazione ad uso abitativo, si può usufruire di quella telematica.

Quest’ultima può essere fatta dal padrone di casa, richiedendo l’abilitazione ai servizi telematici, dal professionista che scrive l’atto, da un intermediario, come geometri, commercialisti, ragionieri, consulenti del lavoro o agenti immobiliari.

La registrazione telematica utilizza il software RLI web, che si trova sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Si deve allegare una copia del contratto in formato TIF, TFF o PDF/A.

La copia del contratto, invece, non deve essere allegata se si tratta di locazione di tipo abitativo, se il contratto è stipulato tra persone fisiche che non esercitano un’impresa o una professione, se il numero dei locatori e dei conduttori non è superiore a tre, se si tratta soltanto di un’unità abitativa che eventualmente non abbia una quantità di pertinenze che superi le tre.

La copia del contratto non va allegata per via telematica nemmeno per tutti quegli immobili che sono censiti con attribuzione di rendita.

Come si paga l’imposta

Il pagamento dell’imposta può variare in termini di modalità, in base alla via scelta per registrare il contratto di locazione.

Se si sceglie il formato cartaceo, bisogna utilizzare il modello F24 Elide. Se si utilizza la via telematica, il pagamento è anch’esso telematico e viene eseguito nel contesto della registrazione.

Utilizzando il modello F24 Elide, deve essere inserito il codice tributo per la registrazione del contratto di locazione, che è differente in base alle varie tasse da pagare.

Ecco di che si tratta:

  • 1500 – imposta di registro prima registrazione;
  • 1501 – imposta di registro successive annualità;
  • 1502 – imposta di registro cessioni contratto;
  • 1503 – imposta di registro risoluzioni contratto;
  • 1504 – imposta di registro proroghe contratto;
  • 1505 – imposta di bollo;
  • 1506 – tributi speciali e compensi.

Costo registrazione contratto di locazione

Siamo arrivati al punto in cui mettiamo in evidenza per la registrazione del contratto di locazione quali sono i costi!

Anche il costo per la registrazione del contratto di locazione può variare, infatti l’imposta di registro viene applicata in misura proporzionale se il padrone di casa è un privato.

Se la locazione è imponibile IVA, l’imposta di registro ha un prezzo pari a 67 euro, che vale una volta sola per tutta la durata del contratto.

Nel caso in cui l’immobile affittato non è arredato, l’imposta di registro corrisponde al 2% dell’ammontare dei canoni per tutta la durata del contratto.

Se l’affitto riguarda un immobile arredato, si devono considerare l’aliquota propria del 2% per l’immobile e quella del 3% per gli arredi (nel caso in cui si ha una suddivisione in due contratti distinti). Se si ha un contratto unico viene applicata l’aliquota del 2%.

Da non dimenticare che i contratti possono essere prorogati e anche questa proroga deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate.

In caso di rinnovo della registrazione del contratto di locazione, devono essere pagate l’imposta di bollo e quella di registro.

Il rinnovo può essere fatto direttamente in ufficio attraverso la presentazione del modello RLI oppure online sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Quanto costa registrare un contratto di affitto ordinario? Esempio pratico!

Nel caso di affitto con “canone libero” i costi della registrazione sono i seguenti:

  • Imposta di registro al 2% del canone annuo, da moltiplicare per il numero di annualità
  • Imposta di bollo: 16 euro ogni 100 righe di contratto
  • Nessuna imposta sostitutiva dell’IRPEF

Esempio pratico

Facciamo l’esempio di un canone a contratto libero con contratto 4+4 ad un canone pari a 1500 euro al mese.

L’imposta di registro sarà pari a 360 Euro, da moltiplicare per 4 annualità, ossia 1440 euro.

Ipotizziamo che il contratto di affitto sia di 4 facciate, ossia 100 righe. Bisognerà dunque aggiungere una marca da bollo da 16 euro.

La registrazione avrà un consto di 1456 euro.

Inoltre non dimenticare che il reddito che viene prodotto dal tuo immobile si cumulerà al tuo reddito IRPEF e verrà dunque tassato secondo l’aliquota dello scaglione IRPEF al quale appartieni.

Quanto costa la registrazione di un contratto di locazione con cedolare secca? Esempio pratico!

Se hai affittato il tuo appartamento con un canone concordato e in regime di cedolare secca il costo della registrazione è da considerarsi praticamente nullo.

In questo caso:

L’imposta di registro non è dovuta

L’imposta di bollo non è dovuta

Il reddito che deriva dall’affitto del tuo immobile non è soggetto ad IRPEF ma è soggetto ad un’imposta sostitutiva del 15%

* se stipuli un contratto a canone libero con cedolare secca pagherai il 21% di imposta sostitutiva

Esempio pratico

Nel caso di un contratto con canone concordato e cedolare secca che duri 3+2 con un canone mensile di 1200 euro.

