Contratto Affitto Agevolato: Che Cos’è, Come Funziona e Cedolare Secca!

contratto affitto agevolato

Il contratti di affitto agevolato presenta requisiti e caratteristiche molto interessanti che è bene conoscere.

Cominciamo con il dirti che l’affitto con contratto agevolato è disciplinato dalle norme che sono contenute nella legge 431 del 1998.

Esaminiamone le caratteristiche!

Entriamo nel dettaglio!

Cos’è il contratto di locazione agevolato?

Il contratto affitto agevolato dà la possibilità di affittare un immobile con un canone calmierato, con una durata di 3 anni + 2.

L’obiettivo è quello di dare un incentivo in più agli affitti, per ridurre i prezzi della locazione, in modo che tutta la procedura possa rivelarsi vantaggiosa sia per i proprietari delle case da affittare che per gli inquilini.

Il contratto di locazione agevolato risulta molto conveniente ed e fa parte dei contratti di affitto più utilizzati.

Contratto agevolato di affitto: come funziona

Tutto si basa sulle valutazioni che le associazioni di inquilini e quelle dei proprietari stabiliscono per gli immobili destinati all’affitto nelle varie città.

Attraverso queste valutazioni, si ha la possibilità di stabilire un canone agevolato, entro delle fasce di prezzo che indicano il minimo e il massimo.

Il canone agevolato generalmente è quello che possiamo definire più giusto e per essere tale deve attestarsi in misura minore rispetto al prezzo individuato per un dato immobile.

Contratto affitto agevolato: cedolare secca

Il contratto a canone agevolato deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate (ecco il link dell’Agenzia delle Entrate) e comporta il pagamento delle relative imposte. Tuttavia si può scegliere anche di registrare questa tipologia di contratto utilizzando la formula della cedolare secca.

Si tratta di uno speciale regime fiscale che consente al proprietario dell’immobile dato in affitto di risparmiare.

Tra l’altro per chi affitta con contratto di locazione agevolato ci sono anche dei particolari incentivi sulla cedolare secca, che ammonta ad un’aliquota al 10% rispetto a quella al 21% prevista per gli altri tipi di affitti.

Contratto a canone agevolato: a cosa stare attenti

Quando si stipula un contratto a canone concordato, bisogna stare attenti ad alcuni pericoli.

Non bisogna commettere errori nell’individuare le sottofasce del canone concordato.

Il rischio maggiore è quello di affittare per un canone inferiore a quello della sottofascia a cui appartiene il proprio immobile.

Ma il rischio può essere anche al contrario, una sopravvalutazione della fascia di appartenenza, che può concludere ad un nulla di fatto.

Chi stipula un contratto a canone agevolato di natura transitoria (della durata da uno a 18 mesi) deve necessariamente specificare nel contratto i motivi della transitorietà della locazione.

Se questi motivi non vengono specificati, nel momento in cui si tratta di liberare l’appartamento e l’inquilino non lo fa, il contratto si trasforma in maniera automatica in un contratto a canone libero.

Anche questo è un errore piuttosto comune, che bisogna non fare, per evitare il sorgere di incomprensioni nel corso del tempo.

La guida per approfondire

In questa guida ti abbiamo indicato quali sono le informazioni fondamentali sul contratto di affitto agevolato.

Devi sapere che è uno dei contratti che risulta maggiormente conveniente perchè prevedere vantaggi e agevolazioni fiscali sia per i padroni di casa sia per gli inquilini.

Se vuoi approfondire questo argomento abbiamo preparato una guida completa e interessante sul contratto di affitto concordato dove troverai altre informazioni molto utili.

Non perdere questa guida: Contratto a Canone Concordato: Requisiti, Come Funziona, Durata, Vantaggi, Fac Simile!

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