Preventivo notaio acquisto prima casa a cosa serve e quali sono i costi

Preventivo notaio acquisto prima casa

 

Un preventivo dal notaio può essere utile in molte occasioni, in tutte quelle situazioni in cui abbiamo bisogno di acquistare un immobile.

Il preventivo dal notaio per la compravendita ci può dare tutte le informazioni necessarie, per sapere anticipatamente quanto andremo a spendere nell’acquisto di una casa.

È sempre bene farsi fare un preventivo dal notaio per l’acquisto della prima casa, in modo da calcolare anche queste cifre nell’importo totale che dovremo versare al momento della stipula del contratto di compravendita.

La presenza di un notaio è sempre fondamentale per vendere e acquistare una casa, perché agisce come pubblico ufficiale che conferma la volontà di entrambe le parti coinvolte nella compravendita.

Naturalmente sia l’una che l’altra parte dovrebbero farsi fare un preventivo dal notaio per il rogito e, in caso l’acquirente decida di accedere ad un finanziamento, sarebbe importante anche ricevere un preventivo del notaio per il mutuo.

Ma vediamo come funziona e quali sono le spese notarili a cui bisogna andare incontro.

Notaio preventivo: i costi per l’atto di compravendita e l’atto di mutuo

Se lo richiediamo, possiamo ottenere un preventivo dal notaio per l’acquisto casa, quindi per tutti i costi notarili relativi alla preparazione dell’atto di compravendita o anche dell’atto di mutuo.

Generalmente le spese da sostenere sono proporzionali al prezzo dell’immobile e al valore dell’ipoteca che un istituto di credito mette sull’immobile come garanzia per le somme erogate per il mutuo.

Di conseguenza possiamo affermare che, più alti sono il prezzo dell’immobile e l’importo del mutuo, più elevati saranno anche i costi notarili.

Non dimentichiamo che alle spese del notaio bisogna aggiungere anche quelle comportate dalle imposte per la compravendita della casa. Si tratta in particolare dell’imposta di registro, dell’imposta catastale, dell’imposta ipotecaria e dell’Iva.

L’imposta di registro serve per registrare l’atto presso l’Agenzia delle Entrate. L’imposta ipotecaria è necessaria per la trascrizione e l’annotazione dell’atto nei pubblici registri immobiliari.

L’imposta catastale, invece, occorre per registrare il trasferimento immobiliare presso il catasto degli immobili.

L’Iva viene applicata soltanto nel caso in cui il venditore della casa sia costituito da un’impresa di costruzioni. Anche l’Iva è rapportata al valore dell’immobile e varia dal 4% al 22%.

Bisogna ricordare che le spese notarili sono detraibili dall’Irpef attraverso il modello 730.

Secondo un apposito chiarimento che l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato sull’argomento, le spese detraibili sono sia quelle che riguardano l’onorario del notaio per stipulare il contratto di mutuo sia quelle che l’ufficiale sostiene per conto del cliente, come, per esempio, in caso di iscrizione e cancellazione dell’ipoteca.

Sono detraibili (al 19%) anche altre spese necessarie alla stipula del contratto, come quelle per le attività di intermediazione, gli oneri fiscali, la penalità per anticipata estinzione del mutuo, le spese di istruttoria e quelle comportate dalla perizia tecnica.

Di conseguenza è sempre necessario un preventivo notaio per la prima casa o in caso di acquisto di una seconda casa, per sapersi regolare anche con le detrazioni, visto che tutte le voci di spesa dovranno essere indicate in maniera molto chiara nella fattura rilasciata dal notaio stesso.

Come calcolare le imposte per l’atto di compravendita

Le spese possono cambiare per quanto riguarda il pagamento delle imposte, anche in base a ciò che l’acquirente chiede al notaio.

Ad esempio per le imposte di registro, per quelle ipotecarie e catastali, l’acquirente può chiedere al notaio che la base imponibile sia costituita dal valore catastale dell’immobile, indipendentemente dal prezzo dichiarato nell’atto di compravendita.

Ecco perché è importante in questo caso che l’atto riporti anche il valore catastale.

Secondo le disposizioni di legge, se si sceglie di tassare la compravendita sulla base del valore catastale, le tariffe notarili possono essere ridotte del 30%.

Per il calcolo specifico per sapere quanto pagare, bisogna tenere conto del valore catastale, si moltiplica poi la rendita catastale per 115,5 se si tratta di una prima casa o per 126 se si tratta di una seconda casa.

Quindi riassumendo possiamo dire che per la prima casa le spese sono le seguenti: valore catastale x 2% (imposta di registro); a questa spesa aggiungere 50 euro per l’imposta ipotecaria e altri 50 euro per l’imposta catastale.

Le spese calcolate per la seconda casa sono, invece, le seguenti: valore catastale x 9% (imposta di registro); aggiungere a queste spese il 50% per l’imposta ipotecaria e un altro 50% per l’imposta catastale.

Facciamo un esempio per chiarire meglio questo caso dell’acquisto di prima casa con una rendita catastale di 400 euro.

Per calcolare le imposte, quindi, dobbiamo moltiplicare 400 x 115,5, che dà come risultato 46.200. Poi moltiplichiamo ancora per il 2%, aggiungiamo 50 euro e altri 50 euro e arriviamo ad un totale di 1.024 euro.

Se si acquista la casa da un’impresa costruttrice, l’Iva sarà calcolata al 4%, l’imposta di registro sarà di 200 euro, l’imposta ipotecaria di 200 euro, l’imposta catastale di 200 euro.

Queste spese sono relative al caso di acquisto prima casa da impresa costruttrice. Se l’immobile non è prima casa, rimane uguale l’importo delle imposte a quello sopra descritto, l’Iva invece applicata è del 10% e del 22% se si tratta di immobile di lusso.

Prima di comprare casa è fondamentale raccogliere più informazioni possibili e non trascurare nulla! Un approfondimento molto utile riguardo la categoria catastale puoi trovarlo in questi articoli:

Che cosa serve per il preventivo dal notaio

È bene considerare anche la possibilità di un preventivo del notaio online, per quei professionisti che offrono questo servizio in rete.

Se ci rivolgiamo ad un notaio che incontreremo di presenza, possiamo mandare anche un’apposita lettera richiesta di preventivo del notaio, in modo da velocizzare i tempi per calcolare le spese a cui andiamo incontro.

In ogni caso, ogni volta che andiamo dal notaio per farci rilasciare un preventivo, comunichiamogli sempre se si tratta di un acquisto con agevolazioni previste per la prima casa, l’importo che pagheremo come prezzo di acquisto, se scegliamo di acquistare con mutuo oppure senza mutuo.

Tutte queste informazioni sono necessarie se acquistiamo da un’impresa costruttrice.

Se, invece, acquistiamo da un privato, oltre alle informazioni già spiegate, al notaio dovremo far sapere anche la rendita catastale delle porzioni immobiliari, riscontrabili nelle visure catastali, il credito di imposta (se prima di comprare abbiamo venduto la nostra vecchia abitazione, magari usufruendo delle agevolazioni per la prima casa) e l’eventuale registrazione preliminare di compravendita.

Se vuoi comprare casa puoi approfondire l’argomento ed evitare di commettere errori leggendo o scaricando la nostra guida:Comprare Casa: LA GUIDA COMPLETA!

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