Come Affittare una Stanza della Propria Casa? Siti Internet, Pro, Contro e Fac Simile!

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Affittare una stanza della propria casa può essere una possibilità da tenere in considerazione per riuscire a guadagnare qualcosa.

Specialmente se hai una casa abbastanza grande, affittare una camera potrebbe essere la soluzione ideale per riuscire ad assicurarti una rendita.

Molti vorrebbero affittare una camera della propria casa, però si domandano se questa possibilità sia lecita.

È consentito per legge affittare una camera della propria casa?

Cerchiamo di rispondere a questa e ad altre domande, specificando anche gli aspetti normativi che regolano questa opportunità.

Leggi la nostra guida che abbiamo preparato appositamente sull’argomento!

Si può fare?

Si può affittare una camera della propria casa?

Dal punto di vista della legge, è possibile affittare una camera, anche una o più stanze, ad altre persone.

In effetti la locazione è consentita anche ad un inquilino che è già in affitto, quindi l’inquilino potrebbe anche subaffittare una camera dell’immobile che ha affittato per sé.

In questo caso però l’inquilino deve comunicare il tutto al proprietario della casa.

Si può affittare una camera della propria casa, anche se ci fossero degli ostacoli stabiliti dal regolamento di condominio.

Infatti quest’ultimo non può porre dei limiti da questo punto di vista.

L’unico limite che può porre il regolamento di condominio è quello di affittare camere come attività di tipo commerciale, svolta in maniera continuativa.

Affittare una camera della propria casa: opzioni possibili

L’affitto di una stanza della propria casa deve essere sempre regolarizzato con un contratto di locazione ad uso abitativo.

Ci sono da questo punto di vista diverse opzioni che si possono tenere in considerazione.

Per esempio si può stabilire un contratto a canone libero, della durata di quattro anni, che si rinnova per altri quattro anni automaticamente.

Si può fare anche un contratto a canone concordato, che dura tre anni più altri due di rinnovo automatico.

Oppure si può fare un contratto ad uso transitorio o per studenti universitari.

Diciamo che di solito si valuta in base alle circostanze.

Per esempio nel caso di studenti o di lavoratori che hanno la necessità di abitare per un periodo in una data città si può scegliere il contratto di tipo transitorio, che ha una durata minima di sei mesi, che si possono poi rinnovare.

È un tipo di contratto di locazione che costa di meno e permette di poter agire con più flessibilità.

Se invece si affittano una camera o più camere ad intere famiglie, si possono scegliere i contratti più lunghi, come quelli 4+4 o 3+2, che sono considerati dei contratti agevolati, anche perché non devono essere rinnovati spesso.

Siti utili per affittare una camera della propria casa

Ci sono diversi siti internet che ti danno la possibilità anche di affittare una stanza per un giorno o di affittare una stanza della propria casa ad uno studente.

Fra i principali da prendere come punto di riferimento possiamo ricordare ad esempio EasyStanza, una delle più conosciute piattaforme per affittare una camera della propria casa con più di 50.000 proprietari registrati.

Oppure possiamo ricordare, per fare un altro esempio, AirBNB.

Su questo sito non devi fare altro che descrivere la stanza e indicare il numero degli ospiti come soglia massima che puoi accogliere.

Hai anche la possibilità di interagire con gli eventuali inquilini tramite un apposito servizio di messaggistica.

Un altro sito che ti consigliamo è CouchSurfing, soprattutto utilizzato per affittare una stanza della propria casa a turisti.

È un servizio utilizzato soprattutto dai giovani, a cui piace per un’importante componente basata sulla socializzazione.

Aspetti legali

Gli aspetti legali dell’affittare una stanza della casa sono regolati dalla legge numero 431 del 1998 e dall’articolo 1571 del Codice Civile.

Le adempienze burocratiche da portare avanti sono quelle che riguardano la scrittura del contratto di locazione e quelle che hanno a che fare con la dichiarazione del reddito percepito anche in seguito al canone di affitto che ricevi.

Nello scrivere il contratto devono essere inseriti i doveri delle parti e si deve indicare come vengono ripartite le spese per la casa.

È molto importante che la stanza sia completa di tutti i servizi essenziali, per non incorrere in delle sanzioni.

In alcune regioni è obbligatorio presentare anche la certificazione energetica.

Quali sono i documenti per la dichiarazione dei redditi

Se decidi di affittare una parte della propria casa, come ti abbiamo indicato, devi indicare tutto ciò anche nella tua dichiarazione dei redditi e devi dichiarare il reddito derivato dal contratto di affitto della stanza o delle camere in generale.

