Guida alle tasse della casa

Spese notarili acquisto prima casa

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Spese Notarili Acquisto Prima Casa

Le spese notarili acquisto prima casa sono fra quelle spese che si devono considerare, quando decidiamo di accedere ad un mutuo per acquistare l’immobile che adibiremo a dimora principale.

Le spese notarili per acquisto prima casa comprendono diversi elementi. In primo luogo ci sono quelle che si riferiscono all’intervento di un professionista, il cui ruolo appare fondamentale nelle procedure di compravendita degli immobili.

Ma quanto costano le spese notarili per acquisto prima casa? Vediamolo di seguito, specificando meglio i dettagli.

Quali sono le spese notarili per l’acquisto della prima casa

Bisogna ricordare che il compito del notaio è molto importante quando acquistiamo un immobile. Questo professionista agisce in qualità di pubblico ufficiale della Repubblica Italiana.

Ha il compito di effettuare delle verifiche preliminari. In particolare deve verificare che l’immobile sia libero da ipoteche.

Infatti, quando chiediamo il mutuo ad una banca, quest’ultima richiede l’iscrizione dell’ipoteca sull’immobile che dobbiamo acquistare.

È questa una condizione indispensabile per ottenere il prestito, infatti, se sono presenti dei vincoli particolari, la banca potrebbe non avere la possibilità di iscrivere l’ipoteca e quindi non ci concederà la cifra che abbiamo richiesto.

Il notaio effettua le verifiche che riguardano gli ultimi 20 anni.

Accede ai registri immobiliari, in modo da verificare che l’immobile sia stato accatastato e che non siano stati commessi abusi edilizi.

In particolare il notaio si occupa delle questioni legali che riguardano l’immobile, come la suddivisione della proprietà, l’usufrutto, la comunione e la separazione dei beni.

Poi si occupa delle questioni fiscali, come le agevolazioni per l’acquisto della prima casa, e delle questioni urbanistiche, che consistono nel controllo di tutta la documentazione edilizia e urbanistica.

Approfondimenti molto utili puoi trovarli in questi articoli:

Il notaio verifica che la casa in vendita appartenga completamente al venditore, per escludere la presenza di diritti di altre persone o di comproprietari.

È il garante del fatto che la compravendita avvenga in modo trasparente e corretto. Analizza le visure catastali, consulta i registri ipotecari e si accerta che il prezzo di vendita sia conforme alle regole del mercato immobiliare.

Nel caso in cui abbiamo chiesto un mutuo per l’acquisto della prima casa, le spese notarili comprendono anche l’intervento del professionista nella stipula del mutuo.

Verifica che il contratto di mutuo sia a norma di legge e che entrambe le parti siano d’accordo su tutte le clausole inserite. Il contratto del mutuo, dal momento in cui il notaio lo rende ufficiale, entra in vigore e quindi l’acquirente è obbligato a pagare tutte le rate che sono state stabilite con la banca mediante l’atto ufficiale accertato dal notaio.

Il calcolo dell’Iva sulle spese notarili acquisto prima casa

Nel calcolo delle spese notarili per l’acquisto della prima casa bisogna inserire anche tutto ciò che riguarda l’Iva.

L’aliquota Iva varia a seconda dei casi. Per la prima casa corrisponde al 4% del prezzo dell’immobile, per la seconda casa al 10%, per un’abitazione di lusso al 22%.

Le imposte, quella di registro, quella catastale e quella ipotecaria, corrispondono a 200 euro ciascuna.

Quindi, per esempio, se l’immobile che stiamo acquistando ha un costo di 100.000 euro ed è la nostra prima casa, dobbiamo pagare 200 euro per l’imposta di registro, altri 200 per l’imposta catastale e altri 200 ancora per l’imposta ipotecaria.

L’Iva del 4% calcolata su 100.000 euro corrisponde a 4.000 euro. Quindi in totale dovremo pagare 4.600 euro.

È questa la spesa complessiva per la stipula dell’atto di compravendita, a cui bisogna aggiungere il compenso per il notaio.

Come si calcolano le spese notarili

Col decreto Bersani sono state abolite le tariffe minime e massime per i notai ed è stato stabilito che le loro tariffe sono equiparate a tutte quelle degli altri liberi professionisti che agiscono secondo la concorrenza.

Per sapere a quanto ammonta il compenso da dare al notaio nel caso di un atto di compravendita, dobbiamo considerare diverse variabili.