Il costo di registrazione del contratto è pari a zero.

Devi considerare che anche se il canone concordato prevede affitti più bssi spesso può risultare comunque conveniente visti che azzera le spese di registrazione.

Pertanto prima di scegliere fai sempre bene i calcoli.

Modello Registrazione Contratto di Locazione

Per registrare il contratto di affitto o il contratto di locazione bisogna ricorrere al modello RLI.

La compilazione del modello RLI non è assolutamente complicata e si può effettuare online.

Abbiamo preparato un articolo che ti spiega come compilare il modello RLI per evitare errori.

Noi te lo consigliamo: Modello RLI editabile: che cos’è, a cosa serve, come si compila!

Registrazione contratto di locazione con cedolare secca

Al momento di registrare il contratto, si possono scegliere due tipi di tassazione. Uno è il regime ordinario, che comporta l’obbligo del versamento delle imposte di registro e di bollo.

L’altro è il regime sostitutivo, che è riservato ai soli contratti di locazione per immobili ad uso abitativo e quindi non può essere utilizzato da società o enti che operano con scopi commerciali. Si tratta di un regime facoltativo, che può essere scelto liberamente da chi dà in affitto un’abitazione.

Se si opta per il regime sostitutivo, a differenza di quanto accade per il regime ordinario, si versa un’imposta sostitutiva, che si chiama cedolare secca.

Quest’ultima sostituisce le imposte di registro, il bollo, l’Irpef e le addizionali.

A questo proposito per fare le giuste valutazioni ti consigliamo la lettura di questo articolo:Contratto di locazione cedolare secca: Come funziona, Vantaggi e Come si Calcola!

Cosa succede in caso di cessione o recesso anticipato

Se avviene la risoluzione anticipata del contratto di locazione, bisogna versare, sempre tramite apposito modello F24, un’imposta dell’importo di 67 euro. Poi va presentata all’Agenzia delle Entrate la ricevuta del versamento.

In questo modo il proprietario dell’immobile evita il pagamento dell’imposta di registro per le altre annualità stabilite e indicate inizialmente nel contratto.

Inoltre così facendo il proprietario dell’immobile evita di pagare anche le imposte sul mancato reddito che deriva dalla riscossione del canone di locazione.

Per la proroga del contratto di locazione, l’imposta si può pagare annualmente o in un’unica soluzione. Per le cessioni di locazione di immobili urbani di durata di più anni, l’imposta viene pagata nella misura di 67 euro.

Nel caso si trattasse di locazione di immobili non urbani, l’imposta da pagare corrisponde al 2% della somma complessiva dei canoni ancora da pagare. Per i fondi rustici tale misura scende allo 0,50%.

Le sanzioni per chi non registra il contratto

Generalmente chi non registra il contratto è soggetto al pagamento di apposite sanzioni, che possono variare in base alla natura della violazione effettuata, secondo il seguente schema:

  • omessa registrazione del contratto – si paga dal 120% al 240% dell’imposta;
  • tardivo versamento dell’imposta – si paga il 30% dell’imposta;
  • parziale occultamento del canone – la sanzione corrisponde ad un intervallo che va dal 200% al 400% dell’imposta.
In caso di omissione della richiesta di registrazione si può avere la possibilità di regolarizzare il tutto attraverso il ravvedimento operoso dei contratti di locazione. Questa procedura deve essere effettuata entro 90 giorni dal termine della scadenza, pagando l’imposta, gli interessi di mora e una sanzione ridotta.

Nel caso di sanzioni, va specificato sul modello per il pagamento il codice tributo, secondo il seguente schema:

1507 – sanzioni da ravvedimento per prima registrazione in ritardo;

1508 – interessi da ravvedimento per prima registrazione in ritardo;

1509 – sanzioni da ravvedimento per versamento di annualità in ritardo;

1510 – interessi da ravvedimento per versamento di annualità in ritardo.

La guida sui contratti di affitto di Likecasa

In questa guida ti abbiamo fornito tutte le informazioni che riguardano la registrazione del contratto di affitto e le annesse spese.

Vogliamo precisare che è fondamentale scegliere la forma o la tipologia contrattuale corretta per affittare bene.

Pertanto ti consigliamo di leggere la guida gratuita e specifica che noi di Likecasa abbiamo preparato dove trovi tutte le informazioni riguardanti tutte le tipologie di contratto di affitto: Contratto di Locazione: La Guida di Likecasa!