Costi Acquisto Seconda Casa: Spese e Imposte! Conviene?

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Come funzionano i costi per la seconda casa?

Molti si pongono questa domanda, perché è risaputo che, quando si procede all’acquisto di un’abitazione non di lusso da destinare a prima casa, si può godere di un trattamento fiscale agevolato.

Alcuni si chiedono se funziona così anche per la seconda casa, ma in realtà, per quanto riguarda le spese per la seconda casa, dobbiamo specificare che le cose stanno un po’ diversamente.

Infatti in genere per la seconda casa non sono previste delle agevolazioni specifiche.

Il nostro ordinamento giuridico considera l’acquisto della seconda casa come una compravendita che in un certo qual modo può essere definita come “non necessaria”.

Infatti la seconda casa non è strettamente collegata, secondo le norme, alle esigenze abitative primarie.

Ecco perché differiscono anche i costi per la seconda casa, che in generale possono definirsi più alti rispetto a quelli previsti per la prima casa.

Ma come regolarsi quindi con i costi per la seconda casa?

Che cosa esattamente devi conoscere riguardo a questo argomento?

Scopri molti dettagli leggendo questa guida che abbiamo preparato sull’argomento.

I costi per l’acquisto

A differenza di quanto accade per la prima casa, devi sapere che, fra i costi della seconda casa rientra anche l’imposta di registro.

Accanto a questa bisogna considerare altre imposte, come quella ipotecaria e quella catastale.

Dobbiamo però fare una distinzione, in base al venditore.

Se il venditore è un privato

Infatti, se il venditore è un privato oppure una società costruttrice che vende l’immobile dopo cinque anni dalla fine dei lavori di costruzione, devi pagare un’imposta di registro pari al 9%.

L’imposta ipotecaria e l’imposta catastale, in una situazione come questa, sono pari a 50 euro ciascuna.

Se il venditore è un’impresa costruttrice

Al contrario, se il venditore è costituito da un’impresa costruttrice che ha terminato i lavori da meno di cinque anni, si paga l’Iva corrispondente al 10% e al 22% se si tratta di una casa di lusso.

L’imposta di registro, l’imposta ipotecaria e quella catastale sono pari in questa situazione a 200 euro ciascuna.

Costi notarili acquisto seconda casa

Naturalmente a queste spese devi aggiungere anche quanto pagherai per l’onorario del notaio.

Queste spese possono variare, perché dipendono dalla libera concorrenza dei professionisti, ma anche da altri fattori, come la complessità del rogito e il prestigio dello studio del notaio stesso.

Inoltre generalmente per una seconda casa per la parcella del notaio si calcola un 30% in più rispetto all’onorario richiesto dal professionista per l’acquisto della prima casa.

Caratteristiche del mutuo

Per una seconda casa l’importa del mutuo generalmente non supera il 60%.

La durata del piano del rimborso non supera i 30 anni e i tassi di interesse in genere sono più alti.

Inoltre i costi di perizia di istruttoria e la polizza assicurativa sono più care rispetto alla richiesta di mutuo per prima casa.

I costi per forniture energia e gas

I costi per le forniture dell’energia e del gas, se consideriamo i costi per la seconda casa, appaiono più alti rispetto a quelli che si possono sostenere per la prima casa.

Le bollette per le utenze della seconda casa di solito infatti sono più alte rispetto a quelle che si pagano nell’abitazione principale.

In particolare, per ciò che concerne le bollette dell’energia elettrica, gli oneri prevedono un surplus in caso di utenza per una casa in cui non si risiede.

Per il gas gli oneri possono cambiare in base alla zona geografica in cui si trova l’utenza.

Ovviamente incidono anche in questo caso i consumi.

Possiamo notare però una differenza: con consumi più bassi il prezzo unitario per metro cubo di gas è generalmente più elevato.

Infatti non bisogna dimenticare che nella bolletta del gas sono presenti anche delle spese fisse che non possono essere ammortizzate in caso di consumi bassi determinati dal fatto che non si abita sempre nella seconda casa.

Abbiamo preparato una guida che elenca i migliori gestori di gas e luce del momento!

Comincia a Informarti: I Migliori Gestori Luce e Gas del Momento: Promozioni Attive, Qualità del Servizio e le Opinioni degli Utenti

I costi per un’eventuale ristrutturazione

Se vuoi procedere ad una ristrutturazione della seconda casa, non devi dimenticare che hai l’opportunità di usufruire della detrazione Irpef corrispondente al 50% delle spese.

Per ogni unità abitativa hai a disposizione fino ad un importo massimo di 96.000 euro.

Rientrano nell’agevolazione gli interventi che appartengono alla manutenzione straordinaria, come per esempio la sostituzione di parti strutturali, l’integrazione di servizi igienico-sanitari, la sostituzione degli infissi, l’installazione di ascensori e montascale.

Sono compresi in questa categoria anche gli interventi che hanno come scopo la conservazione dell’immobile e la sua funzionalità oppure altri lavori che per esempio comportano la trasformazione della soffitta in mansarda o di un balcone in una veranda.

