Certificato di agibilità: che cos’è, a cosa serve, come funziona!

Oggi parliamo di certificato di agibilità, documento di fondamentale importanza ormai da più di un decennio e che deve necessariamente interessarci nel caso in cui volessimo acquistare, vedere o anche dare in affitto un immobile.

Nella guida che i nostri esperti hanno preparato per te troverai una disamina dettagliata dei termini di legge, con un percorso per muoversi nel rispetto della normativa ed evitare brutte sorprese al momento dell’atto.

Se vuoi saperne di più, e dovresti, continua a leggere, perché troverai tutto quello che hai bisogno di sapere riguardo questa fondamentale certificazione.

Che cos’è

Il certificato di agibilità è una certificazione della sussistenza di requisiti necessari per ogni tipo di immobile, in maggior specie quelli di carattere residenziale, per quanto riguarda gli standard di sicurezza, igiene e risparmio energetico, in relazione anche a quanto stabilito dalla normativa attualmente vigente.

Vale la pena di ricordare in questa circostanza che il certificato di agibilità è rilasciato per tutto l’immobile nella sua interezza, e non per porzioni dello stesso, anche nel caso di successive varianti al progetto iniziale.

Quando è obbligatoria la richiesta di certificato di agibilità

Certificato di agibilità: obbligatorio o no?

Sì. Il certificato di agibilità è necessario nel caso in cui volessimo comprare o vendere un immobile, nel caso in cui volessimo affittarlo, o anche semplicemente se volessimo utilizzarlo in rispetto della sua propria destinazione d’uso.

Il certificato è dunque necessario e obbligatorio per:

  • Vendere l’immobile
  • Acquistare l’immobile
  • Darlo in locazione
  • Utilizzarlo a fini residenziali, ovvero per stabilirci la propria abitazione
  • Esercitarvi attività di commercio, nel caso ovviamente di immobili con destinazione d’uso di questo tipo
  • Per il ricongiungimento familiare, nel caso di procedure relative all’immigrazione di cittadini extra-UE

Unica eccezione sono gli immobili che sono stati costruiti precedentemente al 1934.

Il certificato in questione è inoltre necessario per tutto l’immobile, non valendo il caso in cui si dovesse provare a richiederlo soltanto per una porzione dello stesso.

Quando è obbligatoria la richiesta di modifica

Diventa inoltre obbligatoria la richiesta di aggiornamento del certificato di agibilità in tutti i casi in cui siano intervenute:

  • Modificazioni delle dimensioni e/o del numero dei vani
  • Accorpamento di diverse unità immobiliari
  • Frazionamento
  • Demolizione con successiva ricostruzione
  • Cambio di attribuzione di numero civico

A cosa serve il certificato di agibilità

Il certificato di agibilità vale appunto a certificare la presenza di tutti i requisiti di legge in termini di sicurezza, igiene e efficienza energetica dell’immobile. Va da solo che i requisiti che va a certificare vanno a modificarsi con il tempo, con l’innalzamento degli standard richiesti per le suddette caratteristiche.

Certificato di agibilità: locazione

Il certificato di agibilità è anche necessario per dare in locazione un immobile, a prescindere di quale sia la sua destinazione d’uso. Sia nel caso in cui volessi affittare un immobile residenziale, sia nel caso in cui volessi dare in locazione un immobile commerciale, dovrai essere certo che l’immobile sia in possesso di suddetta certificazione.

Rilascio certificato agibilità

Certificato di agibilità: chi lo rilascia? Il comune, dopo aver ovviamente verificato per mezzo dei suoi tecnici la sussistenza degli standard in tema di igiene, sicurezza e efficienza energetica dell’immobile che dovrà essere destinatario della suddetta certificazione. Ci sono anche casi in cui si può evitare di far ricorso al comune, dei quali comunque avremo modo di parlare tra pochissimo.

