Tari Inquilino Non Residente: Paga Il Proprietario o l’Inquilino? Come Regolarsi! La Guida Informativa!

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Come funziona la Tari per l’inquilino non residente?

Molte volte il proprietario di una casa si ritrova ad affrontare questa questione e non sa come comportarsi.

Spesso possono sorgere dei dubbi riguardo a questo argomento e il proprietario di una casa che l’abbia data in affitto si può chiedere correttamente: “inquilino non residente paga Tari?”.

Cerchiamo di risolvere tutti i dubbi che riguardano la Tari per l’inquilino non residente, cercando di definire che cosa dicono le normative a proposito della Tari per l’inquilino non residente.

Se anche tu ti chiedi a chi spetta pagare la Tari, inquilino o proprietario, segui i nostri consigli, per cercare di chiarire la situazione.

Ti spiegheremo infatti chi per legge è tenuto a pagare la tassa sui rifiuti e quando è possibile non pagarla.

Cominciamo subito!

Cos’è la Tari

Tari sta per tassa sui rifiuti ed è una tassa che i cittadini devono pagare per finanziare il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti.

Non sempre il costo della Tari è lo stesso, infatti il suo prezzo varia in base a diversi fattori, anche in base ad alcuni parametri che si riferiscono all’immobile.

Il costo della Tari può variare tenendo conto della superficie calpestabile di un immobile e della sua destinazione d’uso.

Altri fattori che influiscono sono la tipologia dell’immobile, il numero delle persone che risiedono in un’abitazione e anche la quantità dei rifiuti che vengono prodotti.

Secondo le norme di legge in vigore, il pagamento della Tari deve essere effettuato entro il 31 maggio di ogni anno.

Si può anche dividere l’importo in due rate: si paga un acconto e poi il saldo deve giungere entro il 30 novembre.

Chi deve pagare la Tari

Se vuoi sapere qualcosa in più sulla Tari per l’inquilino non residente, ti spieghiamo chi deve pagare la Tari, l’inquilino o il proprietario.

Generalmente la tassa dei rifiuti deve essere pagata dal proprietario di un immobile, se il proprietario stesso risiede nella casa.

In alternativa la Tari deve essere pagata dall‘inquilino residente in un immobile che ha preso in affitto.

Perché possa verificarsi questa condizione, si deve ricordare che il contratto non deve essere temporaneo e deve avere una durata superiore ai 6 mesi.

Per quanto riguarda le aree commerciali e i locali in multiproprietà, la Tari deve essere pagata da colui che si fa garante dei servizi.

Come hai potuto notare, si parla anche dell’inquilino.

Cosa succede per la Tari di un inquilino non residente?

Infatti abbiamo specificato che la Tari deve essere pagata da un inquilino che risiede in un immobile preso in affitto.

Ma può capitare che l’inquilino non decida di spostare la sua residenza nell’immobile che ha affittato.

Quindi in questo caso la tassa sui rifiuti per l’inquilino non residente da chi deve essere pagata?

Entriamo più nel dettaglio e vediamo di saperne di più sulla Tari per l’inquilino non residente.

Chi paga la Tari se l’inquilino non è residente?

Se l’inquilino non è residente, quali sono le regole per il pagamento della Tari?

Diciamo fin da subito che esiste una correlazione stretta fra pagamento della Tari e residenza.

Naturalmente per residenza non si intende il domicilio.

Legalmente residenza e domicilio sono due concetti completamente diversi.

Il domicilio rappresenta il luogo in cui una persona svolge il lavoro o si occupa di alcuni affari.

Residenza è invece il luogo fisico nel quale una persona sceglie di stare ufficialmente.

Determinare una residenza è qualcosa di obbligatorio, perché è proprio in correlazione alla residenza che ci sono alcuni obblighi, come quello del pagamento della Tari.

Per varie motivazioni una persona può scegliere di non fissare la sua residenza in un luogo, anche se lo ha preso in affitto.

La Tari per un inquilino non residente spetterebbe, quindi, in termini di pagamento, al proprietario della casa.

Come fare per non pagare la Tari in una casa non affittata

Spesso per il proprietario di casa pagare la Tari può essere davvero un’incombenza fastidiosa, specialmente quando la casa non è affittata.

Per riuscire a sottrarsi all’obbligo del pagamento della tassa sui rifiuti si deve provare che la casa sia del tutto disabitata.

Quindi bisogna provvedere a staccare tutte le utenze e i servizi, come quelli relativi al riscaldamento, alla luce e al gas.

Inoltre potrebbe essere necessario svuotare tutta la casa, rendendola priva di mobili.

In mancanza di utenze e di mobili una casa è inabitabile.

Risulta completamente disabitata, quindi non sarà più soggetta al pagamento della Tari.

Quando l’inquilino non residente deve pagare

Ci sono dei casi in cui la Tari per l’inquilino non residente deve essere pagata dall’inquilino stesso, indipendentemente dal fatto che abbia stabilito la residenza nell’immobile.

Se l’inquilino abita in maniera saltuaria

Per esempio questo accade quando la casa viene regolarmente affittata, ma l’inquilino, per determinate motivazioni, decide di restarvi a soggiorno soltanto in maniera saltuaria.

In una situazione come questa l’inquilino deve pagare la Tari, anche se non ha la residenza.

Tuttavia si può determinare un costo più basso rispetto a quello che ammonta a carico delle persone che abitano in modo continuativo in un dato immobile.

In effetti il prezzo inferiore è determinato perché il calcolo dell’imposta si basa anche sulla quantità di rifiuti che viene prodotta.

È chiaro che se un individuo sta in un immobile soltanto saltuariamente produce meno rifiuti rispetto ad un abitante fisso.

Naturalmente l’inquilino che abita saltuariamente in un immobile e vuole pagare una Tari ridotta deve dimostrare il fatto che vi abiti soltanto in certe occasioni.

Quindi per esempio può comprovare questa situazione esibendo le bollette, dalle quali si evince che ci sono consumi soltanto in alcuni periodi dell’anno.

È pur vero che il Comune può effettuare dei sopralluoghi per verificare che le dichiarazioni dell’inquilino non residente siano vere.

Cosa succede se l’inquilino non paga la Tari

Per la Tari non pagata dall’inquilino il Comune non può rifarsi sul padrone di casa.

Infatti il Comune cercherà sempre il pagamento da parte dell’inquilino ed è a quest’ultimo che recapiterà un apposito avviso di pagamento, attraverso il quale l’inquilino viene invitato a saldare il debito.

Se l’affittuario ignora l’avviso, l’amministrazione comunale può procedere ad applicare le sanzioni previste dalla legge.

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