Proposta di acquisto immobile: come si fa! Facsimile!

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proposta di acquisto immobile come si fa

La proposta di acquisto immobile è molto importante nelle operazioni di compravendita.

Infatti si configura come una fase fondamentale nella procedura per l’acquisto di un’abitazione, che di solito possiamo suddividere in diverse fasi.

La prima di queste è costituita proprio dalla proposta di acquisto immobile, la seconda dal preliminare di compravendita, la terza dal rogito.

Bisogna specificare che la proposta di acquisto e il contratto preliminare, chiamato anche compromesso, non necessariamente devono essere eseguiti.

Tuttavia a volte si rivelano essenziali, specialmente quando non è possibile andare subito alla vendita nell’immediato.

Cerchiamo di capirne di più sulla proposta di acquisto immobile tra privati, chiarendo che cos’è la proposta irrevocabile di acquisto immobile.

Esaminiamo anche per la proposta di acquisto immobile il modello che di solito si utilizza per la realizzazione di questa fase del processo di compravendita.

In questo modo, attraverso tutte queste osservazioni, possiamo capire meglio che cos’è la proposta di acquisto immobile e renderci conto di quanto possa costituire un momento a cui non è possibile rinunciare.

Cosa inserire nella proposta

La proposta di acquisto di immobile deve essere fatta sempre con cognizione di causa.

Infatti se esaminiamo un esempio di proposta di acquisto immobile, rifacendoci anche per la proposta di acquisto immobile ad un fac simile, ci accorgiamo che ci sono alcuni dati fondamentali a cui non si può rinunciare, da inserire proprio all’interno del documento.

Nello specifico, anche se facciamo una proposta di acquisto immobile tramite agenzia, non possono mai mancare i dati dell’acquirente e i dati del proprietario dell’immobile.

Vanno indicati anche gli estremi dell’immobile, specificando i riferimenti catastali e la planimetria.

Inoltre bisogna specificare tutti gli estremi che riguardano la conformità edilizia e urbanistica dell’edificio. Vanno segnalate eventuali ipoteche.

Vanno specificati poi nella proposta di acquisto di un immobile il prezzo offerto dall’acquirente, le modalità e i tempi di pagamento.

Si indicano poi i dati dell’agente immobiliare e le provvigioni che devono essere pagate allo stesso.

Si stabilisce anche un termine entro il quale deve essere accettata la proposta e si può indicare che la proposta è subordinata all’ottenimento del mutuo, se l’acquirente deve richiedere un finanziamento per l’acquisto della casa.

Così deve essere strutturato il modello di proposta di acquisto immobile, in modo che poi il tutto possa essere sottoposto all’accettazione della proposta di acquisto immobile da parte del venditore.

Nel modello di proposta di acquisto immobile tra privati vanno riportate tutte queste informazioni che abbiamo descritto.

Fac simile proposta di acquisto immobile

Vediamo com’è composto il fac simile di un documento con il quale sottoscrivere una proposta di acquisto per un immobile, da utilizzare per tutte le occasioni a livello pratico e concreto.

Il sottoscritto _____________, nato a _____________ il _____________ e residente in _____________, via _____________, codice fiscale _____________,

si impegna ad acquistare l’immobile sito in _____________, di proprietà del signor _____________.

L’impegno all’acquisto è sottoscritto rispettando le seguenti condizioni:

PARTE 1

L’immobile deve essere in regola con il rispetto delle norme urbanistiche, igieniche e fiscali e dovrà possedere il decreto di abitabilità.

PARTE 2

L’immobile deve essere garantito come esente da vincoli, da oneri, ipoteche, trascrizioni che ne possono pregiudicare il valore e deve essere libero da persone e cose.

PARTE 3

Il prezzo offerto per l’acquisto dell’immobile è di euro _____________ e sarà pagato nelle seguenti modalità:

euro _____________ con assegno bancario non trasferibile intestato alla parte venditrice come deposito cauzionale e come caparra confirmatoria;

euro _____________ versati alla sottoscrizione di questa scrittura privata;

euro _____________ alla stipula del rogito notarile, che deve avvenire entro e non oltre il _____________.

PARTE 4

A partire dalla data dell’atto notarile decorrono il possesso e il godimento dell’immobile per la parte acquirente, alla quale spettano anche le spese e gli oneri da quella data in poi.

PARTE 5

Le spese e le tasse sul trasferimento della proprietà e quelle notarili sono a carico di chi propone l’acquisto.

PARTE 6

La proposta di acquisto è irrevocabile fino al giorno _____________. Decorso tale termine, se la parte venditrice non avrà accettato la proposta di acquisto, essa si intende decaduta automaticamente.

In tale caso la parte venditrice deve restituire alla parte che propone l’acquisto l’assegno già dato.

Data _____________

Firme _____________

Al fondo dell’articolo ti diamo la possibilità di scaricare la proposta di acquisto immobile gratuitamente e in formato doc.

Quali sono le fasi della compravendita

La proposta di acquisto è soltanto una delle tre fasi principali di cui si compone la compravendita immobiliare.

Vediamo in che cosa consistono ciascuno di questi tre momenti molto importanti.

Per quanto riguarda la proposta di acquisto, possiamo dire che si tratta della dichiarazione del potenziale acquirente di voler comprare quel dato immobile messo in vendita.

Con la proposta di acquisto l’acquirente dichiara per iscritto la sua volontà di acquistare il bene.

La proposta di acquisto, da compilare su un modulo prestampato, è fatta in riferimento ad un certo prezzo stabilito, come punto di partenza per poi poter contrattare.

