Contratto di sublocazione: come funziona e Facsimile lettera di subaffitto!

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contratto di sublocazione vantaggi

Il contratto di sublocazione si ha quando l’inquilino di una casa presa in affitto la subaffitta ad un’altra persona.

Quando si parla di contratto di sublocazione si intende quello che più comunemente viene definito contratto di subaffitto.

Il conduttore può decidere di subaffittare tutto l’immobile o una parte di esso, però in entrambi i casi deve avere l’esplicito consenso da parte del proprietario.

Inoltre la possibilità del subaffitto deve essere prevista nel contratto che inizialmente le parti stipulano.

Si fa di solito una distinzione tra contratto di sublocazione parziale e totale.

Nel primo caso viene data in subaffitto soltanto una parte della casa, mentre nel secondo caso il subaffitto è relativo a tutto l’appartamento.

Di solito il contratto di sublocazione può essere vantaggioso per l’inquilino.

Per esempio, nel caso in cui debba allontanarsi per un certo periodo di tempo dalla casa che ha preso in affitto, può subaffittarla per ricavarne un guadagno economico con il quale pagherà l’affitto al proprietario dell’immobile.

In questo modo può recuperare le spese per il canone di locazione, che comunque dovrebbe essere dato lo stesso anche in sua assenza al proprietario dell’appartamento.

Ma come funzionano in maniera dettagliata il contratto di sublocazione ad uso abitativo e il contratto di sublocazione ad uso commerciale?

In questo articolo ti forniremo tutte le informazioni che ti servono per capire meglio cosa si intende e come funziona il “contratto subaffitto” o “contratto sublocazione”.

Vediamolo insieme, esaminando anche per il contratto di sublocazione il modello relativo e i rispettivi punti.

Contratto di sublocazione: come funziona

I contratti di subaffitto sono regolamentati dall’articolo 1594 del Codice Civile.

In particolare questo articolo stabilisce che la sublocazione deve essere autorizzata dal locatore, però se ne deve fare un uso consentito dalla legge.

Se il locatore già dall’inizio vuole dichiararsi contrario al subaffitto, deve mettersi d’accordo con gli inquilino e gli accordi contrari al subaffitto devono essere specificati in maniera chiara sul contratto di locazione.

Il proprietario dell’immobile può opporsi alla sublocazione se l’inquilino non comunica le condizioni in base alle quali viene subaffittata la casa o se il nuovo contratto di sublocazione prevede un cambiamento nella destinazione dei locali.

Inoltre dobbiamo tenere presente che la sublocazione e la cessione del contratto di locazione principale sono davvero collegate tra di loro.

Non può esistere il subaffitto, se per un motivo o per un altro viene a cessare il contratto di locazione principale stabilito tra il proprietario dell’immobile e l’inquilino principale.

A volte è proprio il subaffitto che può portare alla cessione del contratto principale.

Si tratta di situazioni in cui il conduttore non rispetta la mancata autorizzazione da parte del proprietario e quando l’inquilino principale non comunica le condizioni di sublocazione.

In tutti questi casi per il locatore è possibile procedere alla risoluzione del contratto principale e quindi viene meno anche il contratto di sublocazione.

Per quanto riguarda la durata del contratto di subaffitto, bisogna ricordare che non ci sono termini minimi e nemmeno massimi.

Le parti possono stabilire la scadenza in base alle loro esigenze, comunicando comunque la durata al proprietario dell’immobile.

Naturalmente il contratto di sublocazione non può avere una durata superiore a quella del contratto di affitto principale.

Sublocazione parziale e sublocazione totale: vantaggi e svantaggi

Con il contratto di sublocazione totale viene dato in subaffitto l’intero appartamento.

Il subconduttore paga il canone di sublocazione per abitare tutta la casa o tutto il locale commerciale che viene concesso in subaffitto.

L’inquilino comunque continuerà a pagare al padrone di casa il canone previsto dal contratto di affitto principale.

Può essere tutto ciò un vantaggio, come abbiamo specificato sopra, quando l’inquilino ha necessità di recuperare le spese in periodi di assenza dall’appartamento preso in affitto.

Visto che in ogni caso deve corrispondere al proprietario dell’immobile il canone di locazione, può ricavare i soldi di cui ha bisogno dal subaffitto.

È però da dire che il subaffitto può comportare anche alcuni rischi.

Se per esempio il subconduttore non tiene un comportamento adeguato e non rispetta l’accordo o provoca danni ai locali oppure non lascia libero l’appartamento alla scadenza del contratto, tutta la responsabilità ricade sul conduttore.

Anche il mancato pagamento del canone di subaffitto può comportare un danno per l’inquilino principale, che in questo modo non recupera le spese come sperava.

Anche nel momento in cui dovessero sorgere delle controversie fra il subconduttore e il proprietario della casa, la responsabilità spetta sempre all’affittuario.

Il subaffitto, quindi, comporta dei vantaggi e degli svantaggi che si devono tenere in considerazione nel momento in cui si decide di ricorrere a questa pratica.

La sublocazione parziale può riguardare soltanto una stanza oppure più stanze della casa, ma non l’intero appartamento.

L’inquilino ha il diritto di consentire l’ingresso nell’abitazione presa in affitto ad altre persone che pagano un canone.

Naturalmente anche in questo caso il conduttore principale ha l’obbligo di comunicare tutto al locatore, specificandone i dati anagrafici.

Lo stesso vale per il contratto di sublocazione commerciale parziale.

Contratto di sublocazione: modello

Vediamo adesso come è fatto un modello di un contratto di sublocazione commerciale o abitativo.

Il contratto di sublocazione commerciale con un modello apposito, così come specifico è il contratto di sublocazione per un locale ad uso abitativo, implica sempre l’indicazione di alcuni dati fondamentali.

In pratica si tratta di una scrittura privata in cui si indicano le generalità del sublocatore e le generalità del subconduttore.

Deve essere fatto esplicito riferimento al contratto di locazione principale, specificando la data in cui è stato sottoscritto e quale immobile riguarda.

Deve inoltre essere indicata la registrazione del contratto di affitto principale e la sua scadenza.

Inoltre nella scrittura privata si deve indicare che l’autorizzazione a sublocare l’immobile è stata redatta per iscritto da parte del locatore.

Il subconduttore nel modello utilizzato si deve impegnare a dichiarare sotto la propria responsabilità che l’immobile si trova in un ottimo stato di manutenzione.

Inoltre si impegna a riconsegnarlo nello stesso stato e a non farne oggetto a propria volta di un altro contratto di sublocazione.

Nel contratto si deve specificare che il subconduttore non ha il diritto di far eseguire mutamenti nei locali o negli impianti degli immobili, senza ottenere un preventivo consenso scritto da parte del sublocatore.

Inoltre deve essere indicato il divieto al subconduttore di mutare anche solo temporaneamente l’uso per il quale ha subaffittato l’immobile.

Contratto di sublocazione: registrazione

La registrazione del contratto di sublocazione deve essere fatta presso l’Agenzia delle Entrate pagando l’imposta di registro del 2% sul canone.

Tale obbligo sussiste sia per la registrazione di un contratto di sublocazione commerciale che per un immobile adibito ad uso abitativo.

Lettera Richiesta di Sublocazione

Siamo arrivati al punto in cui ti diciamo come comunicare la sublocazione o il subaffitto. E’ fondamentale farlo in maniera corretta. Pertanto ti proponiamo di visionare e scaricare il facsimile.


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