Quali documenti servono

Nel caso in cui si dovesse procedere con il comune, è necessario presentare all’ufficio del Comune di residenza:

  • Modulo per rilascio certificato di agibilità: deve essere richiesto al comune
  • Accatastamento
  • Dichiarazione di conformità dell’edificio ai titoli autorizzativi
  • Dichiarazione di salubrità degli ambienti
  • Copia della ricevuta di deposito dello sportello unico dell’edilizia, che certifichi la deposizione della dichiarazione di conformità o del certificato di collaudo degli impianti che sono stati installati
  • Copia della richiesta di messa in esercizio di ascensori e/o scale mobili, nonché dei montacarichi
  • Nel caso di presenza di impianti di riscaldamento autonomi, la documentazione relativa alla conformità CE degli impianti in funzione
  • Copia di iscrizione alla camera di commercio delle ditte che hanno messo in opera gli impianti
  • Copia del collaudo statico e del rispetto delle norme anti-sismiche

Autocertificazione certificato di agibilità

Il decreto legge n. 69/2013 ha introdotto la possibilità di ottenere il suddetto certificato tramite autocertificazione del direttore dei lavori, o in alternativa da altro tecnico incaricato.

Nel caso in cui si dovesse procedere in questo senso sarà sufficiente fornire a livello documentale:

  • La dichiarazione di conformità degli impianti, che deve essere rilasciato dall’azienda che ha provveduto ad installarli
  • Il collaudo statico e la certificazione sulla conformità alle vigenti norme anti-sismiche
  • La relazione in materia di barriere architettoniche e in relazione alla presenza delle condizioni sanitarie minime richieste dalla normativa vigente
  • La registrazione catastale dell’immobile

Certificato di agibilità: silenzio assenso e tempi

Dati i tempi medi della burocrazia del nostro Paese, c’è in linea di massima da essere preoccupati sui tempi di rilascio di tale certificato.

Vale la pena di ricordare che però esistono norme particolarmente stringenti per le tempistiche:

  • Entro 10 giorni il comune deve nominare il responsabile
  • Entro 30 giorni deve rilasciare il certificato, a patto che la documentazione sia in ordine e siano rispettati gli standard di legge

Nel caso in cui entro 30 giorni e in presenza del parere positivo della ASL il comune non dovesse rilasciare il certificato, vale il principio del silenzio assenso, con un termine operativo di 60 giorni.

In parole povere, nel caso in cui il comune non dovesse rilasciare entro 2 mesi il certificato, deve essere ritenuto come rilasciato.

Certificato di agibilità: costo

Il costo del certificato di agibilità immobile è di circa 40,00 euro per le abitazioni residenziali, somma che può variare minimamente da comune a comune.

Certificato di agibilità: compravendita

Il certificato di agibilità è obbligatorio anche nel caso di compravendita, nel senso che non può essere perfezionato l’atto nel caso in cui questo dovesse mancare.

Cosa fare nel caso di mancanza certificato di agibilità

Va richiesto, seguendo le modalità che abbiamo indicato nel corso di questa guida.

Vale la pena di ricordare che esistono sanzioni anche importanti, che sono operative nel caso di ritardo superiore ai 15 giorni dall’ultimazione dei lavori nella richiesta del certificato. Le sanzioni attualmente operative sono le seguenti:

  • fino al 30esimo giorno: 77 euro
  • dal 30esimo giorno fino al 60esimo: 232,00 euro
  • dal 61esimo giorno in poi: 464,00 euro

Certificato di Abitabilità Obbligatorio

Dopo averti fornito tutte le informazioni sul certificato di agibilità vogliamo ricordarti e mettere in evidenza l’importanza del certificato di abitabilità. E’ importante non fare confusione tra i due certificati e raccogliere informazioni su entrambi.

Per questo motivo ti segnaliamo il seguente articolo: Certificato di abitabilità: che cos’è, quando serve, requisiti e costi!

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2 Commenti

    • Ciao, nell’articolo rispondiamo alla domanda: “Si può comprare o vendere una casa senza certificato di agibilità?” risposta: Sì. Nonostante la cosa possa costituire un pregiudizio importante e rendere dunque l’immobile decisamente più difficile da commerciare, non ci sono impedimenti che proibiscano la vendita o l’acquisto di immobili che non hanno ottenuto il certificato di agibilità.
      Mettiamo in evidenza dunque che si può fare ma la cosa può costituire un pregiudizio importante e annullare pertanto l’operazione. Per questo motivo , in ogni caso è consigliabile avere la certificazione. Non correre rischi è sempre la strada migliore. Grazie per averci contattato il tuo commento è stato molto utile per chiarire un concetto che purtroppo è abbastanza difficile e che in effetti può risultare poco chiaro!

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