Innanzitutto la parcella può variare in base alla città di riferimento, alla notorietà del professionista e al numero dei suoi clienti.

Le spese notarili variano anche in base al mercato, al valore della casa e al numero dei proprietari.

Esistono delle tabelle dei compensi professionali, che sono state emanate dal decreto del Ministro della Giustizia 140 del 2012. Queste tabelle costituiscono delle indicazioni generali.

Poi il notaio applica la propria quota, tenendo conto di questi parametri, ma anche secondo la propria discrezione.

I riferimenti delle tabelle per l’acquisto degli immobili sono i seguenti:

  • da 5.000 a 25.000 euro – percentuale 7,66% del valore dell’immobile;
  • da 25.001 a 500.000 euro – percentuale 1,078% del valore dell’immobile;
  • da 500.001 a 1.000.000 euro – percentuale 0,440% del valore dell’immobile;
  • da 1.000.001 a 3.500.000 euro – percentuale 0,210% del valore dell’immobile;
  • da 3.500.001 a 5.000.000 euro – percentuale 0,140% del valore dell’immobile.

Il valore di riferimento è il valore dell’abitazione che è indicato nell’atto oppure quello che si riferisce al valore di mercato.

Il compenso per il notaio, oltre a tenere conto di queste tabelle e di queste indicazioni, può aumentare o diminuire in base alla complessità delle questioni che vengono trattate, all’urgenza di ottenere la prestazione, ai vantaggi ottenuti dal cliente e all’impegno che il professionista deve spendere anche in termini di tempo.

Detrazioni e agevolazioni sulle spese notarili

Esistono delle detrazioni sulle spese notarili per l’acquisto della prima casa. Si tratta di una possibilità molto importante che bisogna tenere in considerazione.

Infatti le spese notarili sono detraibili dall’Irpef nel modello 730.

È proprio l’Agenzia delle Entrate a chiarire che le spese notarili detraibili includono sia la parcella del notaio per stipulare il contratto di mutuo sia le spese che il notaio sostiene per conto del cliente, come ad esempio l’iscrizione dell’ipoteca.

Il notaio rilascia una fattura in cui indica chiaramente tutte le voci a cui si riferiscono le spese. La detrazione delle spese notarili per l’acquisto della prima casa si riferisce anche nella misura del 19% alle spese sostenute per stipulare il contratto di compravendita.

Quindi rientrano nella possibilità di ottenere le agevolazioni fiscali le spese che prevedono gli istituti che forniscono attività di intermediazione, gli oneri fiscali, l’eventuale penalità quando si ha a che fare con un’anticipata estinzione del mutuo, le spese di istruttoria e quelle sulla perizia tecnica eseguita sull’immobile.

In generale, per cercare di risparmiare sulle spese notarili, bisognerebbe che il notaio svolga meno lavoro possibile. Quindi, quando ci apprestiamo ad acquistare la prima casa, informiamoci prima della situazione per risparmiare sull’accesso alle verifiche.

Accertiamoci che il venditore sia affidabile e che sia l’unico proprietario dell’immobile, cerchiamo di essere sicuri sul fatto che non ci siano delle clausole che vietano la vendita dell’abitazione e consultiamo un esperto, in modo da comprendere se il prezzo proposto è coerente col valore dell’immobile e con la situazione del mercato immobiliare della città di riferimento.

È molto importante che ci presentiamo alla firma del mutuo con tutti i documenti in regola. Infatti possiamo risparmiare sull’onorario del professionista, proprio facendo in modo che il suo lavoro richieda meno tempo da impiegare.

Prima di scegliere il notaio, consultiamo diversi professionisti e facciamoci rilasciare un preventivo delle spese, che comprendano anche il suo onorario.

In questo modo possiamo operare un confronto tra le varie parcelle e decidere per il notaio che ci propone un prezzo più conveniente.

Un altro fattore importante per risparmiare sulle spese notarili è rappresentato dalla possibilità che scegliamo lo stesso notaio sia per curare la compravendita sia per presenziare al momento della stipula del rogito.

Sembrerebbe un fattore da nulla, invece è fondamentale, perché in questi casi il notaio tende ad applicare uno sconto sulle singole prestazioni a cui è chiamato.

Abbiamo raccolto informazioni molto importanti riguardo le spesse e le tasse della casa:

 

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