L’agente immobiliare si occupa di fornire il modulo, di aiutare l’acquirente a compilarlo e in cambio riceve una somma di denaro come caparra.

Quest’ultima rimane bloccata per tutto il periodo in cui vale la proposta di acquisto.

Per l’acquirente l’impegno che ha preso attraverso la proposta di acquisto è vincolante, tuttavia il venditore ha anche la facoltà di valutare altre offerte, prima di firmare a propria volta la proposta di acquisto.

Proprio per questo motivo va sempre concordato un termine di validità, entro il quale si considera accettabile la proposta.

Inoltre, per evitare incomprensioni e conseguenze varie, meglio non versare una somma troppo alta come caparra.

Se tutto va a buon fine, si procede con il preliminare.

Il preliminare è conosciuto anche con la definizione di compromesso. Costituisce la seconda fase del processo di compravendita.

Quando la vendita non è immediata, conviene sempre fare il compromesso, per evitare l’insorgere nel tempo di problemi e di incomprensioni.

Attraverso il preliminare, sia il venditore che l’acquirente si impegnano a stabilire il contratto di compravendita successivamente.

Per esempio è importante stabilire un preliminare, quando l’acquirente deve chiedere un mutuo per poter procedere all’acquisto della casa.

In genere, con il compromesso, si versa un’altra caparra per confermare il proprio impegno.

La terza fase della compravendita è costituita dal rogito. Questo è l’atto notarile, che determina la compravendita effettiva e il passaggio di proprietà dell’immobile.

Per giungere alla sottoscrizione del rogito, il notaio deve prendere in considerazione diversi fattori.

Innanzitutto verifica l’identità personale di entrambi coloro che firmano l’atto. Verifica eventualmente l’esistenza di ipoteche precedenti, fa i suoi controlli sul regime fiscale, sulla prestazione energetica dell’edificio.

Infine compie una verifica sui metodi di pagamento, facendo in modo che essi siano compatibili con le norme anti riciclaggio, quindi procedendo alla tracciabilità dei pagamenti stessi.

Differenza tra preliminare e proposta

Anche se sembrano due concetti simili, bisogna ribadire inevitabilmente che tra la proposta di acquisto immobile e il preliminare c’è una grossa differenza.

Mentre con la proposta di acquisto immobile, come abbiamo già specificato precedentemente, il venditore può decidere di valutare altre proposte di acquisto e quindi non è un impegno definitivo da parte propria, con il preliminare o compromesso il vincolo e l’impegno coinvolgono entrambe le parti, sia il venditore che l’acquirente.

Infatti, se dopo aver stabilito il preliminare poi non si giunge alla conclusione dell’affare, si hanno delle conseguenze.

Se la vendita è ostacolata dall’acquirente, quest’ultimo perde la caparra che ha versato.

Se il rogito è impedito dal venditore, l’acquirente ha diritto di ricevere da lui il doppio della somma versata.

C’è anche da dire che recentemente la Corte di Cassazione si è espressa a favore della possibilità di considerare gli stessi effetti stabiliti sia per la proposta di acquisto che per il preliminare.

Questa sentenza della Corte di Cassazione è stata pronunciata nel 2015. In passato però la giurisprudenza aveva sempre affermato il contrario, dichiarando che una proposta di acquisto, senza un successivo compromesso, non avrebbe determinato un obbligo contrattuale vero e proprio.

L’acquirente, se vuole essere ancora più sicuro sul fatto che il venditore non cambi idea, nemmeno dopo la stipula del compromesso, dovrebbe assicurarsi che il preliminare venga trascritto nei registri immobiliari, attraverso un intervento del notaio.

In questo modo è come se ci fosse un effetto di “prenotazione” sulla casa oggetto della vendita.

Quando il compromesso viene trascritto, il venditore non può decidere di vendere l’immobile ad altre persone e non può, per esempio, nemmeno iscrivere titoli come l’ipoteca.

Tutto ciò non vuol dire che soltanto il preliminare abbia un significato effettivo e che quindi non si debba fare ricorso alla proposta di acquisto.

L’unico passo da compiere consiste nell’essere particolarmente accorti.

Quindi per esempio, relativamente alla proposta di acquisto immobile, si può stabilire un periodo di tempo ristretto per l’accettazione.

Inoltre andrebbe sempre inserita nella proposta di acquisto immobile una clausola specifica per accordarsi sulla stipula di un preliminare nella fase successiva.

La caparra confirmatoria

Cerchiamo di fare chiarezza anche su che cosa voglia dire caparra confirmatoria, che è una vera e propria anticipazione sul prezzo.

Il valore della caparra è molto importante, perché serve a quantificare l’eventuale risarcimento, quando una delle parti decide di non concludere più l’affare.

Naturalmente la caparra non si può versare con un assegno in bianco, ma va data tramite assegno bancario, rimandando la disponibilità della somma di denaro al momento successivo, quando si conclude l’affare e si ha la compravendita dell’immobile.

Dopo che si è versata la caparra e il venditore dovesse rifiutarsi di presentarsi presso il notaio per la stipula definitiva del contratto, l’acquirente deve inviare al venditore una lettera di diffida, invitandolo a presentarsi per la stipula del rogito.

Se questo non succede, l’acquirente stesso potrà ricorrere alle vie legali.

L’acquirente può anche richiedere, in presenza del rifiuto del venditore, la risoluzione del preliminare e così non sarà più obbligato a diventare necessariamente proprietario dell’immobile che era stato inizialmente messo in vendita.

Proposta di acquisto immobile in formato doc

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