Se sei alla ricerca di informazioni dettagliate sul modello RLI editabile sei sulla pagina giusta.
In questa guida ti forniremo tutte le informazioni dettagliate.
In Questo Articolo ti Parliamo di:
A cosa serve il modello RLI editabile
Il modello RLI editabile o modello RLI compilabile serve per mettere a punto la registrazione di un contratto di affitto presso l’Agenzia delle Entrate.
Questo modello che è entrato in vigore a partire dal 2014, serve a gestire tutte quelle operazioni da comunicare all’Agenzia delle Entrate e che riguardano i contratti di locazione.
Inoltre il modello RLI è molto utile per:
- richiedere la cedolare secca
- revocare la cedolare secca
- usufruire del regime fiscale agevolato, che permette di risparmiare sulle imposte da pagare relativamente all’affitto di un’abitazione.
- comunicare i dati catastali dell’immobile che viene affittato
Modello RLI compilabile come compilarlo
Vediamo come si compila il mod RLI editabile.
Quadro A
Sezione I, II e III del modello RLI editabile salvabile: indicare i dati generali del contratto di locazione, in particolare il pagamento dell’intera durata, gli eventi eccezionali e i casi particolari che riguardano le clausole contrattuali.
Per la sezione I si deve scegliere fra i codici:
- L1 – locazione di immobile ad uso abitativo con imposta di registro del 2%;
- L2 – locazione agevolata con imposta di registro del 2% del 70% del canone;
- L3 – locazione di immobile con contratto assoggettato al pagamento dell’Iva;
- L4 – locazione finanziaria di immobile con imposta di registro di 200 euro;
- S1 – locazione con uso diverso da quello abitativo;
- S2 – locazione di immobile strumentale con locatore soggetto ad Iva (imposta dell’1%);
- S3 – locazione finanziaria di immobile con uso diverso dall’abitativo;
- T1 – locazione di fondo rustico;
- T2 – locazione di fondo rustico con agevolazione;
- T3 – locazione di terreni ed aree non edificabili;
- T4 – affitto di terreni edificabili o non edificabili che sono destinati a parcheggio.
Nel quadro A vanno indicati il numero delle pagine da cui è composto il contratto di locazione, l’importo del canone, il codice fiscale del garante (se quest’ultimo è previsto), l’eventuale tipo di garanzia.
È possibile allegare anche altri documenti, come scritture private, inventari, planimetrie.
Si deve compilare la casella esenzioni soltanto se il contratto è esente da bollo o da imposta di registro.
La casella non va barrata se le imposte sono sostituite dalla cedolare secca.
Nella sezione II nello specifico, che riguarda l’adempimento successivo al modello RLI, si devono indicare gli eventuali adempimenti successivi previsti dopo la registrazione del contratto, come la cedolare secca, la comunicazione dei dati catastali oppure subentro, decesso, trasferimento immobiliare, trasformazione o fusione.
Nella sezione III va riportata la firma del locatore o del conduttore per attestare che tutti i dati riportati nel modulo siano uguali a quelli dichiarati nel contratto di locazione.
QUADRO B
Il quadro B riguarda nella sezione I i dati del locatore, il proprietario dell’immobile.
La sezione II riguarda i dati del conduttore.
Sia nell’uno che nell’altro caso si devono indicare il numero delle persone, il codice fiscale e il Comune di nascita.
Il locatore o il conduttore possono essere anche una società o un ente.
QUADRO C
Il quadro C riguarda i dati dell’immobile.
Queste informazioni vanno desunte dalla documentazione catastale.
Per ciascun rigo va indicato il numero di ordine progressivo.
Se si tratta di prima abitazione, bisogna indicare subito dopo le pertinenze.
I codici utilizzati sono i seguenti:
- 1 per indicare l’immobile principale;
- 2 per indicare la pertinenza oggetto di locazione insieme all’immobile principale;
- 3 per indicare la pertinenza oggetto di locazione in maniera separata rispetto all’immobile principale.
Si indica poi il codice Comune, specificando T/U per terreni e urbano, T per immobile censito nel catasto terreni, U per immobile censito nel catasto edilizio urbano, I/P per indicare con la lettera l’intero immobile o la porzione.
Poi bisogna compilare la casella particella riportando il numero trovato nel documento catastale.
Infine bisogna indicare il Comune e la Provincia e riportare nella casella categoria catastale la categoria dell’immobile insieme alla rendita catastale.
Le ultime informazioni riguardano l’indirizzo e il numero civico dell’immobile.
QUADRO D
Il quadro D riguarda la registrazione di un immobile ad uso abitativo locato.
In questo quadro si deve barrare la casella SÌ o NO per aderire o non aderire al regime opzionale della cedolare secca.
Come scaricare il modello RLI?
Il modello RLI editabile è gratuito si può scaricare direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate.
Scaricarlo è molto semplice e veloce: LO TROVI QUI
Come trasmettere il modello RLI editabile
Per inviare il modello RLI all’Agenzia delle Entrate hai due modalità principali: cartacea oppure telematica.
Puoi scegliere tra:
- Presentazione allo sportello:
- consegni il modello RLI in formato cartaceo;
- alleghi il modello F24 Elide che attesta il pagamento dell’imposta di registro;
- porti le copie del contratto di locazione.
- Invio telematico:
- utilizzi il servizio online “RLI Web” disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
- inserisci i dati di:
- locatore e inquilino
- immobile
- canone di locazione
- durata del contratto
- indichi il conto corrente per l’addebito automatico delle imposte di registro e di bollo.
Con la modalità telematica puoi anche:
- gestire i rinnovi annuali;
- comunicare proroghe o risoluzioni del contratto;
- evitare code e risparmiare tempo.
In alternativa, è possibile affidare l’invio a un intermediario abilitato (come un commercialista o CAF).
Infine, il modello RLI è compilabile e salvabile: puoi conservarlo facilmente tra i tuoi documenti per utilizzi futuri.
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