A questo scopo ti occorrono dei documenti, che sono i seguenti:

  • due copie del contratto di locazione entrambe in originale;
  • il modello 69 per la richiesta di registrazione;
  • la ricevuta di pagamento dell’imposta di registro o quella con cui dimostri che hai optato per la cedolare secca;
  • una marca da bollo da 16 euro.

Fac simile del contratto di affitto per la stanza singola

Forniamo adesso un modello di fac simile del contratto di affitto per una stanza, in modo che tu lo abbia a disposizione per tutte le tue necessità.

Il signor ____________________, di seguito indicato come locatore, e il signor ____________________, di seguito indicato come conduttore, con la presente scrittura stabiliscono quanto segue.

Individuazione dell’immobile

Il locatore concede in affitto al conduttore una camera dell’immobile sito in ____________________, via ____________________, identificato con i seguenti dati catastali ____________________.

Durata della locazione

La locazione ha la durata di mesi/anni ____________________ con decorrenza dal ____________________. Si intende rinnovata tacitamente, se non sopravviene disdetta da comunicarsi almeno mesi ____________________ prima della scadenza con lettera raccomandata AR.

Canone di locazione

L’importo del canone corrisponde ad euro ____________________ annuali, da pagarsi in rate mensili di euro ____________________ non oltre il quinto giorno di ogni mese. Il canone di locazione può essere aggiornato su richiesta del locatore in base agli indici Istat.

Oneri accessori

Sono a carico del conduttore gli oneri accessori. Sono a carico del conduttore le spese che riguardano la gestione delle utenze e quelle che riguardano lo smaltimento dei rifiuti. Sono a carico sempre del conduttore le riparazioni o le spese di manutenzione ordinaria.

Divieto di cambio di destinazione

La camera si concede ad uso abitativo e il conduttore non può cambiare destinazione d’uso.

Dichiarazione dello stato dell’immobile

Il conduttore dichiara che la camera oggetto del contratto è stata visitata e trovata idonea all’uso che è stato stabilito fra le parti.

Esonero di responsabilità

L’inquilino esonera il locatore da ogni responsabilità per danni diretti o indiretti che possono subire gli altri abitanti del condominio o terzi. Il conduttore è obbligato a usare i locali con la diligenza del buon padre di famiglia. Inoltre si intende assunto della responsabilità di tutte le conseguenze derivanti dalle attività svolte nella camera o nelle stanze affittate.

Imposta di bollo e di registro

L’imposta di bollo e di registro è a carico del conduttore.

Luogo e data ____________________

Firma del locatore ____________________

Firma del conduttore ____________________

Costi di registrazione

Dopo aver firmato il contratto d’affitto, devi provvedere alla sua registrazione, così come avviene per ogni altro contratto di locazione.

La registrazione deve avvenire entro 30 giorni dalla stesura del contratto.

I costi previsti per la registrazione consistono nel pagamento di un’imposta di registro, il cui ammontare viene deciso in base al canone.

In ogni caso non è inferiore a 67 euro.

L’altro costo da sostenere è quello previsto per l’imposta di bollo, da 16 euro, che è dovuta in base alle pagine del contratto.

Secondo ciò che stabilisce il decreto legislativo del 14 marzo 2011, si può optare per la cedolare secca.

In questo modo l’aliquota da pagare sul canone annuo corrisponde al 21% per i contratti di locazione a canone libero e al 10% nei contratti a canone concordato.

Pro e contro

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di affittare una camera della propria casa?

Innanzitutto, fra i vantaggi, si può individuare la durata breve, quindi una maggiore flessibilità nella gestione del contratto.

Ci si può assicurare una rendita a condizioni sicuramente molto convenienti, se le dimensioni e le caratteristiche della casa lo consentono.

Inoltre con questo tipo di contratti si ha un minor rischio di incorrere nella morosità da parte dell’inquilino.

Ricordiamo poi che c’è anche la possibilità di usufruire di un risparmio fiscale, se opti per la cedolare secca, che ti dà l’opportunità di non applicare i costi dei bolli e dell’imposta di registro.

Per quanto riguarda gli svantaggi, naturalmente bisogna che tu tenga in considerazione anche questi.

Innanzitutto avrai a che fare con un ricambio continuo di inquilini e tutto ciò comporta anche un maggiore impegno da parte del locatore, che si ritrova a dover svolgere il lavoro di pulizia, di manutenzione, di imbiancatura delle stanze.

A tutto questo si aggiungono anche i costi di registrazione che ogni volta devi sostenere per un contratto differente.

Se cerchi altri approfondimenti leggi la nostra guida: Affitto Stanza: Come Funziona? Conviene? Quale Contratto di Locazione Scegliere!

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