Lettera di messa in mora: caratteristiche e Fac simile!

lettera di messa in mora fac simile

La lettera di messa in mora si chiama più esattamente lettera di diffida e messa in mora.

Si tratta nel dettaglio di una lettera di messa in mora per mancato pagamento.

Ma, per capire il contesto in cui si colloca la lettera di messa in mora, dobbiamo partire dalla posizione in cui a volte si possono trovare il proprietario di un immobile e l’inquilino che lo ha preso in affitto.

Può capitare infatti al locatore di ritrovarsi ad avere a che fare con il mancato pagamento da parte di un affittuario.

Che cosa fare allora in questo caso?

Gli esperti suggeriscono di procedere con una lettera di messa in mora.

In realtà, come procedura ordinaria, si dovrebbe passare ad attuare una procedura di sfratto nei confronti dell’inquilino moroso, in modo che l’affittuario lasci l’immobile “forzatamente” e che il locatore riceva il pagamento dei canoni di affitto che non sono stati regolarmente corrisposti.

Tuttavia in certi casi, prima di procedere allo sfratto vero e proprio, si può ricorrere alla lettera di messa in mora.

In questa guida ti spiegheremo esattamente di che cosa si tratta e vedremo una lettera di messa in mora fac simile, in modo che tu possa renderti conto, se sei un locatore, come puoi scrivere la lettera di messa in mora modello.

Andiamo per ordine!

Quando è necessaria la lettera di messa in mora

La lettera di messa in mora può essere necessaria nel momento in cui un inquilino non corrisponde il pagamento dei canoni di affitto.

A questo punto il locatore ha come obiettivo il raggiungimento del fatto che l’affittuario abbandoni l’immobile e ottenga il pagamento dei canoni non versati.

Per lo sfratto si deve andare direttamente in tribunale.

Il locatore, prima di passare direttamente alle vie legali ordinarie, può inviare una lettera al conduttore, in modo che possa regolarizzare la sua posizione.

È quindi una lettera di diffida, che viene firmata dal locatore e viene inviata per posta con raccomandata con avviso di ricevimento.

A volte il locatore può rivolgersi anche ad un legale per far preparare il modello lettera di messa in mora.

Con questa diffida iniziano a maturare anche gli interessi sui canoni che l’affittuario non ha corrisposto fino a quel momento.

Per legge la lettera di messa in mora non è obbligatoria.

Infatti il locatore potrebbe andare direttamente a rivolgersi al tribunale, per ottenere che l’inquilino lasci l’immobile e per obbligarlo a pagare i canoni di affitto non versati.

Quindi c’è una differenza sostanziale tra sfratto e messa in mora.

Vediamo che cos’è quindi lo sfratto, per capirne la differenza.

Cos’è lo sfratto per morosità

Lo sfratto per morosità consiste nel fatto che il locatore può intimare, con una procedura di carattere giudiziario, di abbandonare l’immobile, dichiarando finito il rapporto di locazione, e di chiedere, con lo stesso procedimento, l’ingiunzione di pagamento per i canoni scaduti.

Se l’inquilino non vuole andare via, nonostante non abbia regolarizzato la sua posizione, il locatore può notificargli un atto di citazione, chiedendo che abbandoni l’immobile immediatamente e attraverso la convalida dello sfratto che viene fatta da un giudice.

Ma possiamo fare una distinzione fra due tipi di sfratto.

Uno è quello per morosità, che ti abbiamo già spiegato.

L’altro si chiama sfratto per finita locazione.

Vediamo di che cosa si tratta più dettagliatamente.

Cos’è lo sfratto per finita locazione

A volte lo sfratto può scattare non perché il conduttore si sia messo in una posizione di irregolarità perché non ha pagato i canoni di affitto.

A volte semplicemente, pur essendo scaduto il contratto, il conduttore è restio a lasciare l’immobile.

In questo caso il locatore può notificare al conduttore un atto di citazione, attraverso il quale gli intima di abbandonare l’immobile.

È sempre il giudice a convalidare questo tipo di sfratto, con un apposito procedimento giudiziario.

Un approfondimento molto utile puoi trovarlo qui: Sfratto per finita locazione: cosa succede quando l’inquilino si oppone!

Lettera di messa in mora Fac Simile

Vediamo adesso una lettera di messa in mora esempio.

Così puoi vedere come scrivere la diffida.

Signor _________________________

Indirizzo _________________________

CAP _________________________

Città _________________________

Oggetto: lettera di messa in mora con diffida

Gentilissimo signor _________________________, considerato che è scaduto il contratto di affitto che ha stabilito un rapporto di locazione tra di noi, contratto stipulato in data _________________________ e registrato in data _________________________, abbiamo conteggiato i canoni di affitto che mi deve e sono risultato creditore della somma espressa in euro _________________________ come locatore dell’immobile sito in _________________________ indirizzo _________________________.

Con la presente lettera la invito a versare i canoni non corrisposti, con modalità di pagamento da comunicare, non oltre i 15 giorni dal ricevimento della presente lettera.

In caso non ricevessi il pagamento, procederò per le vie legali.

Data _________________________

Firma del locatore _________________________

Alla fine dell’articolo troverai un modello della lettera di messa in mora da scaricare in formato doc e da utilizzare per le tue esigenze.

Al fondo dell’articolo potrai trovare il file .doc da scaricare

Prima però ti vogliamo fornire ancora alcune informazioni.

I vantaggi della messa in mora

Perché un locatore dovrebbe ricorrere alla lettera di messa in mora e non direttamente al procedimento giudiziario per ottenere lo sfratto convalidato da un giudice?

Indubbiamente la lettera di messa in mora, con il relativo procedimento, presenta dei vantaggi che conviene esaminare.

Innanzitutto, con la lettera di messa in mora, il locatore può far cominciare a maturare gli interessi sui canoni che non ha riscosso.

Poi c’è da dire anche che con la diffida il locatore può dimostrare al giudice, quando deciderà di attuare il procedimento giudiziario, che la parte inadempiente ha preferito persistere nella propria posizione di non regolarità, nonostante avesse ricevuto un avviso.

Con la lettera di messa in mora, inoltre, il locatore ha la possibilità di capire quali siano le intenzioni del conduttore.

Infatti quest’ultimo, dopo aver ricevuto l’avviso, può anche decidere di ritornare in una posizione regolare, versando i canoni non pagati e ripagando il locatore per le spese che ha sostenuto.

Naturalmente il conduttore, se ha intenzione di pagare e se non ha corrisposto il canone soltanto per una difficoltà economica momentanea, non attende la citazione in giudizio, ma preferisce pagare subito, riportandosi in una posizione regolare, piuttosto che sostenere un aggravio delle spese a proprio carico.

In questo caso, infatti, agirebbe contro i suoi stessi interessi.

Lettera messa in mora Modello

Adesso (come ti abbiamo accennato prima) ti proponiamo il modello in formato doc, che tu puoi scaricare e, se sei un locatore di un immobile, puoi utilizzare secondo le tue necessità, per mandare un avviso di diffida ad un eventuale inquilino moroso.


 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here