Acquisto Casa in Separazione dei Beni Dopo il Matrimonio: Come Fare!

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L’acquisto casa in separazione dei beni dopo il matrimonio come funziona?

Ci sono delle differenze tra l’acquisto della prima casa in separazione dei beni dopo il matrimonio e l’acquisto della seconda casa in separazione dei beni?

Sicuramente ti sarà capitato di farti questa domanda, specialmente se al tempo del tuo matrimonio hai optato per la comunione dei beni e poi, dopo qualche tempo, hai deciso invece di scegliere la separazione dei beni.

Quando si opta per la separazione dei beni, cambiando quindi regime, ci si deve recare dal notaio per firmare l’atto che sancisce ufficialmente il passaggio da una modalità all’altra.

Ma sicuramente a questo punto ti chiederai che cosa succederà con i beni, anche immobili, che hai acquistato prima.

Che cosa succede quindi con una casa acquistata in separazione dei beni?

Bisogna essere consapevoli di ciò che dicono le norme a questo proposito, anche perché la Cassazione si è occupata anche di questioni del genere e sono stati dati anche dei chiarimenti appositi.

Perché scegliere la separazione dei beni

Generalmente le norme prescrivono che le coppie che si sposano automaticamente entrano nel regime di comunione dei beni.

Quindi questo vuol dire che, a meno che intervengano ulteriori decisioni, non può essere fatto un acquisto della prima casa con il coniuge in separazione dei beni.

Almeno il processo non è così automatico come si potrebbe pensare.

C’è infatti differenza tra comunione e separazione dei beni.

Essendo in comunione, dopo il matrimonio, i coniugi, se acquistano degli immobili, ne entrano in comproprietà al 50%.

Restano esclusi però da questa comunione i beni che sono stati ottenuti attraverso delle eredità, delle donazioni, anche se per esempio degli immobili sono stati ottenuti dopo il matrimonio e sono il frutto di questi processi.

Devi anche sapere che, in regime di comunione dei beni, un coniuge non può decidere di vendere la propria quota.

Il bene può essere ceduto soltanto per intero con il consenso di entrambi i coniugi.

È molto importante questo consenso, perché se uno dei due coniugi decide di cedere un bene senza richiedere l’autorizzazione dell’altro coniuge, l’atto con cui si cede il bene può essere soggetto ad annullamento.

La coppia naturalmente può anche scegliere la separazione dei beni, sia prima del matrimonio che durante il matrimonio.

Oppure può richiederla dopo il matrimonio.

Cosa fare per chiedere la separazione dei beni

Per cercare di capire come funziona l’acquisto della casa in separazione dei beni dopo il matrimonio e quindi per sapere che cosa succede, bisogna cercare di comprendere fino in fondo cosa fare per chiedere la separazione che riguarda i beni posseduti dai coniugi.

Per raggiungere questo obiettivo si deve stipulare una convenzione matrimoniale che valga come atto pubblico e che quindi sia stipulata di fronte ad un notaio.

Con questo atto si cancella il regime di comunione e si sostituisce con quello di separazione.

Il marito e la moglie devono recarsi insieme dal notaio in presenza di due testimoni e firmare l’atto.

Poi il notaio entro 30 giorni deve richiedere che questo cambiamento di regime sia annotato a margine dell’atto di matrimonio.

La convenzione, inoltre, deve essere trascritta nei registri immobiliari, se ci sono in ballo degli immobili.

Che cosa succede con la separazione dei beni

Ragionando sull’acquisto della casa in separazione dei beni dopo il matrimonio, dobbiamo capire che cosa succede con la separazione dei beni dopo il matrimonio per acquisto casa.

A tal proposito ti diciamo subito che, anche in presenza di regime di separazione, tutti gli acquisti che ciascuno dei coniugi ha fatto anche dopo il matrimonio rimangono di sua esclusiva proprietà e quindi non vengono divisi nemmeno in caso di divorzio.

Se alla stipula dell’atto hanno partecipato entrambi i coniugi, quando ancora non erano nel regime della separazione, il bene resta nella proprietà di entrambi, secondo quel regime che viene chiamato comunione ordinaria e che è differente dalla comunione legale.

Se tuttavia l’atto è stipulato soltanto da un coniuge, la casa resta di sua proprietà esclusiva.

Così puoi capire cosa succede con la casa acquistata dopo il matrimonio in separazione dei beni.

Cosa succede agli acquisti fatti prima del cambiamento di regime

Che cosa succede invece per gli acquisti fatti prima del cambiamento di regime?

Secondo ciò che ha stabilito la Cassazione, che è intervenuta sull’argomento, i beni comprati in regime di comunione legale dei beni rimangono di proprietà sia del marito che della moglie anche dopo il passaggio alla separazione.

Sembrerebbe una contraddizione, eppure l’orientamento della Suprema Corte è stato proprio questo di recente.

Questo comporta nell’acquisto della casa in separazione dei beni dopo il matrimonio che, anche dopo la separazione dei beni, né l’uno né l’altro coniuge possono vendere la propria metà del bene acquistato.

Quindi per fare in modo che per esempio l’acquisto della prima casa dopo il matrimonio in separazione dei beni risulti tale a tutti gli effetti, facendo vigere il principio della separazione, non basta soltanto stabilire la convenzione davanti al notaio riguardo alla separazione dei beni.

Si deve fare un passaggio in più: i due coniugi devono concordare attraverso un atto notarile di sottrarre i beni oggetto di comunione legale a questo regime stesso.

Che cosa può decidere una coppia in separazione dei beni sugli immobili

Anche se una coppia ha deciso di passare al regime della separazione dei beni, c’è un’altra importante regola da sapere riguardo all’acquisto della casa in seperazione dei beni dopo il matrimonio.

Infatti una coppia, anche se non ha più beni in comune, può decidere, quando per esempio si tratta di acquistare un nuovo immobile, di effettuare la cointestazione della proprietà.

Quindi possiamo dire, in generale, che anche in caso di separazione dei beni, i beni diventano comuni soltanto se i coniugi decidono di acquistarli come comproprietari.

È questo il concetto della comunione ordinaria e non legale, di cui abbiamo parlato precedentemente e che viene disciplinato dall’articolo 1.110 del Codice Civile.

È questo per esempio il caso in cui una coppia in separazione dei beni decide di acquistare, mentre sussiste il matrimonio, una seconda casa o una casa per le vacanze, di cui vorrebbe richiedere la cointestazione.

In questo caso ne rimangono comproprietari, secondo il principio della comunione ordinaria.

A chi intestare casa: le nostre guide

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