Vendere Seconda Casa Tasse: Quali Sono? Come Funziona?

vendere-seconda-casa-tasse-da-pagare

I dubbi su “vendere seconda casa tasse” non sono pochi e spesso le domande su questa tema sono molte.

Avere una seconda casa per molti può essere considerato importante, perché comunque costituisce un altro punto di riferimento oltre alla prima abitazione.

Se poi è ubicata in una località suggestiva, in montagna o al mare, può diventare un luogo in cui rifugiarsi quando si vuole sfuggire ai ritmi frenetici della città.

A volte, però, si può avere la necessità di venderla.

In questo caso qual è il rapporto tra il vendere la seconda casa e le tasse?

In questa guida spiegheremo esattamente ciò che ti può interessare dal punto di vista fiscale.

Quali tasse si pagano quando si vende la seconda casa?

Innanzitutto diciamo che quando si vende un immobile occorre pagare sempre alcune tasse.

In genere gli importi da versare sono quelli relativi a quando la casa viene ereditata, in quanto si deve pagare:

  • imposta catastale
  • imposta ipotecaria
  • imposte di bollo e ai diritti di segreteria

Inoltre in caso di plusvalenza è soggetta al pagamento dell’Irpef secondo un sistema che prevede una serie di scaglioni.

Ma vediamo più specificamente l’elenco delle tasse che bisogna pagare se decidi di vendere la seconda casa:

  • imposta catastale di 50 euro;
  • imposta ipotecaria di 50 euro;
  • imposta di registro che corrisponde al 9% del valore catastale dell’abitazione;
  • imposta sul valore aggiunto;
  • eventuale suddivisione delle spese tra acquirente e venditore per quanto riguarda il compenso del notaio e la costituzione dell’atto pubblico.

Soffermiamoci in particolare su alcune di queste tasse, per capire maggiormente la relazione che c’è tra vendere seconda casa e tasse.

Quanto pago di tasse se vendo la seconda casa?

Facciamo un esempio di tassazione per quanto riguarda le seconde case, per comprendere fino in fondo il rapporto che sussiste tra il vendere la seconda casa con le tasse che vanno pagate.

Prendiamo, come esempio, in considerazione il caso di un immobile del valore di 200.000 euro che abbia una rendita catastale di 1.000 euro.

La tassazione ordinaria in caso di vendita, pari agli scaglioni dell’Irpef, comporterebbe un’imposta ordinaria di 80.000 euro, considerando i 200.000 euro di vendita.

Appare evidente che si tratta di un’imposta particolarmente esosa.

Per questo la legge ha previsto la possibilità di avvalersi dell’opzione prezzo-valore e di considerare un’imposta sostitutiva, per avere una tassazione in misura fissa.

Per il calcolo si applica un particolare moltiplicatore al valore catastale.

Per le seconde case, in riferimento alle classi catastali A e C, escludendo A10 e C1, il moltiplicatore corrisponde a 120.

Quando si può vendere una seconda casa?

Per vendere la seconda casa è stato imposto un vincolo di 5 anni per fare in modo di evitare che agevolazioni casa o bonus diventino motivo, e dunque favoriscano una certa speculazione immobiliare.

E’ dunque fondamentale sapere sin da subito che esiste un vincolo di 5 anni.

Tutte le informazioni dettagliate puoi trovarle in questa guida specifica: Vendere Seconda Casa Prima dei 5 Anni: Cosa è Meglio Sapere!

Consigli utili

Quando decidi di vendere la seconda casa le tasse possono quindi costituire una parte determinante che devi sempre tenere in considerazione.

Ti consigliamo di valutare anche con un esperto calcolando bene l’importo che dovresti pagare, perché, come abbiamo visto, specialmente se non ci si muove nel modo giusto, le tasse applicate possono essere davvero molto alte.

Quindi valuta in maniera attenta e precisa, specialmente se decidi di vendere la seconda casa come forma di investimento, perché altrimenti finiresti non soltanto con il non guadagnare nulla, ma non avresti nemmeno la possibilità di risparmiare.

Al momento di stabilire il rogito per la vendita della seconda casa, chiedi sempre al notaio dell’opzione del prezzo-valore, in modo che la tassazione sia riportata alla base del valore catastale.

Questa richiesta è essenziale per pagare meno tasse ai fini Irpef.

Gli scaglioni dell’Irpef sono molto alti.

Si passa, infatti, da un minimo di imposta calcolata al 23% di circa 3.450 euro per il prezzo di vendita di una casa di 200.000 euro fino ad un reddito di 15.000 euro, per poi arrivare, nel caso di un reddito oltre i 75.000 euro, ad un’aliquota Irpef del 43% con un’imposta pari a più di 53.000 euro sempre considerando il prezzo di vendita di 200.000 euro dell’immobile.

L’applicazione dell’imposta sostitutiva applicata alla rendita catastale rivalutata può essere davvero importante per avere la base imponibile sulla quale applicare poi il moltiplicatore, che, come abbiamo già specificato precedentemente, nel caso delle seconde case corrisponde al valore di 120 per i fabbricati di classe catastale A e C, mentre è pari a 60 per i fabbricati A10 e D, a 140 per i fabbricati di classe B e a 40,8 per i fabbricati della classe E e C1.

Guida su come vendere casa

Se vuoi saperne di più su come muoverti e agire bene nel vendere la casa, sia che si tratti di prima abitazione che di seconda casa, puoi consultare la guida che noi di Likecasa abbiamo preparato su come vendere casa.

In questa guida su come vendere casa abbiamo riportato tutte le informazioni più utili che ti possono servire per non sbagliare quando hai intenzione di realizzare un’operazione di questo genere.

Abbiamo voluto costituire un valido strumento da consultare in tutte le occasioni, per sapersi orientare nel migliore dei modi nell’ambito delle compravendite immobiliari, se tu sei il venditore dell’immobile.

Sapersi orientare consapevolmente in maniera preventiva è importante per non ritrovarsi ad affrontare spiacevoli conseguenze, che possono presentarsi quando la vendita è già stata effettuata.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here