A Chi Intestare La Casa: Cosa Conviene Fare!

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A chi intestare la casa?

È la domanda che spesso molti si pongono soprattutto tenendo in considerazione l’aspetto fiscale.

L’intestazione della casa è un aspetto a cui bisogna prestare. molta attenzione in quanto può determinare anche maggiori tasse a cui l’immobile è soggetto.

D’altronde c’è da dire anche che spesso il problema che in molti si pongono è quello di a chi intestare la prima casa, perché proprio sulla prima casa ci possono essere delle detrazioni o degli sconti fiscali, delle agevolazioni molto importanti che si perderebbero se invece non si tratta di prima abitazione o di abitazione principale.

Vuoi saperne di più su questo argomento?

Leggi la nostra guida per sapere più esattamente come conviene fare e a chi intestare la casa.

Agevolazioni previste per la prima casa

Innanzitutto devi sapere che la prima casa può usufruire di un bonus e di un’agevolazione fiscale molto importante.

Analizziamo i 2 casi possibili:

  • Se compri da costruttore:  in particolare, se compri da una ditta o da un costruttore, puoi pagare l’Iva al 4% e non al 10%. Inoltre l’imposta di registro, l’imposta catastale e l’imposta ipotecaria vengono pagate nella misura di 200 euro ciascuna.
  • Se compri da privato: Se compri da privato, la vendita non è soggetta ad Iva. Hai la possibilità anche di scontare l’imposta di registro dal 9% al 2%. Inoltre ricordati che l’imposta catastale e l’imposta ipotecaria vanno versate nella quantità di 50 euro l’una.

Queste agevolazioni sono possibili a patto di alcune condizioni fondamentali che puoi leggere qui.

A chi conviene intestare la prima casa?

Ci teniamo a precisare che la legge non stabilisce vincoli particolari quando si compra la prima casa; nel senso che questa può essere intestata a chiunque: sia un familiare, sia un amico.

Le opzioni da valutare sono due prima di prendere questa decisione:

  • Intestare casa ad un membro della propria famiglia:  la prima opzione da valutare consiste dunque nell’intestare casa ad un membro della propria famiglia. Pertanto il proprietario di un immobile può tranquillamente intestare la casa ad un membro della propria famiglia (un figlio o il coniuge) che non possiede altre proprietà e che soddisfa le condizioni di cui abbiamo parlato prima per poter avere accesso alle agevolazioni.
  • Ricorrere al comodato d’uso gratuito:  Un’altra opzione da considerare consiste  nella possibilità di ricorrere al comodato d’uso gratuito che permette di pagare l’Imu al 50%. L’Imu al 50% viene pagata da chi ha avuto un immobile in comodato gratuito. È importante però che ci siano alcuni requisiti fondamentali. Infatti si deve essere in presenza di un contratto regolarmente registrato e il comodatario deve utilizzare l’immobile come abitazione principale. È necessario, inoltre, che il comodante risieda nello stesso Comune in cui si trova l’immobile e che possegga soltanto un immobile nel nostro Paese. Tuttavia può avere anche due immobili, entrambi nello stesso Comune, ma uno di essi deve essere per forza prima casa.

Come fare con l’intestazione della seconda casa

A chi intestare la seconda casa?

Naturalmente le spese di gestione per chi acquista una seconda casa possono aumentare.

Proprio per questo motivo occorre fare delle attente valutazioni prima di decidere l’intestatario della seconda casa.

Entrano tanti fattori in gioco, per esempio il pagamento della Tasi, dell’Imu, dell’Irpef, dell’imposta di registro e delle bollette.

Non è detto che chi acquista un secondo immobile sia nelle condizioni economiche di poter sostenere tutte queste spese, quindi considera bene la situazione di tutto il tuo nucleo familiare.

In linea generale le opzioni possibili sono due:

Intestare la seconda casa alla moglie: se per la coniuge la casa può essere considerata come prima casa. Se si intesta la seconda casa al coniuge, è preferibile avere la separazione dei beni, perché ne derivano importanti vantaggi fiscali. Nel caso in cui la seconda casa sia intestata al coniuge, è possibile evitare anche il pignoramento.Considera però che in caso di separazione bisogna poi dimostrare che si è trattata di un’intestazione “di comodo”.

Intestare casa ai propri figli: per un semplice motivo che ti spieghiamo! Se la volontà del genitore è quella di acquistare un bene immobiliare per lasciarlo ai propri figli, intestandolo sin da subito ai rispettivi si evita che paghino le tasse di successione in futuro.  Una possibilità in questo caso molto consigliata è quella di intestare la casa ai figli mantenendo l’usufrutto.

Cosa fare se uno dei due coniugi ha debiti

Più complessa può essere la decisione da prendere nel caso in cui uno dei due coniugi, anche per l’attività lavorativa, è soggetto ad un rischio economico a causa dei debiti.

Già abbiamo accennato al fatto che in casi come questi sarebbe meglio intestare la casa all’altro coniuge, se i due conservano la separazione dei beni.

Infatti in questo modo è difficile che i creditori possano pignorare il bene.

Insomma sarebbe un’intestazione che risponderebbe a dei criteri di oggettività, in cui i due coniugi si mettono d’accordo per tutelare l’immobile.

Bisogna tutelarsi però in una situazione come questa dai rischi che potrebbero derivare da un’eventuale separazione dei coniugi.

L’importanza di una scrittura privata

Infatti potrebbe essere importante che i due redigano e firmino una scrittura privata, tramite la quale precisano che la proprietà del bene viene spostata a soltanto uno dei coniugi per ragioni di opportunità, specificando che comunque la casa è stata acquistata anche con la partecipazione economica dell’altro coniuge a cui non è intestata.

In questo modo si facilitano le cose, evitando che sorgano degli inconvenienti o dei problemi nel caso in cui la coppia dovesse entrare in crisi.

Come vedi, se vuoi rispondere alla domanda “a chi intestare la casa?”, non possiamo dire che esiste una risposta generale, perché ogni situazione e ogni caso concreto sono molto differenti.

Ecco perché è bene valutare a seconda delle condizioni.

Cosa sapere sull’IMU

A questo proposito devi sapere anche che, nel momento in cui acquisti una casa che diventa la tua abitazione principale, non devi pagare su di essa l’Imu.

Potresti pensare che potrebbe essere comodo stabilire una residenza soltanto per il fine di non pagare le tasse.

Alcuni per esempio adottano la strategia di intestare all’altro coniuge una seconda casa per evitare di pagare le tasse.

Sappi che se risultano delle irregolarità, come soltanto la finalità di non pagare le tasse, ti possono essere applicate delle sanzioni.

Come ti abbiamo indicato poco fa l’Imu per la prima casa non si paga a meno che il tuo immobile non rientri in alcune categorie definite come di lusso e per le quali il pagamento dell’ Imu è previsto anche nel caso di prima casa.

Stiamo parlando delle seguenti categorie catastali: A1, A8, A9.

Sulla seconda casa invece è sempre dovuta.

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