Detrazione Mobili: Come Funziona, Requisiti Necessari, Spese Ammesse! La Guida!

DETRAZIONE ACQUISTO IMMOBILI

La detrazione mobili riguarda una particolare detrazione fiscali alla quale si ha diritto nel momento in cui si acquistano dei mobili per la casa.

Insomma un vero e proprio bonus mobili che può fare veramente comodo!

Infatti in determinate condizioni, rispettando alcuni requisiti fondamentali e obbligatori, si può usufruire di una detrazione per acquisto mobili, con agevolazioni interessanti dal punto di vista fiscale.

Pertanto se stai ristrutturando casa puoi inserire la “detrazione fiscale acquisto mobili” e accedere alle detrazioni fiscali.

Cominciamo con mettere in evidenza che si ha diritto alle detrazioni sia nel caso di ristrutturazione (detrazioni mobili ristrutturazione) sia nel caso in cui non venga effettuata alcuna ristrutturazione, ma si intenda solo acquistare i mobili (bonus mobili senza ristrutturazione).

Noi di Likecasa abbiamo preparato questa guida per spiegarti bene come funziona la detrazione fiscale per acquisto mobili.

In Questo Articolo ti Parliamo di:

Che cos’è la detrazione

Acquisto mobili detrazione: cominciamo con indicare quali sono le condizioni necessarie e indispensabili per avere accesso alla detrazione nel caso di acquistino dei mobili per la casa.

Nello specifico si tratta di una detrazione fiscale Irpef del 50% che viene riconosciuta a chi sostiene le spese di acquisto di mobili e di elettrodomestici, per arredare immobili che vengono fatti oggetto di lavori di ristrutturazione.

L’Agenzia delle Entrate, nell’apposita guida che ha rilasciato sull’argomento, da questo punto di vista appare piuttosto chiara e mette in evidenza un fattore fondamentale che ti segnaliamo: “è importante che la data di inizio dei lavori sia precedente a quella dell’acquisto dei mobili”.

È possibile portare in detrazione fino ad una cifra massima di 10.000 euro.

L’acquisto mobili detrazione 2019 è stata prorogata fino al 2020.

Per quali spese è ammessa la detrazione

I mobili per i quali è possibile richiedere la detrazione fiscale sono di vario genere.

Si tratta di letti, librerie, scrivanie, divani, poltrone, tavoli, sedie, armadi, materassi e apparecchi funzionali all’illuminazione.

Vengono invece esclusi le porte, le pavimentazioni, le tende e i complementi d’arredo.

Nell’ambito della detrazione acquisto mobili sono compresi anche gli elettrodomestici.

Per esempio vengono ammessi i frigoriferi, le lavatrici, le lavastoviglie, le stufe, i forni a microonde, i ventilatori elettrici, gli apparecchi di riscaldamento e quelli per la cottura, oltre che gli apparecchi per il condizionamento degli ambienti domestici.

Devono essere però tutti di classe energetica non inferiore ad A+ (nel caso dei forni la classe di riferimento è la A).

Le informazioni di carattere fiscale

Il bonus mobili è stato pensato anche per le giovani coppie ed è molto conveniente quando si ha la necessità di arredare diversi ambienti della casa.

La detrazione Irpef va richiesta nel momento in cui si presenta la dichiarazione dei redditi.

Per le spese che sono state sostenute nel 2019, l’agevolazione sarà riconosciuta a partire dal 2020.

Il rimborso dell’Irpef sarà ottenuto nel corso di 10 rate annuali tutte dello stesso importo.

È stato specificato dall’Agenzia delle Entrate che anche lo stesso contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più immobili può avere il beneficio per più volte.

Infatti l’importo massimo di 10.000 euro è in riferimento a ciascuna unità abitativa che viene fatta oggetto di ristrutturazione.

DETRAZIONE ACQUISTO MOBILI

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Quali spese di ristrutturazione sono ammesse

Bisogna far chiarezza, tenendo conto sempre delle linee guida dettate dall’Agenzia delle Entrate.

Vediamo dunque  quali sono le spese di ristrutturazione ammesse.

La detrazione Irpef del 50% viene ammessa anche nel caso di manutenzione straordinaria, quando si tratta di effettuare lavori di restauro e di risanamento conservativo.

Tuttavia non bisogna considerare come aventi diritto al bonus tutti i lavori compiuti nel senso della manutenzione ordinaria, quindi quando si tratta di sostituzione dei pavimenti, di tinteggiatura delle pareti o di sostituzione degli infissi.

Sono ammesse anche le spese di ristrutturazione in caso si voglia ripristinare un immobile danneggiato da eventi accaduti per calamità naturale.

In questo caso però deve essere dichiarato lo stato di emergenza.

La manutenzione ordinaria è ammessa soltanto per quanto riguarda la ristrutturazione edilizia che riguarda parti comuni dei condomini.

Inoltre rientrano nei lavori di ristrutturazione che danno diritto alla detrazione mobili tutte quelle spese sostenute per il restauro e il risanamento conservativo di interi fabbricati, nel caso in cui i lavori vengano eseguiti da imprese o da cooperative che vendono o assegnano l’immobile entro 18 mesi dal termine dei lavori.

Come fare i pagamenti

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito anche come devono essere fatti i pagamenti, per avere diritto ad ottenere il bonus sulla detrazione mobili.

Innanzitutto l’Agenzia delle Entrate spiega che i pagamenti sono ammessi soltanto in alcune modalità idonee e, accanto ad avere cura di utilizzare questi metodi di pagamento, sussiste l’obbligo da parte del contribuente che voglia ottenere la detrazione mobili di trasmettere la comunicazione all’Enea, in maniera particolare quando si tratta di acquisti di elettrodomestici.

Ma, venendo in maniera specifica ai metodi di pagamento, la detrazione è riconosciuta soltanto per i pagamenti con bonifico per detrazione mobili.

Oppure sono ammessi i pagamenti con carta di debito o con carta di credito.

Non danno diritto ad ottenere la detrazione gli acquisti che vengono pagati con assegni, con contanti o con altri mezzi.

Se il pagamento è fatto con un bonifico bancario o postale, non è necessario nemmeno utilizzare quello appositamente predisposto per il bonifico detrazione mobili che viene messo a punto dalle banche o dalle poste e che è soggetto a ritenuta.

Nel caso si utilizzino le carte di credito o le carte di debito, viene presa in considerazione la data di pagamento il giorno di utilizzo della carta da parte del titolare.

Non viene invece preso in considerazione il giorno in cui l’addebito appare sul conto corrente.

I documenti da conservare

Anche perché possano essere oggetto di controlli e di verifiche, è importante che il contribuente che richiede la detrazione mobili conservi nel tempo alcuni documenti significativi.

Devi avere cura di conservare :

  • la ricevuta del bonifico
  • la ricevuta che attesti la transazione
  • quando il pagamento viene fatto con carta di credito o carta di debito
  • i documenti che attestino l’addebito sul conto corrente
  • le fatture di acquisto dei mobili, che devono indicare in maniera specifica la qualità e la quantità di che cosa si è comprato.
  • Questi documenti potranno essere esibiti nel caso in cui lo richieda l’Agenzia delle Entrate.

I dati delle spese sostenute per l’acquisto di elettrodomestici devono essere trasmessi all’Enea entro 90 giorni dal termine dei lavori di ristrutturazione.

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