Le detrazioni fiscali possono variare in base alla tipologia.

Per esempio è prevista una detrazione Irpef del 50% sull’eliminazione delle barriere architettoniche.

Ecobonus

È previsto poi un ecobonus, con una detrazione che può variare dal 50% all’85%, per gli interventi che hanno come obiettivo l’aumento dei livelli di efficienza energetica dell’edificio.

Fino al 31 dicembre 2021, è previsto anche il cosiddetto sismabonus, con una detrazione Irpef del 50% per interventi volti ad instaurare misure antisismiche.

Bonus Mobili

Si può usufruire anche del bonus mobili, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, destinati ad arredare la seconda casa quando questa è oggetto di ristrutturazione.

Si tratta in questo caso sempre di un’agevolazione del 50% calcolata su un importo massimo di 10.000 euro.

Sul bonus mobili trovi tutte le informazioni dettagliate qui: Detrazione Mobili: Come Funziona, Requisiti Necessari, Spese Ammesse! La Guida!

I costi per la manutenzione

Nel considerare i costi di gestione, bisogna fare una distinzione tra quanto costa mantenere una seconda casa al mare e quanto costa mantenere una seconda casa in montagna.

Non ci sono molte differenze a questo proposito, però bisogna soffermarsi anche sui costi di gestione che possono variare in base all’uso che della seconda casa si fa.

Casa in montagna: cosa costa di più

Per esempio per quanto riguarda la montagna una delle spese più sostanziose è rappresentata di certo da ciò che riguarda i riscaldamenti.

Specialmente in inverno la temperatura può scendere sotto lo zero, per cui bisogna investire tanto nel dotarsi di un impianto di riscaldamento di qualità.

Per le tasse, in generale, si ha la tendenza a variare in base alla località di riferimento, in cui la casa in montagna è collocata.

Casa al mare: cosa costa di più

Per quanto riguarda la casa al mare bisognerebbe pensare sempre ai costi di gestione prima dell’acquisto.

La manutenzione della casa al mare consiste in un controllo annuale dei muri e dei solai che spesso la salsedine logora.

Inoltre è importante dotarsi di infissi che siano di qualità e resistenti.

Naturalmente tutto può variare in base alle esigenze personali.

Per esempio un’ottima scelta può essere quella che ricade su un bilocale, che in genere ha costi di gestione più bassi.

La soluzione chiavi in mano conviene

Se non vuoi investire del denaro nel fare dei lavori di ristrutturazione o di ammodernamento, è meglio scegliere una soluzione che potremmo definire chiavi in mano.

Per gli interventi di ristrutturazione a volte è necessario spendere qualcosa in più, però hai la possibilità di creare le stanze e i mobili per sfruttare in maniera più funzionale e comoda gli spazi.

Se ami stare all’aperto, potresti scegliere anche una casa con un balcone o un terrazzo.

Le tasse

Quali sono le tasse sulla seconda casa?

Per un immobile di questo genere è necessario pagare anche l’Imu, l’imposta municipale unica.

Per ciò che riguarda la Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, dobbiamo specificare che di recente la legge di bilancio del 2020 l’ha abrogata.

La Tasi è in genere una tassa che viene corrisposta per pagare i servizi pubblici che il Comune mette a disposizione, come l’illuminazione stradale o i servizi socio-assistenziali.

L’IMU si calcola in maniera proporzionale rispetto alla quota e ai mesi di possesso.

Esiste un’altra agevolazione molto importante da mettere in evidenza e riguarda il comodato d’uso.

L’immobile (anche se seconda casa) può essere concesso in comodato d’uso gratuito a parenti di primo grado ossia a figli e genitori. In questo caso si ha una riduzione sulla base imponibile del 50%.

I requisiti richiesti in questo caso sono i seguenti: il parente che beneficia dell’immobile deve risiedere in Italia e e deve essere regolarmente registrato nella abitazione per la quale ha il comodato.

Imposta sul reddito

Inoltre è molto importante non dimenticare che la seconda casa produce reddito.

Dovrà pertanto essere inserita nella dichiarazione dei redditi pertanto è sicuramente fondamentale farsi bene i calcoli in quanto la seconda casa bisogna potersela permettere.

Qualora la seconda casa dovesse essere data si può fare richiesta di cedolare secca, un particolare da non trascurare assolutamente.

Conviene acquistare la seconda casa?

Se stai pensando di comprare una seconda casa per la tua villeggiatura al mare o in montagna ti consigliamo di farti molto bene i calcoli.

Considera che il valore delle seconde casa generalmente cresce lentamente.

Tuttavia non bisogna trascurare che spesso i vantaggi di avere una casa in villeggiatura ripaga ampiamente.

Pertanto è una scelta piuttosto soggettiva che dipende dalle proprie necessità ed esigenze.

La guida sulle tasse per l’acquisto della seconda casa

Prima di comprare la seconda casa è necessario raccogliere più informazioni possibili.

Farsi bene i calcoli e raccogliere tutte le informazioni utili è fondamentale.

Per questo motivo di consigliamo di leggere questa guida: Tasse acquisto seconda casa: cosa c’è da sapere!

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