La donazione indiretta è una soluzione spesso utilizzata in ambito familiare per trasferire beni – soprattutto immobili – con possibili vantaggi fiscali rispetto alla donazione tradizionale.
Molti la scelgono per:
-
Risparmiare sulle imposte
-
Evitare il doppio passaggio di proprietà
-
Pianificare il trasferimento del patrimonio ai figli
Ma attenzione: esiste un forte legame tra donazione indiretta e successione, e non mancano rischi legali e fiscali.
In questa guida completa scoprirai:
-
Che cos’è
-
Differenza tra diretta e indiretta
-
Quali tasse si pagano
-
Chi può impugnarla
-
Cosa succede in caso di successione
In Questo Articolo ti Parliamo di:
- Cos’è la donazione indiretta di un immobile
- Differenza tra donazione diretta e donazione indiretta
- Come si fa una donazione indiretta nella pratica
- Il ruolo del notaio nella donazione indiretta
- Come si dimostra la donazione indiretta
- Chi può impugnare la donazione indiretta?
- Donazione indiretta e successione: il tema della collazione
- Quali tasse si pagano nella donazione indiretta?
- Vantaggi della donazione indiretta
- Svantaggi e rischi della donazione indiretta
- Donazione indiretta o successione: cosa conviene?
Cos’è la donazione indiretta di un immobile
E’ un atto di liberalità con cui un soggetto (donante) arricchisce un altro soggetto (donatario), ma senza utilizzare lo schema tipico del contratto di donazione.
In pratica, il trasferimento avviene in modo indiretto, attraverso un’altra operazione.
Esempio classico
Il caso più diffuso è questo:
- Un genitore paga il prezzo di una casa
- L’immobile viene intestato direttamente al figlio
In questo caso siamo di fronte a una donazione indiretta di immobile, perché il genitore sostiene la spesa ma il bene diventa di proprietà del figlio.
Differenza tra donazione diretta e donazione indiretta
Donazione diretta
-
Atto pubblico davanti al notaio
-
Presenza di due testimoni
-
Trasferimento formale del bene
-
Imposta di donazione applicata direttamente
Donazione indiretta
-
Avviene tramite un’altra operazione (es. compravendita)
-
Non sempre richiede un atto di donazione separato
-
Può avere vantaggi fiscali
-
Deve essere tracciabile per evitare contestazioni
Come si fa una donazione indiretta nella pratica
Nel caso di acquisto di un immobile:
-
Il rogito viene stipulato dal notaio
-
Nell’atto si dichiara che il pagamento è stato effettuato dal genitore
-
Viene indicata la provenienza del denaro
La tracciabilità è fondamentale per evitare contestazioni future, soprattutto da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Il ruolo del notaio nella donazione indiretta
Anche se si parla di “indiretta”, l’intervento del notaio è quasi sempre necessario quando si tratta di immobili.
Il notaio:
-
Verifica la regolarità dell’operazione
-
Accerta la volontà del donante
-
Riduce il rischio di contenziosi futuri
-
Garantisce il rispetto delle norme sulla successione
Soprattutto nelle famiglie con più eredi, è una tutela fondamentale.
Come si dimostra la donazione indiretta
Per dimostrarla è necessario che:
-
Nell’atto di acquisto sia indicato chi ha pagato
-
I pagamenti siano tracciabili (bonifici)
-
Sia chiara la volontà di liberalità
In mancanza di prova documentale, potrebbero sorgere problemi fiscali o successori.
Chi può impugnare la donazione indiretta?
Possono impugnare la donazione i cosiddetti legittimari, ovvero:
-
Figli
-
Coniuge
-
Genitori (in assenza di figli)
-
Ascendenti
Se la donazione lede la quota di legittima, può essere richiesta la riduzione o la collazione.
Donazione indiretta e successione: il tema della collazione
Un aspetto centrale è la collazione.
La collazione è l’obbligo per figli e coniuge di conferire nell’asse ereditario quanto ricevuto in donazione, al fine di garantire equità tra gli eredi.
Come funziona la collazione
Può avvenire:
- Restituendo il bene ricevuto
- Restituendo il valore economico equivalente
Il valore viene calcolato al momento dell’apertura della successione.
Quali tasse si pagano nella donazione indiretta?
Questo tipo di dinazione può comportare il pagamento dell’imposta di donazione, ma con franchigie importanti.
Franchigie e aliquote
-
4% tra genitori e figli oltre 1.000.000 €
-
6% tra fratelli oltre 100.000 €
-
6% tra parenti fino al 4° grado (senza franchigia)
Se il valore rientra nelle franchigie, non si paga l’imposta di donazione.
Inoltre:
-
Si evita il doppio passaggio di proprietà
-
Le imposte si calcolano sul valore catastale
Vantaggi della donazione indiretta
- Possibile risparmio fiscale
- Nessun doppio trasferimento
- Pianificazione anticipata del patrimonio
- Riduzione dei costi notarili rispetto a due atti distinti
Svantaggi e rischi della donazione indiretta
- Possibile impugnazione da parte degli eredi
- Rischio accertamenti fiscali
- Problemi in caso di futura vendita
- Impatto sulla successione
Inoltre, in caso di vendita dell’immobile ricevuto, potrebbero sorgere difficoltà con le banche per eventuale mutuo.
Donazione indiretta o successione: cosa conviene?
Molto dipende dalla situazione familiare.
La donazione indiretta:
-
Anticipa il trasferimento
-
Può ridurre l’imposta successoria
La successione:
-
Evita problemi di collazione anticipata
-
Può essere più semplice se si prevede una vendita a breve termine
In ogni caso è fondamentale rispettare le quote di legittima.
Suggerimenti Likecasa: Potrebbe essere utile leggere questa guida: Comprare Casa: Guida Completa in 20 Passi per Non Sbagliare









